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LUCA URBANI DAL VIVO CON GARBO PER PRESENTARE “CATODICO PRATICANTE”.

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Con l’uscita di “Catodico Praticante”, Luca Urbani dal 5 Maggio e per buona parte dell’estate 2011 sarà prevalentemente in viaggio con Garbo. Di seguito le schede degli artisti:

Luca Urbani
Nato a Monza nel 1974, Luca Urbani si appassiona ben presto al pop elettronico di matrice anglosassone degli anni ottanta: nel 1989 suona nei 50 AB e tiene il suo primo concerto alla scuola media Ardigò di Monza. In seguito entra negli Experimental Arsel, con i quali si esibisce al Teatro Villoresi; si unisce poi ai Sales 80% e ai Retroscena dove conosce Gabriele D’Amora, con il quale forma nel 1994 i Soerba. 30 agosto 1997: esordio live del duo, che apre a Crema il concerto dei Bluvertigo. Nel 1998 i Soerba firmano un contratto discografico con la Mercury/Polygram e pubblicano “Playback”, prodotto da Morgan. Il disco contiene “I am happy”, la canzone che lancia improvvisamente il duo nell’etere italiano. Tra partecipazioni a “Festivalbar” e “Sanremo famosi” oltre alla vittoria del “Telegatto d’argento” di Sorrisi & Canzoni per il singolo “Fuori di testa”, parte un tour nazionale di 30 date. Segue nel 1999 la partecipazione al 49° festival di Sanremo con “Noi non ci capiamo”. Nei due anni successivi Luca Urbani scrive e incide le dieci canzoni del progetto “Zerouno” (collettivo musicale cui partecipano – tra gli altri – Morgan, Andy, Alice, Garbo e Mao) e realizza nella primavera 2001 con Gabriele D’Amora il secondo album dei Soerba “La vittoria dei cattivi”, pubblicato dalla Mescal, già management del gruppo dal 1998: in seguito all’uscita del disco, il duo si riorganizza con una line-up elettro / acustica a cinque e parte per una breve tournée. Nel frattempo Luca Urbani partecipa al tributo “Tutti pazzi per Rettore” incidendo la cover “Giù dal nero ciel” con la complicità artistica di Matteo “TechnoTeo” Agosti. Dopo l’uscita di “1996 beside 2002”, pubblicato dalla Mescal e distribuito come il precedente dalla Sony, che raccoglie la maggior parte del materiale inserito nei singoli dei Soerba, il duo si scioglie all’inizio del 2003. L’anno successivo Luca Urbani e TechnoTeo danno vita al progetto techno/house “Deleyva”, incidendo due singoli per la Contakt Records mentre nel dicembre 2004 Luca pubblica finalmente su etichetta Mescal l’album “Zerouno”. Nei due a seguire la concentrazione è relegata alla lavorazione di due progetti: il primo disco solista e il secondo capitolo di “Zerouno”. Sul finire del 2006 a sorpresa si riforma in studio il duo Urbani / D’Amora – ovvero i Soerba – per la realizzazione del brano “Dance Citadine”, cover inserita nel doppio CD “ConGarbo” (tributo a Garbo, Discipline/Venus). “Electro Domestico” (Discipline/Venus) viene dato alle stampe nel 2007 mentre nel 2009 esce “.2” (Discipline/Venus), il secondo album di Zerouno, quasi interamente composto da Luca Urbani, dal quale scompare una buona dose di elettronica per lasciar spazio a chitarre, basso, batteria e percussioni ben più consistenti rispetto al precedente; l’altra grande novità è rappresentata dal fatto che il microfono viene condiviso esclusivamente con Lele Battista (ex La Sintesi). Seguono alcune pubblicazioni in digitale di versioni alternative o di canzoni inedite come: Luca Urbani – “Sviluppi urbanistici 2000-2005”; Soerba – “Sviluppi Urbanistici, Demo 1995-2000” album nel quale vengono incluse le versioni embrionali di alcune canzoni incise con Gabriele D’Amora durante la stesura dei primi due album dei Soerba; infine, celandosi dietro lo pseudonimo di Locale Tecnologico stampa e mette in rete “Residui Urbani .00”. Parte di quest’enorme mole di lavoro finisce con foto, aneddoti, interviste e molto altro nella biografia di Luca Urbani e Gabriele D’Amora realizzata nel 2010 da Stefano Duchi, “Chi ha detto Soerba?”, in vendita on line. La parte finale del primo decennio del nuovo millennio vede Luca protagonista con Nicodemo e Raffaella De Stefano (ex Madreblu) del tour “Lei, lui & l’altro”, un progetto live suddiviso in parti uguali tra i tre artisti che portano ognuno sul palco sei brani tratti dal proprio repertorio, suonandoli sempre insieme con nuove sfumature ed inedite realizzazioni. Infine, il 22 aprile 2011 è la data scelta per la pubblicazione del secondo album solista di Luca Urbani, “Catodico Praticante” (Discipline/Venus). Luca Urbani è anche attento e lungimirante discografico, essendo con Garbo ed Alberto Stylòo socio di Discipline, la label che ha dato alle stampe Zerouno /.2 (2009), Alberto Styloo / Infective (2009), Elisabetta Fadini / Desmodus (2009), Stardog / Oltre le nevi di Piazza Vetra (2009), Curtis Jones & The Gossip Terrorist / The Assassination of Alabama Whitman (2009), Micol Martinez / Copenhagen (2010), Hellzapop / Finchè la Luce è Accesa (2010) e ECO98 / Salvati (2010). Nel corso degli ultimi dieci anni, l’eclettico Urbani ha scritto inoltre numerose canzoni e curato la produzione artistica di Garbo, Bluvertigo, Alice, Mao, La Sintesi, Tbh, Zita Ensemble, Hellzapop, Stardog e Olio. Oltre a ciò, gestisce con Matteo Agosti e Pietro Fiamingo lo studio di registrazione Frequenze di Monza.

