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JINGLE FOR A JUNGLE

Altre Recensioni  update: 07/12/2014

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    ARTIST: MY DEAR KILLER

    TITLE: Clinical Shyness

    LABEL: Madcape Collective  / Under My Bed / Eaten By Squirrels                   

    RELEASE: 2006                                     

    WEBSITE: www.boringmachines.it    

My Dear Killer nasce nel 1999 dalle ansie di Stefano S., ricercatore scientifico che si guadagna il pane quotidiano cercando di scoprire i segreti biofisici della fotosintesi all'Università di Londra. My Dear Clnical è una band solo teorica, costruita su soffici architetture di sogni, desideri, supposizioni e ipotesi. Per anni My dear Killer ha prodotto canzoni intrise di consuetudini e mal digerite e sospiri che ha distribuito in forma carbonara attraverso cd-r passati di mano in mano agli amici della sua etichetta Under My Bed. Il carattere schivo di My Dear Killer ha contribuito negli anni a tenerlo lontano dalle tentazioni di presenzialismo in questa o quest'altra corrente e l'ha mantenuto puro e indipendente; ci sono voluti quasi sette anni perchè un gruppo di addetti ai lavori si innamorasse di lui e decidesse che il lamento e le sue cliniche osservazioni non potessero rimanere inascoltate. Nasce così Clinical Shyness, un progetto da tempo in cantiere che ora finalmente vede la luce. L'album uscirà per una syndacation di labels composta da Madcape Collective (Franklin Delano e Father Murphy tra le cose pubblicate di recente), la sua Under My Bed, la Eaten By Squirrels oltre altri oscuri personaggi dell'indie nazionale che hanno deciso di finanziare il progetto. Il disco in questione è una raccolta di pezzi scritti dal 2001 alcuni dei quali sono apparsi come alternative-takes in diversi ep, compilations su cassetta o cd-r. Sul finire del 2005 My Dear Killer sollecitato dalla syndacation mette mano alle versioni originali dei pezzi e più significativi e registrati nel corso degli ultimi quattro anni e passati sotto il progetto in codice "Clinical Shyness" e li tramuta in un gioiello di mezz'ora che unisce con biadesivo Nick Drake e i Sonic Youth...My Dear Killer è l'anello di congiunzione tra l'uomo e l'indierocker (Fonte: boringmachines.it)  


    ARTIST: RIPIDI

    TITLE: Our Greatest Hits

    LABEL: Record Kicks                        

    RELEASE: 2004                                     

    WEBSITE: www.ripidi.it

Con alle spalle una raccolta realizzata per la AUA Records (Experience ’96) e una manciata di singoli pubblicati per la Face e per la Fridge, i RiPiDi giungono al vero debutto su lunga distanza grazie alla Records Kicks di Milano. E naturalmente, dopo tredici anni di attività e successi (?!), l’esordio della band triestina non poteva che intitolarsi Our Greatest Hits. Undici pregevoli tracce che richiamano alla mente la vivacità dei Supergrass, l’impeto dei Sonics e il fervore creativo dei Blur. Creazioni audaci e piene di luce che vanno dall’accattivante singolo apripista intitolato Superphonic Girl - utilizzato tra l’altro come sigla della trasmissione “Demo” di Radio Rai - alla conclusiva Candle Light, che mette in mostra un pop/rock immediato e torrenziale (terminato l’ascolto di quest’ultimo brano lasciate girare il cd: avrete modo di scoprire una coinvolgente ghost track dai tratti finali abbastanza lisergici). In mezzo invece c’è tutto il repertorio indie e dalle fibre garage-beat di Cassano & Co., come Fashion Queen (con cadenze rhythm’n’blues), Yes It’s Time e She’s Got (autentiche leccornie di concepimento Beatles-iano), Listen Up e Bitter And Sugar (con suoni asciutti, ma carezzevoli) e I Heard That Someone Called My Name, che sfoggia parti cantate in lingua italiana. Per il resto, nulla da eccepire. Come mai? Perché Our Greatest Hits è un delizioso album di pop chitarristico. Immediato e senza orpelli. (Luca D'Ambrosio)


