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CAMERA237: NUOVO ALBUM A MARZO

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I CAMERA237, dopo Inspiration Is Not Here uscito all’inizio del 2009, sono tornati in studio alla fine del 2010 per registrare ALONE IN AN EMPTY BED, creatura della nuova formazione che dopo l’uscita diTonie, al basso, vede Marco, Ignazio e Yandro affiancati dalla new entry Raffaele. Le registrazioni sono state affidate questa volta alle attenzioni di Bruno Germano, che ne ha curato anche il mixaggio. Anche questa volta non abbandonano la buona abitudine di suonare tutto e tutti insieme anche quando si è in studio. Oltreoceano Carl Saff ha invece curato la masterizzazione. Dall’opera di questo gruppo di persone competenti e affiatate è nato ALONE IN AN EMPTY BED: ritratto disincantato, crudo e reale delle affinità vere o presunte che esistono tra gli individui. Il suono è come sempre compatto, potente ed esplosivo con qualche novità data da un utilizzo più accentuato di synth polifonici, dall’introduzione, in alcuni brani, di pad uniti alla batteria e soprattutto grazie al cantato, che con testi delicati e diretti, aggiunge spinta al messaggio della band: siamo soli in un letto vuoto! How can you get out of it?
L’album si apre con un brano (Etiquette is Useless) riecheggiante la filosofia Kleiniana, che inizia con percussioni, basso e chitarre tipicamente post-rock e dopo un minuto si apre con la presenza di parole sofferte “You will get it as soon as you can to lose it again”. Carry on (To Carry On) è una ulteriore scoperta per la band che, oltre al canto, fa un utilizzo ragionato dei synth per unirli a partiture classiche e ad un certo gusto indie anni ’90. Queste atmosfere si ritrovano anche in Wake Up Alone In An Empty Bed e 6:00 am. John Arne segna un passo ulteriore della band verso terreni onirici in cui l’impatto sonoro viene sublimato attraverso echi, delay, e tappeti sonori di chitarre. In Echoes From My Brain la band incontra una estetica indie-pop elettronica inedita. Con Nova Ruda si torna verso le dinamiche irregolari della band con esplosioni declinate noise e si finisce questo rollecoster emozionale con due tracce (My Wrong Words,Caledonian Mcbryne) che riportano la centralità degli strumenti e la sensibilità post che caratterizza la band. (Fonte: Foolica)

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