Garbo

Garbo è quell’artista che fa della contraddizione un segno tangibile di riconoscimento, tanto algido nell’aspetto quasi efebico, tanto caldo nella modulazione vocale. “A Berlino… Va bene”, l’album d’esordio, venne definito dalla critica un lavoro con l’esperienza del passato e la fantasia del futuro. Il disco racconta, con una lungimiranza a tratti inquietante, la nevrosi e l’indifferenza di quel periodo e vede l’evoluzione tecnologica come assoluta protagonista. E proprio grazie a questo che viene scelto da Franco Battiato per l’opening act del suo tour del 1981. Il secondo capitolo discografico arriva nel 1982 sotto il titolo di “Scortati” ed include una serie di singoli che vivranno una lunga vita, quali “Generazione” e “Vorrei regnare”. Nel 1983, sempre strizzando l’occhio a sonorità poco allineate al periodo in corso, viene dato alle stampe “Quanti anni hai?”, realizzato in collaborazione con la bellissima voce di Antonella Ruggiero, allora Matia Bazar. L’anno successivo, arriva la consacrazione artistica di Garbo che con il brano “Radioclima”, tratto dall’album “Fotografie”, vince il premio della critica al Festival di Sanremo.Tra il 1986 e il 1988 vengono pubblicati altri due importanti lavori: “Il fiume” e “Manifesti” che genereranno brani come l’omonimo “Il fiume” ed “Extragarbo”, dove i suoni futuristici abbracciano in modo passionale un suono più fisico. Tra il 1990 e l’anno seguente, esce il progetto “1.6.2.” nel quale sono estremamente avvertibili il “classico” pop di Garbo affiancato alla ricerca di nuove sperimentazioni musicali e linguistiche, riconducibili anche al live “Garbo e il presidente – Live” uscito nel 1991.Nel 1992 Garbo fonda assieme ad alcuni collaboratori l’etichetta discografica Discipline e già un anno dopo pubblica un doppio album che si compone di due differenti lavori: l’inedito “Macchine nei fiori” e “Cosa rimane… rivisitazioni (81-91)” nel quale “rilegge” una serie di brani già editi, ma indirizzati verso una ricerca musicale più intimista. Tra il 1995 e il 1997 vengono realizzati “Fuori per sempre” (che include la splendida “Australia”, che col titolo di “Isola”, a distanza di 10 anni conosce nuova vita grazie alla bella versione curata da Andy dei Bluvertigo e Franco Battiato ed interpretata dai Krisma) e “Up the line (the virtual sound, word and image)” lavoro estremamente ermetico che accoglie attorno a se – contemporanea mente alla fondazione del movimento del Nevroromanticismo – gli scrittori Isabella Santacroce, Tommaso Labranca, Tiziano Scarpa, Niccolò Ammaniti, Aldo Nove più altri “Cannibali” che intervengono sul libretto del CD componendo brevi racconti. Siamo al 1998, l’anno dell’album “Grandi giorni” che riporta l’artista alla mai sopita inquietudine abbinata alla decadenza che distingue anche “Blu”, il lavoro siglato dalla Mescal dopo una pausa di quattro anni nel 2002, la cui “Un Bacio Falso” raccoglie ottimi consensi come singolo. Altri tre anni passano prima che Garbo omaggi il suo pubblico con “Gialloelettrico” che nel 2005 viene consegnato ai posteri attraverso due importanti tappe: la lavorazione realizzata dalla mai abbandonata totalmente Discipline ora in collaborazione con Venus ed il ritorno alla dimensione live che porta l’artista a proporre il proprio repertorio a destra e a manca per l’Italia con una lunga serie di date. Nel 2006 un folto gruppo d’artisti, tra i quali Soerba, Krisma, Lombroso, Delta V, N.A.M.B., Madaski e LeLe Battista omaggia Garbo ed i suoi 25 anni di carriera con la doppia raccolta di cover intitolata “Congarbo”. Con Discipline, oggi rinnovata e rinfrescata anche grazie al sodalizio societario creato con Luca Urbani (già Soerba) e Alberto Styloo, che ricopre anche una parte importante di natura artistica – essendo il prezioso complice d’idee di Garbo in questa recente avventura – nasce “Come il vetro”. A fianco di Discipline, ancora Venus e dopo sei anni anche Mescal; l’album è uscito il 5 Settembre 2008. Il tempo che passa viene sfruttato al meglio tra selezionatissimi appuntamenti live e cura artistica nel dare alle stampe gli album che Discipline pubblica e Venus distribuisce. Arriviamo così all’Autunno del 2010, momento di cambiamento naturale ed evento da festeggiare: sono 30 gli anni di carriera di Garbo e vanno sottolineati con il dovuto rispetto grazie alla pubblicazione del monumentale cofanetto antologico intitolato L’Altra Zona che oltre ad includere 1 Libretto di 28 pagine (ricco di credits e di foto in parte inedite), racchiude 4 CD e 1 DVD.
(Fonte: Mescal)

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