    ARTIST: B-BACK

    TITLE: In Time

    LABEL: Area Pirata                       

    RELEASE: 2004                                     

    WEBSITE: www.areapirata.com

è rock al fulmicotone quello messo in scena dai toscani B-Back, formazione nata nel 2003 dall’incontro di Madison Wheeler dei Daytona & The Googobombos, Frank Croco (Gloves), John Amato (Quarrymen) e Paul “The Muppets”. Il loro esordio si chiama In Time, dodici tracce che tolgono il respiro, fulminee e perforanti. Mezz’ora appena di ambienti sixties e sonorità dagli impulsi punk’n’roll (Dobre Scooter Run, The Sonic Way) che, tra sprizzi di flower-pop e gittate di garage-rock, s’inebriano di misurate e fulgide storture psichedeliche (I Give You Warning, Trip, I Whis You). Passaggi dalle guise Beatles-iane (Not Happy At All e Lazy John) e dai profumi di frontiera, fine ’60 e inizio ’70, in grado di fondere l’energia dei Sonics e lo smalto dei Kinks (Who is This Girl, I Want You To Be My Girl). Prodotto da Bob Vogel, che per l’occasione suona anche l’organo Farfisa, In Time è un debutto che non dice nulla di nuovo, ma solido e travolgente come pochi. Questi ragazzi non sono esattamente gli ultimi arrivati... fateci un pensierino. (Luca D'Ambrosio)


    ARTIST: MARCO PARENTE

    TITLE: Neve Ridens (Ridens)

    LABEL: Mescal                         

    RELEASE: 2006                                     

    WEBSITE: www.marcoparente.it / www.mescal.it

I nervi si distendono quasi fino a dilatare il muscolo cuore. L'amore ritrova il suo lato liquido e volta le spalle alla pietra finalmente vulnerabile. cancellare la parola neve la afferma definitivamente, in tutto il suo splendore la riconcilia al calore centrale. La politica lascia il posto alla poesia. La musiva rimane musica. Questo è il fondo e il profondo di ciò che ho da dire e non porto più nemmeno i pantaloni per coprire le parti più intime, misere o geniali che siano. Comunicare ha fallito. Ora si vive come si può, l'improvviso! Ho suonato in un ospedale psichiatrico e davanti a degli adolescenti di un liceo francese, e nessuno mi ha detto che ero pazzo o di non aver capito le mie parole musicali. Buon ascolto...(Marco Parente - Fonte: Mescal)


    ARTIST: MARCO NOTARI

    TITLE: Oltre Lo Specchio

    LABEL: Artes Records                          

    RELEASE: 2006                                     

    WEBSITE: www.marconotari.it

Un viaggio di quarantacinque minuti tra indie-rock e canzone d’autore, “Oltre lo Specchio” è un disco in cui atmosfere sognanti e dilatate si alternano a graffianti incursioni rock. Dieci brani arrangiati e suonati insieme ai Madam, sotto la produzione artistica di Giulio Casale. (Fonte Mescal)


    ARTIST: LELE BATTISTA

    TITLE: Le Ombre

    LABEL: Mescal                         

    RELEASE: 2006                                     

    WEBSITE: www.lelebattista.it / www.mescal.it

Le Ombre è il titolo del nuovo lavoro, primo in veste solista, di LeLe Battista, già leader dei disciolti La Sintesi, protagonisti tra le altre cose di un S.Remo dove si esibirono con un brano intitolato "Ho mangiato la mia ragazza". L’album, oltre che da LeLe Battista e Giorgio Mastrocola, è stato realizzato grazie al supporto artistico e musicale di vari e talentuosi musicisti, ma è stato anche impreziosito dall’esperienza e dal gusto di Celso Valli. La voglia di stare con te è il primo singolo tratto dall’album; altre 10 tracce vanno a completare il raffinato progetto di LeLe Battista. Piccole, importanti ombre, che vi seguiranno fino a quando glielo permetterete. (Fonte Mescal)


    ARTIST: MAU MAU

    TITLE: Dea

    LABEL: Mescal                         

    RELEASE: 2006                                     

    WEBSITE: www.maumau.it / www.mescal.it

La band torinese torna con un album molto sentito che recupera la poesia näif di certe canzoni della prima Acustica Tribù e al tempo stesso sfodera gli artigli combinando chitarre elettriche, fiati e percussioni in un sound decisamente originale ed energetico. Se mai esistesse il tropicalismo piemontese DEA potrebbe essere il manifesto musicale del movimento. DEA è stato prodotto interamente da Luca Morino e Fabio Barovero tra il Brasile, il Salento ed il Piemonte, mentre il missaggio è avvenuto a Parigi con la collaborazione di Laurent Jais (Amadou & Mariam). Fonte Mescal


