«Musica Migrante. Dall’Africa all’Italia passando per il Mediterraneo», la recensione del libro

Attraverso alcune storie di migranti africani arrivati in Italia, l'autore ci guida in un viaggio tanto narrativo quanto musicale che ci ricorda l'importanza della diversità quale elemento indispensabile sociale e culturale.

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Musica Migrante – Dall’Africa all’Italia passando per il Mediterraneo di Luca D’Ambrosio, edito da Arcana Edizioni, è un libro che esplora il tema della musica come forma di espressione culturale e strumento di connessione tra le diverse comunità migranti di africani che attraversano il Mediterraneo per raggiungere l’Italia.

L’autore offre una prospettiva ricca e approfondita su un fenomeno complesso e attuale, evidenziando il ruolo centrale della musica nella vita di coloro che lasciano le proprie terre d’origine e si imbarcano in un viaggio per cercare una vita migliore. D’Ambrosio si immerge nelle storie personali dei tanti migranti provenienti dall’Africa raccontandoci le loro esperienze di migrazione, lotta, dolore e speranza sottese sempre da un unico filo conduttore: la musica.

Attraverso una scrittura coinvolgente e appassionata, l’autore ci guida in un viaggio fatto di musica e racconti personali che – tra storia, tradizione e innovazione – abbraccia generi diversi come il reggae, l’afrobeat, il rap e molte altre espressioni musicali provenienti da diverse regioni dell’Africa. Ci porta a scoprire le storie di artisti come Fela Kuti, Youssou N’Dour, Salif Keïta e tanti altri, offrendo una panoramica completa della ricchezza musicale africana e del suo impatto sul panorama musicale internazionale, compreso quello italiano.

Ciò che rende davvero speciale questo libro è la capacità di D’Ambrosio di andare oltre la musica stessa e di esplorare le questioni sociali, politiche ed economiche che circondano il fenomeno migratorio. Attraverso la “musica migrante” vengono affrontati temi come l’integrazione, la discriminazione, le disuguaglianze e le sfide che gli africani devono affrontare nel perseguire i loro obiettivi, le loro passioni e nel farsi riconoscere in un contesto culturale nuovo.

Musica Migrante, grazie anche alle prefazioni dell’artista internazionale Angélique Kidjo e del giornalista italiano Valerio Corzani, è un libro che apre gli occhi e tocca il cuore. È una testimonianza dell’incredibile potere della musica nel superare le barriere culturali e nell’ispirare cambiamenti sociali. È un invito a comprendere il fenomeno delle migrazioni umane (in questo caso dall’Africa) e a riconoscere la loro importanza nel tessuto sociale italiano o qualsiasi esso sia.

In definitiva, consiglio vivamente la lettura di Musica Migrante – Dall’Africa all’Italia passando per il Mediterraneo a tutti coloro che sono interessati alla musica, all’immigrazione e alle storie di coraggio e riscatto. Un libro che ci ricorda l’importanza della diversità quale elemento indispensabile della società e della sua cultura. (Aaron Stack)

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