Mercoledì, 31 Agosto 2016

Pillole quotidiane: il crollo delle parole

Latin letters poured into a heap, isolated on a white background
In questi giorni di catastrofe e sofferenza sono crollate anche le parole. Siamo stati sepolti da un ammasso di idiozia e luoghi comuni. [Read More…]

Lunedì, 15 Agosto 2016

Pillole quotidiane: Bird on the Wire di Leonard Cohen

bird-on-the-wire.jpg
Questa sera di fronte alla nostra stanza c’è un uccello. È piccolo e silenzioso. E ha deciso di posarsi su un vecchio filo per stendere la biancheria. [Read More…]

Pillole quotidiane: Pallino, tra cielo e mare.

pallino-tra-cielo-e-mare.jpg
Pallino ama inseguire i gabbiani. Li rincorre fino alla battigia, poi si ferma e li osserva scomparire all’orizzonte.

Quando tutto sembra svanito nel nulla e resta solo il rumore delle onde, il piccolo inseguitore si gira a guardarci deluso e sospirante. [Read More…]

Martedì, 19 Luglio 2016

Pillole quotidiane: Roadrunner dei Modern Lovers

the-modern-lovers.jpg
La strada, l’asfalto rovente, l’odore soffocante e nauseabondo dei copertoni bruciati. Oggi non ho voglia di stare qui. Ho voglia soltanto di correre. [Read More…]

Venerdì, 15 Luglio 2016

Pillole quotidiane: Grande degli Afterhours

afterhours-grande.jpg
Una canzone che si attacca all’anima. Intima. Devastante. Struggente. Eterna. Insomma: una grande canzone. [Read More…]

Giovedì, 14 Luglio 2016

Pillole quotidiane: Suzanne di Leonard Cohen

leonard-cohen-suzanne.jpg
Svegliarsi presto, alle prime luci del mattino, guardarla dormire e avere in mente soltanto una canzone. [Read More…]

Venerdì, 1 Luglio 2016

Pillole quotidiane: Holy Smoke di Vashti Bunyan

vashti_bunyan-2014.jpg
Ogni tanto bisognerebbe fermarsi e mettersi a guardare le cose da un punto di vista diverso. [Read More…]

Pillole quotidiane: Toby, dalla pace alla guerra di Thierry Vissol

toby-dalla-pace-alla-guerra-di-thierry-vissol.jpg
Circa due anni fa è uscito Toby, dalla pace alla guerra del mio caro amico Thierry Vissol. [Read More…]

Mercoledì, 29 Giugno 2016

Pillole quotidiane: quando il rock scopre l’impegno.

concerto-rock-sora-1991.jpg
A proposito di questo ricordo mi verrebbe da dire: “Il rock è malato. Viva il rock.

È stato il primo concerto che ho organizzato. Era il 1991, avevo 20 anni e la tecnologia ancora non aveva omologato le nostre menti.

Niente telefonini. Niente Internet. Niente email. Niente social network.

Ricordo che per organizzare quella serata utilizzai un telefono fisso, una macchina da scrivere, la posta tradizionale e il passaparola degli amici.

Credetemi, “fare rock” e parlare di certi temi all’epoca era davvero una missione, soprattutto in provincia.

Ciononostante riempimmo la vecchia palestra dello stadio comunale dove si esibirono i Luis XIV di Sora, i Roadrunners di Frosinone e i Lonely Boys di Porto Sant’Elpidio.

C’era tanta ingenuità, vero, ma anche tanta passione.

Quella stessa passione che ancora oggi continua ad animare la mia esistenza e che, spesso, mi fa sentire fuori luogo. Come in questo momento, per esempio.

[Leggi il resto...]

Venerdì, 13 Maggio 2016

Pillole quotidiane: Sanacore degli Almamegretta

sanacore-napoli.jpg
Napoli è il cuore dell’umanità. [Read More…]

Giovedì, 12 Maggio 2016

Pillole quotidiane: The Ghost Of Highway 20 di Lucinda Williams

lucinda-williams-video.jpg
E poi, malgrado tutto, ci sono quelle canzoni che ti mettono in pace con il mondo. [Read More…]

Mercoledì, 11 Maggio 2016

Pillole quotidiane: Daydreaming dei Radiohead

radiohead-daydreaming.jpg
Non abbiate paura di aprire la porta dei sogni. [Read More…]

Pillole quotidiane: Colorado Girl di Townes Van Zandt

townes-van-zandt-colorado-girl.jpg
C’è sempre una Colorado Girl nel cuore di ogni uomo. [Read More…]

Giovedì, 31 Marzo 2016

Pillole quotidiane: Roman Gods dei Fleshtones

the-fleshtones.jpg
Ricordo quella volta che Peter Zaremba spaccò il microfono sul palco. Subito dopo volarono le sedie. Era il 1990. [Read More…]

Venerdì, 11 Marzo 2016

Pillole quotidiane: It’s The End Of The World As We Know It (And I Feel Fine) dei R.E.M.

rem-its-the-end-of-the-world.jpg
Mi alzo presto, bacio la mia compagna, accarezzo il cane e inizio la giornata sorridendo. Percorro qualche chilometro in macchina ascoltando i R.E.M. e penso ancora che il mondo sia un posto bellissimo. Poi entro in un ufficio squallido, mi siedo, scambio due parole con l’automa che ho di fronte e mi accorgo, improvvisamente, che non abbiamo più speranze. [Read More…]

Luca D’Ambrosio


A metà strada tra Dio ed Elvis




Area amministrazione