    ARTIST: MAN

    TITLE: Helping Hand

    LABEL: Man Music/Sub Rosa                         

    RELEASE: 2005                                     

    WEBSITE: www.daktari-music.com

Deux albums au croisement de l’electronica, du jazz, de la pop et de la musique contemporaine, de multiples collaborations avec des créateurs issus tant du cinéma, que de la danse ou des arts plastiques (Pierrick Sorin), une centaine de représentations à travers l’Europe, un rapprochement plus intense avec le cinéma suite à de nombreux travaux d’illustration sonore et diverses BO, furent nécessaires à la maturité de cette nouvelle dimension artistique. Troisieme Main est un spectacle multimédia interactif alliant musique live et images contrôlées. Les séquences visuelles (vidéo, super 8, diapos) deviennent de véritables extensions des instruments et évoluent selon les variations climatiques du concert. Troisième Main est une dérive poétique en territoire musical libre, doublée d’un questionnement satirique autour du pouvoir de l’image et des technologies de l’information dans notre société. Album : Troisième main 2005 (fonte: Daktari Music)


    ARTIST: FINE BEFORE YOU CAME

    TITLE: S.T.

    LABEL: Black Candy Records                          

    RELEASE: 2006                                     

    WEBSITE: www.blackcandy.it                        

Il disco sarà accompagnato da un DVD contenente un cortometraggio nato dalla collaborazione tra il gruppo, Mirko Barbaglia e il regista/fotografo Antonio Rovaldi. Attraverso immagini in movimento e fotografie, riprese a New York, il regista evoca le sensazioni messe in musica da brani strumentali inediti che ricalcano i temi principali dei pezzi del disco. Sicuramente l’ album più intenso del quintetto ed una delle uscite discografiche più interessanti dell’anno. (fonte: Black Candy Records)


    ARTIST: ENRICO BRIZZI & FRIDA X

    TITLE: Nessuno Lo Saprà  (Reading Per Voce e Rock'n'roll Band)

    LABEL: Black Candy Records                          

    RELEASE: 2006                                     

    WEBSITE: www.blackcandy.it

Mr. Brizzi, uno degli autori più influenti della letteratura italiana nell’ultimo decennio , non è nuovo ad incursioni nel mondo del rock’n’roll e ritorna a calcare la scena ... sfornando tre progetti che hanno come filo conduttore il suo ultimo romanzo dal titolo “Nessuno lo Saprà”! (fonte: Black Candy Records)


