Sabato, 16 Aprile 2016

Topi caldi - Frank Zappa e altri bei malanni - di Riccardo Bertoncelli

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Seguito ideale di Paesaggi immaginari, antologia Bizarre del 1998, Topi caldi - Frank Zappa e altri bei malanni - di Riccardo Bertoncelli riguarda nomi famosi della scena rock e jazz ma anche personaggi minori ed eccentrici, in un reticolo di grandi highways e “strade blu” della musica del Novecento e oltre. Le storie dei protagonisti della scena musicale rock, jazz e blues si fondono con le memorie di chi ha vissuto quei momenti e vuole raccontare ciò che ha visto, con sottili o rumorosi disturbi di frequenza che spingono la storia nel romanzo, il vero accaduto nella perversione fantastica.

Zappa è il musicista preferito e il paradigma, e sequestra un intero capitolo tra innamoramenti, malumori, giudizi acidi e pentimenti; dietro di lui una processione di puri spiriti musicali con particolare riguardo per beautiful losers, marginali, rejetti, fuorilegge, tutta una meravigliosa fauna quasi inconcepibile oggi, nell’epoca degli idoli geneticamente modificati. Rock ma non solo: a sorpresa, a tradimento, per gioco o perfidia letteraria, Ozzy Osbourne si affaccia su Jack Kerouac e il mito del Big Sur, Delmore Schwartz guarda in tralice Marilyn Manson e i Led Zeppelin si inerpicano per le strade della storia fino ad Al-Hasan ibn-al-Sabbah e alla setta degli hashisheen.

Un libro di vita e passione e non di ascolti con il bilancino, con una ricerca di scrittura che vola oltre il ballatoio del giornalismo rock. Su una cosa infatti Frank Zappa sbagliava di grosso; le storie di musica possono essere molto, molto di più che non “gente che non sa scrivere che intervista gente che non sa parlare per gente che non sa leggere”. (Fonte: Ufficio stampa Giunti)



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