8 album del 2024 da non perdere di vista

Otto nuovi album del 2024 che potrebbero arricchire il vostro background culturale

In un mondo dove la diversità musicale è una risorsa importante, ecco a voi otto nuovi album del 2024 che potrebbero sicuramente arricchire il vostro background culturale e la vostra curiosità verso tutto ciò che non è specificatamente mainstream.

Dalle visioni spettacolari di Jane Weaver all’intensità di Marika Hackman, dal viaggio psichedelico dei Khruangbin all’esplorazione musicale di Torres, dai suoni sperimentali di William Doyle alle fiamme on stage dei Devils, dall’esplosivo debutto delle Shooting Daggers al ritorno etereo del dream-pop degli Still Corners.

Questi artisti, ciascuno con la propria unicità, offrono un viaggio attraverso generi e stili, promettendo di soddisfare le aspettative più alte dei fan e di conquistare nuovi ascoltatori. Andiamo a scoprire i loro album del 2024.

1. Jane Weaver con le visioni di “Love In Constant Spectacle”

Jane Weaver torna con il suo primo album in tre anni, “Love In Constant Spectacle”, un’opera che promette di elevare il suo inimitabile suono a nuovi livelli. L’artista unica e poliedrica mescola influenze di acustica, folk, rock ed elettronica, regalando ai suoi fan un’esperienza sonora straordinaria.

2. Marika Hackman con l’inteso “Big Sigh”

“Big Sigh” è il quarto album di Marika Hackman, un lavoro che la cantautrice inglese definisce il più difficile da scrivere. La sua capacità di suonare e produrre l’intero album testimonia la sua maturità artistica. Con un sold-out fulmineo al suo primo show presso l’ICA di Londra, Marika conferma la sua posizione di autrice di spicco della sua generazione.

3. Khruangbin con “A La Sala”. Tra psichedelia, funk e rock.

“A La Sala” è il ritorno dei Khruangbin dopo quattro anni, un viaggio psichedelico attraverso funk, soul, dub e rock. Con uno stile unico, la band composta da Laura Lee, Mark Speer e DJ Johnson promette di rendere radiofonici brani strumentali. Il nuovo album è un seguito ideale a “Mordechai” e ai precedenti successi della band.

4. Torres con “What an Enormous Room”. Il viaggio musicale di Mackenzie Ruth Scott

Il nuovo album di Torres, “What an Enormous Room”, testimonia la versatilità di Mackenzie Ruth Scott nel passare attraverso stili e generi diversi. Dopo una decade di carriera e album pubblicati per label prestigiose, Torres continua a mantenere la sua vena compositiva distintiva, influenzata ora da una minimale produzione elettronica.

5. William Doyle con le sperimentazioni di “Springs Eternal”

William Doyle, noto in passato come East India Youth, si prepara a pubblicare “Springs Eternal”. Il musicista sperimentale britannico, dopo una nomination al Mercury Prize nel 2014, offre un nuovo lavoro anticipato dai brani “Now In Motion”, “Relentless Melt” e “Surrender Yourself”.

6. The Devils con “Let The World Burn Down”. Fuoco e fiamme

The Devils, composto da Erika Switchblade e Gianni Blacula, promette fuoco e fiamme con “Let The World Burn Down”. Il nuovo album, masterizzato da Alain Johannes, segna il ritorno della band sulle scene con un tour che li vedrà suonare in tutto il continente.

7. Il debutto esplosivo nel punk hardcore delle Shooting Daggers

Le Shooting Daggers, trio punk hardcore londinese composto da Sal, Bea e Raquel, fanno il loro debutto esplosivo con un album in arrivo a Febbraio 2024. Impegnate nelle lotte per i diritti civili e i movimenti LGBTQ+, il loro punk hardcore è un potente blend che richiama sonorità anni ’90, dreampop e post-punk.

8. Still Corners con “Dream Talk”. Il ritorno dream pop

Il duo Still Corners torna con l’etereo dream-pop nel nuovo album “Dream Talk”. Con brani virali e milioni di streaming, il duo ha contribuito a definire la scena dream-pop moderna. Il singolo anticipato, ‘The Dream’, promette un viaggio sonoro coinvolgente, confermando il loro successo nella scena musicale contemporanea.

Otto album del 2024 da prendere in considerazione

Il 2024 si profila dunque come un anno straordinario per la musica, con una ricca varietà di suoni e stili che abbracciano il passato, il presente e il futuro. E questi otto album sono senza dubbio da tenere in considerazione.

Si va dall’eclettismo di Jane Weaver alla maturità di Marika Hackman, passando per l’esplorazione psichedelica dei Khruangbin e la versatilità di Torres, per poi perdersi tra le sperimentazioni di William Doyle, l’energia dei Devils, l’esplosività delle Shooting Daggers e il sound etero degli Still Corners.

Un paesaggio musicale che promette di incantare e appassionare gli ascoltatori di tutto il mondo. Che sia un viaggio nell’intimità di un’artista o un’esplosione di energia, ognuno degli otto album segnalati è una testimonianza dell’incalzante creatività e della potenza evocativa della musica contemporanea. (La redazione)

Clicca per votare questo articolo!
[Voti: 2 Media: 5]

Se vuoi segnalarci un errore o dirci qualcosa, utilizza questo form. Se invece ti piace quello che facciamo, clicca qui e supportaci con una piccola donazione via PayPal, oppure acquista su Amazon il nostro utile quaderno degli appunti. Grazie.