    ARTIST: STUDIODAVOLI

    TITLE: Decibels For Dummies

    LABEL: Record Kicks                           

    RELEASE: 2006                                     

    WEBSITE: www.recordkicks.com

Gli StudioDavoli si presentano in quattro: Gianluca, Matilde, Riccardo e Giancarlo. Gianluca De Rubertis (farfisa / synth rigorosamente vintage) e Matilde De Rubertis (chitarra acida e voce) sono fratello e sorella per davvero non come i White Stripes, Riccardo suona una batteria madreperla anni 60 e Giancarlo al basso suona molto funk e poco punk. Gli StudioDavoli cominciano il loro cammino votato alla ricerca del perfetto equilibrio tra sonorità vintage ed elettronico-contamporanee nel Gennaio 2001 a Lecce. Nel 2002 partecipano e vincono le selezioni di Arezzo Wave e in qualità di vincitori partecipano alla compilation “Arezzo Wave love festival”. Da Agosto 2002 fino ai giorni nostri la band, sulla spinta degli ottimi riscontri ottenuti, si lancia in una corsa inarrestabile, che li porta a firmare un contratto discografico per l’etichetta indipendente milanese Record Kicks. Il loro primo singolo/ep Superpartner uscito a Novembre 2003 grazie anche al remix realizzato da Robert Passera e Benasky dei Ridillo è entrato nella programmazione dei maggiori network radiofonici tra cui 101 Network e Italia Network. Ad inizio 2004 è uscito solo su vinile 12’’, Superpartner P-Funk Rmx (punk funk), remix curato dagli stessi StudioDavoli e scelto dai parrucchieri fashion Tony & Guy, per la colonna sonora del video di presentazione della collezione hairstyle 2004. Ad Aprile 2004 è la volta di Megalopolis album di  debutto che riscuote unanimi consensi dalla stampa nazionale ed internazionale tanto che a febbraio 2005 la Just Record Babelsberg etichetta Tedesca di Postdam ripubblica il disco per la Germania.  Negli ultimi anni sui susseguono le date live tra cui numerosi Festival, inizia una stretta collaborazione con POPULOUS l’italianissimo Andrea Mangia che incide per la prestigiosa etichetta tedesca MORR MUSIC (Lali Puna, Tarwater). Matilde  scrive e canta due brani nel nuovo disco di Andrea “Queuque for love” appena uscito tra cui il singolo CLAP LIKE BREEZE e proprio POPULOUS ha partecipato al nuovo disco degli STUDIODAVOLI dal titolo “Decibels for Dummies” occupandosi del mixaggio creativo di alcuni brani.  “Decibels for Dummies” che uscirà su etichetta Record Kicks il prossimo 27 marzo 2006, è anticipato dal nuovo singolo KISS primo estratto dall’album e attualmente in programmazione sulle principali radio nazionali… (fonte: Record Kicks)


    ARTIST: AA.VV.

    TITLE: Let's Boogaloo! Vol. 3

    LABEL: Record Kicks                           

    RELEASE: 2006                                     

    WEBSITE: www.recordkicks.com

Let's BOOGALOO Vol.3 ovvero abbiamo preso il meglio della scena funk, soul e hammond groove contemporanea, abbiamo ripescato alcuni irresistibili stompers R&b, soul e funk dei favolosi mid-60s, mescolato e ripulito per bene il tutto in studio ed ecco a voi per l’ultima volta il cocktail più esplosivo in circolazione. (fonte: Record Kicks)


    ARTIST: FIUB

    TITLE: Brown Stripes

    LABEL: Jestrai                           

    RELEASE: 2004                                     

    WEBSITE: www.jestrai.it

L'ispirazione è sicuramente figlia dell'istinto. Quando madre (istinto)e figlia (ispirazione)se ne vanno in giro a braccetto e vengono scambiate per sorelle, possono nascere dischi come questo. Il debutto dei Fiub, duo composto da Gabriele Ferreri (chitarra e voce)e Pierangelo Mecca (batteria) è una miscela esplosiva di scosse elettriche, 5 pezzi che lacerano l'ascoltatore senza dargli punti di riferimento, canzoni che  richiamano l'hard rock e il blues e ti fanno credere di stare sulle  montagne russe; quiete e tempesta che convivono, solo che non sai quando arriva una e quando  arriva l'altra. Ep di 20 minuti che sono il biglietto da visita  per un gruppo della Jestrai (etichetta indipendente bergamasca) che finalmente si distacca dalle sonorità Verdeniane e crede in progetti che danno respiro alla musica. L'apertura di Brown Stripes è un pezzo rock potente e urlato (CA BLO) che al sottoscritto ha ricordato i primi Marlene Kunz con sintomi di pazzia; poi BROWN STRIPES, il secondo pezzo,  tira in ballo la tradizione, la  stavolge e ne viene fuori un classico del rock'n'roll che non assomiglia a niente ma sai già che ti farà impazzire ogni volta che lo metterai nel lettore per feste ad alto tasso alcolico. Altro pezzo tirato con un suono dei primi Hellacopters (TUDUDUDE'U) e una "WHAT'S THERE IN MY BOTTLE?" che si sporca di sonorità desertiche e assapora una leggera vena psichedelica. Il finale è di quelli che non ti aspetti; Day Tripper, cover dei Beatles,  ripresa con energia e originalità, incede festosa ma una batteria travolgente la trasforma in qualcosa di attuale.(Lennon oggi la rifarebbe così). Lontani dai luoghi comuni che vogliono un duo ispirarsi alle Strisce  bianche di Detroit, i Fiub firmano un debutto che fa ben sperare per  l'imminente Lp,  sempre  che madre e figlia non si mettano a litigare. (Nicola Guerra)


    ARTIST: THE MOJOMATICS

    TITLE: A Sweet Mama Gonna Hodoo Me

    LABEL: Alien Snatch!                           

