Giovedì, 30 Giugno 2011

INGRANAGGIO PERFETTO

Dopo la performance nel cesso della redazione del Mucchio, finalmente un bel video ufficiale per il gruppo di culto per eccellenza nella scena italiana. Non mi stanco di omaggiare i Bachi da Pietra su questo blog…

Mercoledì, 29 Giugno 2011

LA DOLCE MARGO

Ieri Simone pareva angosciato perché, poverino, non sapeva cosa passare in radio nel programma dedicato alle colonne sonore. Che problema c’è? Si può partire da questa che era su “Natural Born Killers”, non siete d’accordo?

Discografia:
1986 Whites Off Earth Now!!
1988 The Trinity Session
1990 The Caution Horses
1992 Black Eyed Man
1993 Pale Sun Crescent Moon
1996 Lay It Down
1998 Miles from Our Home
2001 Open
2004 One Soul Now
2005 Early 21st Century Blues
2007 At the End of Paths Taken
2007 Trinity Revisited
2010 Renmin Park
2011 Demons

Sabato, 25 Giugno 2011

BENVENUTI AL SUD

Forse dai Drive-By Truckers non mi sarei mai aspettato l’eccellenza di quest’ultimo “Go-Go Boots” nel quale la band di Patterson Hood si libera dal cliché di buon gruppo country rock per toccare vette degne dei grandi. Non saranno gli Wilco anche perché non hanno quel magnifico outsider che si chiama Nels Cline ma non consiglio di sottovalutarli.

Discografia:
Gangstabilly (1998)
Pizza Deliverance (1999)
Southern Rock Opera (2001)
Decoration Day (2003)
The Dirty South (2004)
A Blessing and a Curse (2006)
Brighter Than Creation’s Dark (2008)
The Big To-Do (2010)
Go-Go Boots (2011)

Mercoledì, 15 Giugno 2011

STRADE BLU

La scena del momento è quella delle genti Tamasheq. Su Musicletter questa considerazione non è una novità, sapete tutti quanto amiamo gli ormai famosi Tinariwen, ma c’è una band che sta emergendo come una realtà fondamentale per la cultura rock’n'roll. Eccoli, con il secondo album a poco tempo dal primo (sintomo di grande urgenza e di una verve travolgente alimentata dall’amicizia con i Dirtmusic), i fantastici Tamikrest.

Discografia:
2009 Adagh
2011 Toumastin

Venerdì, 10 Giugno 2011

LA COSA

La cosa più rock’n'roll che abbia mai sentito è il primo album dei Suicide. Mai prima di ascoltarlo avevo immaginato che sarei caduto in questo modo, trafitto al cuore da una musica senza chitarre. Solo i Velvet Underground sono stati così sexy e mortali allo stesso tempo. Anche insospettabili come Bruce Springsteen, Manuel Agnelli e, recente adepta, M.I.A., potrebbero pensarla in modo simile visto che hanno reso lascivo e torrido il loro talento per adeguarlo a un simile modello.

Discografia:
1977 - Suicide
1980 - Second Album
1988 - A Way of Life
1992 - Why Be Blue?
2002 - American Supreme

Mercoledì, 8 Giugno 2011

La messa non è finita

Nel nuovo disco dei Low spiccano i pezzi più drammatici, degni eredi di quel capolavoro della minaccia che si chiama “Trust”. La sostenibile leggerezza del discusso “Drums and Guns”, album che la stessa band sembra aver dimenticato in fretta, è stata dunque il risultato di un semplice passaggio a vuoto o, per essere buoni, un lodevole quanto dimenticabile esperimento? Intanto è arrivato questo “C’mon”, registrato in una chiesa, che già si prepara al ruolo di favorito per molte classifiche di fine anno…

Discografia:
I Could Live in Hope - (Vernon Yard, 1994)
Long Division - (Vernon Yard, 1995)
The Curtain Hits the Cast - (Vernon Yard, 1996)
Secret Name - (Kranky, 1999)
Things We Lost in the Fire - (Kranky, 2001)
Trust - (Kranky, 2002)
The Great Destroyer - (Sub Pop, 2005)
Drums and Guns - (Sub Pop, 2007)
C’mon - (Sub Pop, 2011)

Sabato, 4 Giugno 2011

CROSSROADS

I Faust rappresentano un esempio di quanto la musica europea, tedesca in particolare, abbia saputo ergersi a protagonista quanto e più di quella americana in alcuni momenti storici. Sono ancora dignitosamente in pista, pur con formazione rimaneggiata rispetto al periodo d’oro inscatolato in quei settanta così freddi e decadenti fino all’esplosione del punk. E’ uscito un album nuovo, lo so, ma nel filmato la band rende omaggio a un proprio classico, se così si può definire una qualsiasi canzone di un gruppo così underground.

Discografia:
1971 Faust
1972 So Far
1973 The Faust Tapes
1973 Faust IV
1995 Rien
1996 You Know Faust
2000 The Land of Ukko and Rauni
2009 C’est Com… Com… Compliqué
2011 Something Dirty

Mercoledì, 1 Giugno 2011

IL GIOVANE AIDAN

L’altra sera, in un bar di Veroli, l’amico Francesco Ferri (incaricato della playlist) ci ha fatto ricordare la grazia indolente degli Arab Strap, band evocativa e rumorosa allo stesso tempo che ha purtroppo cessato l’attività da qualche anno. Di recente il loro cantante Aidan Moffat ha realizzato un album con il pianista (e non solo) Bill Wells, uscito per la gloriosa Chemikal Underground che una dozzina di anni fa sembrava aver portato il trono dell’indie rock in quella Scozia che, nel rock’n'roll come nel rugby, ha sempre sofferto la spocchia degli odiati cugini. A giudicare da questo singolo, la poetica del mitico Aidan non si è fermata ai fasti del passato…

Discografia:
2011. Everything’s Getting Older


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