    RELEASE: 2004                                     

    WEBSITE: www.mojomatics.com

Ho sempre pensato che noi italiani siamo nettamente superiori ai tedeschi. E non solo perché loro mangiano Wurstel e patate mentre noi siamo gli ideatori di quella meraviglia chiamata pizza ma anche per la spontaneità e l’ironia con cui affrontiamo le situazioni che il mondo ci propina. Ma ecco che questa personale e forse stupida idea viene smentita  quando mi trovo tra le mani il disco degli italianissimi   MOJOMATICS. I tedeschi ci hanno fregato un gran gruppo, ragazzi!! Questa label tedesca, la Alien Snatch Record, ha messo le mani su uno dei dischi rock’n’ roll più eccitanti del 2004. I Mojomatics, per la precisione, sono veneti e stupisce come questo duo riprenda il discorso di Elvis Presley e lo renda attuale, supersonico e godibilissimo. I canali di Venezia come le sponde del Mississipi: il blues che Mojomatt e Davmatic  mettono in scena è una centrifuga di idee ancorate all’idea del movimento. Ascoltate ad esempio “DON’T SHOOT ME PLEASE” con quegli stacchi fatti apposta per fermarsi e poi ricominciare a ballare. E poi l’armonica a bocca che si insinua fra la chitarra e la batteria, le quali, a loro volta, si rincorrono e creano melodie avvolgenti, anzi travolgenti ( PLEASE THINK ABOUT ME). Ma non c’è solo questo in A Sweet mama hoodoo me; c’è il country giocoso di THE LETTER), il punk che si mischia con il folk in IT’S SUCH A SHAME) e il blues dei primi STONES ( WRONG DEVIL BLUES ) ma in forma molto più selvaggia. Un disco dal potenziale altissimo dove ogni pezzo, nonostante la sua velocità e rozzezza, potrebbe diventare una  hit, perfino per la televisione. Non mi stupirei se il diavolo che fa capolino nella meravigliosa copertina del disco avesse fatto un patto con il duo; sempre canzoni perfette però firmate per un etichetta tedesca. Ecco svelato il mistero. (Nicola Guerra)


    ARTIST: BIKINI THE CAT

    TITLE: Cold Water, Hot Water, Very Hot Water

    LABEL: La Matricula                          

    RELEASE: 2005                                     

    WEBSITE: www.bikinithecat.com                                            INTERVIEW: click here

Graffiante come le unghie di un gatto e seducente come una bella donna in bikini mozzafiato, l’esordio discografico dei veronesi Bikini the Cat è un tuffo nella musica che comunemente viene chiamata Indie-rock. Ma vi orienterei in sentieri sbagliati se classificassi in una cornice superficiale le 12 canzoni presenti, perché quello che inizialmente sembra prendere ispirazione da band come Pavement e Pixies (padri spirituali di un genere ancora in via di evoluzione), diventa via via più personale e coinvolgente. La voce di Leila Gharib sa oscillare dolcemente e aggredire nei momenti più rock come una Courteney Love in vena di divertirsi e il gruppo segue a ruota con stralunati cambi di tempo e trovate originali che soddisfano l’ascoltatore in cerca di quella famosa “musica di mezzo” . “Carefully Line” è deliziosa nel suo rincorrersi la coda mentre “Dirty little money maker” sembra provenire dalla pulizia sonora dei primi Nirvana immersi in un mondo caramellato. Divertimento che fa scaturire walzerini che diventano sfrenati balli della migliore tradizione punk (“You don’t need bourgeoisie”) e canzoni che non sfigurerebbero in album grunge con potenziali radiofonici (“Emily Brontè” e “Ko paranagh”); territori nei quali si muovevano benissimo le Elastica, capaci come i veronesi di accarezzare il pop ed essere allo stesso tempo molto rock. C’è tutto un mondo musicale in questo esordio, ed  anche se a volte il punto non si focalizza, la spontaneità e l’impatto sonoro distolgono l’ascoltatore da naturali dejà vu. A chi non crede nelle possibilità dei nostri gruppi italiani lascio un dubbio sul fatto che sia nato un genere denominato indie-grunge, a tutti gli altri inutile dire che ci troveremo sotto il palco a saltare come matti! (Nicola Guerra)


    ARTIST: GOMMA WORKSHOP

    TITLE: Cantina Tapes

    LABEL: Madcap Collective / Snowdonia                           

    RELEASE: 2005                                     

    WEBSITE: www.maledetto.it

Nel 1977 la Shappire Inc. mise in commercio un giocattolo musicale chiamato Motoremangianastri, una piccola scatola capace di contenere e rimescolare casualmente centinaia di nastri audio. Sfortunatamente il prodigioso gioco venne ritirato dal mercato a causa delle esalazioni tossiche emanate. Il Gomma Workshop possiede un raro esemplare dell’apparecchio e lo usa per comporre e registrare micro colonne sonore dai mille sapori. Dopo aver  pubblicato Almanacco Moderno ,edito da Madcap Collective nel 2004, il laboratorio torna con un nuovo LP, registrato con il Motoremangianastri, un frullatore di vinili ed altri apparecchi inesistenti. (fonte:Madcap Records)


    ARTIST: STOP THE WHEEL

    TITLE: Morning

    LABEL: Madcap Collective                            

    RELEASE: 2005                                     

    WEBSITE: www.maledetto.it

Circa un anno fa, all’alba, qualcuno lasciò di fronte all’uscio di casa Madcap una cesta, in cui, sorridente e ben sveglio, un trovatello aveva trovato comodo rifugio dalle insidie dell’eterna rotazione a cui tutti, più o meno, siamo destinati. Adottatolo senza indugio, abbiamo nel tempo imparato a conoscere la sua predilezione per la pioggia e per l’aria mattutina, e quanto i suoi occhi e le melodie che ci ha regalato siano quasi un tutt’uno con lievi situazioni crepuscolari musicate da silenziosi e dolci rumori di sottofondo. Questo alla fine è Stop the Wheel, al secolo Francesco, che non rinuncia alla sua natura di folletto neanche quando si unisce a creare le sognanti atmosfere dei Jennifer Gentle. E questo è “Morning”, il suo primo lavoro solista, anche se, ad onor del vero, alcune outtakes e versioni demo sono usciti qualche mese fa in cassetta, editi dall’ottima Best Kept Secret. La registrazione ambientale del disco (effettuata cioè microfonando la stanza e non lo strumento o ve) è stata curata dallo stesso Francesco, come anche il miraggio e i vari file recordings che aromatizzano le 10 tracce incise, mentre la masterizzazione è stata affidata a Francesco Fabiano, tecnico audio dei Jennifer Gentle, presso il Kamikaze Hit Farm Studio a Padova. (fonte:Madcap Records)


    ARTIST: FATHER MURPHY

    TITLE: Six Musicians Getting Unknown

    LABEL: Madcap Collective                            

    RELEASE: 2005                                     

    WEBSITE: www.maledetto.it

La leggenda di Father Murphy: il libro delle Rivelazioni. Dopo aver resistito alle tentazioni di Satana, fu proprio nel quarantesimo giorno trascorso nel deserto che la congrega di Father Murphy potè aprirsi al Messaggio codificato dall’apostolo Paolo.Re David non avrebbe più dovuto piangere per il crudele e spietato fato destinato alla Sua discendenza, come le pie Elena e Marcella non avrebbero più dovuto sorreggere la Vergine durante i desolati giorni della Croce.Chiara Lee, freddie e il Vicario Vittorio Demarin avevano ricevuto il dono del Libro delle Rivelazioni. Era tempo di tornare alla civiltà, e seguire l’esempio missionario di Ottavino, in una sorta di non religioso spettacolo itinerante.” John Robertson. Le tredici tracce del disco sono state resistrate e mixate al Bombanella Studio da Re Davide Cristiani, quindi masterizzate al Bips Recording Studio di Milano dal Vescovo Maurizio Giannotti, coadiuvato dal buon chierichetto Lorenzo Monti. L’apostolo Paolo Iocca e la pia Marcella Riccardi dei Franklin Delano hanno coadiuvato la congrega di Father Murphy nell’arduo compito di aprire i 27 sigilli del Libro, mentre la copertina e il progetto grafico sono stati ispirati e realizzati dal buon Blu.(fonte:Madcap Records)


Start Stat 2006-02-19

 


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