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Le Scuderie del Quirinale celebrano Pablo Picasso con una grande mostra. Tra Cubismo e Classicismo: 1915-1925 | News | Arte

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Si apre oggi 22 settembre, presso le Scuderie del Quirinale di Roma, una grande mostra sul pittore che ha guidato la rivoluzione cubista. Si intitola Picasso. Tra Cubismo e Classicismo: 1915-1925 e chiuderà i battenti il 21 gennaio 2018. (Read more - Leggi di più)

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Arte News & Releases Notizie & Comunicati Teatro

A Roma il remake di Giselle del coreografo Enzo Celli

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Si terrà domenica 30 novembre, presso l’Auditorium Conciliazione di Roma, il remake in chiave contemporanea del balletto classico Giselle diretto dal coreografo Enzo Celli che, con questa prima mondiale, celebrerà l’inizio di una seconda fase della sua carriera, rielaborando in termini di grammatica e di struttura lo spettacolo al quale è più legato. Un’esibizione che vedrà protagonisti danzatori del calibro come Elisabetta Minutoli (nella foto), Manuel Vignoulle e Laccio, a cui si aggiungeranno nuovi talenti quali Debora Regoli, Matteo Fiornai, Chiara Corradi, Simona Cutrignelli, Giulia Donati, Alice Papa, Giulia Mancini e Gloria Ferrari. Con questo spettacolo il coreografo Enzo Celli (nella foto) presenterà al pubblico la sua nuova compagnia, Botega Dance Company, prodotta da Jonathan L e Scenoma. I biglietti sono disponibili e acquistabili sul circuito di Ticket One. (Fonte: Ticketone.it / Botega.org) (Read more - Leggi di più)

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I vincitori del Best Art Vinyl Italia 2013

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I vincitori del Best Art Vinyl Italia 2013, tornato anche quest’anno con la partnership del Mei, sono stati annunciati. Il pubblico ha votato al primo posto l’opera di Pasquale De Sensi, per Ashram Equinox dei Julie’s Haircut, realizzata con la tecnica del collage e senza interventi digitali, al secondo posto il dipinto di Ryan Mendoza per l’album dei Massimo Volume Aspettando i Barbari, a seguire, le preferenze sono andate a Fantasma di Baustelle, artwork realizzato dal fotografo Gianluca Moro e da Opificio Ciclope. (Fonte: Audiocoop) (Read more - Leggi di più)

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Arte Cultura Musica Radio Rubrica Speciali

L’arte perduta delle copertine dei dischi

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Vi è mai capitato di acquistare un disco senza conoscerne minimamente il contenuto musicale, incantati da una copertina particolarmente bella, o da un packaging originale? Da vinili colorati, picture disc, copertine pop-up o illustrate da celebri artisti, così favolose da meritare di essere esposte come opere d’arte (in apposite cornici per LP, in vendita anche all’Ikea)? Il disco (soprattutto il vinile e non il CD, per una questione di dimensioni), è stato infatti spesso non solo un supporto musicale, ma anche un oggetto di “pop art”. Ma cosa riserva il futuro alle nostre tanto amate cover? Ci sarà ancora bisogno di loro una volta che la musica sarà pubblicata esclusivamente in formato digitale? Spariranno o si trasformeranno in qualcosa di diverso? Considerato il profondo legame tra la musica pop e il mondo dell’immagine, probabilmente ci sarà sempre qualcosa di visivo che accompagnerà i file musicali: magari delle gif animate, o dei video interattivi, chi lo sa. Per il momento le copertine dei dischi hanno ancora un ruolo importante, grazie anche alla continua ascesa del mercato del vinile. Inizialmente, le copertine non avevano immagini. Erano, nella maggioranza dei casi, semplici buste di carta a protezione del disco. A partire dagli anni ‘50 le case discografiche le trasformano in strumenti di marketing, ma rimangono per lo più “generiche” fino alla fine degli anni ‘60. Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band dei Beatles (1967) inaugura l’era delle copertine artistiche. È anche grazie alla sua acclamata ed imitata copertina, progettata dagli artisti pop inglesi Peter Blake e Jann Haworth, che è diventato uno degli album più significativi dell’epoca. Nel 1967 i Velvet Underground pubblicano il loro album di debutto The Velvet Underground & Nico, con la celebre copertina disegnata da Andy Warhol: su uno sfondo bianco, un adesivo raffigurante una banana gialla, e la scritta “Peel slowly and see”. Chi rimuoveva l’adesivo trovava sotto il disegno di una banana rosa. Tra le copertine più note realizzate in collaborazione con celebri artisti visivi ricordiamo poi Cheap Thrills dei Big Brother & The Holding Company (1968, artwork del fumettista Robert Crumb), Patti Smith (Horses, 1975, foto di Robert Mapplethorpe), Never Mind the Bollocks, Here’s the Sex Pistols (1977, copertina realizzata dall’artista inglese Jamie Reid), la controversa copertina di Appetite for Destruction dei Guns N’ Roses (1987, un dipinto di Robert William), Goo dei Sonic Youth (1990, copertina di Raymond Pettibone), Dangerous di Michael Jackson (1991, copertina dell’artista pop-surrealista Mark Ryden) e più recentemente (dal 1998) i lavori di Jamie Hewlett per i Gorillaz. In Italia, Andrea Pazienza ha disegnato, tra l’altro, copertine per Roberto Vecchioni (Robinson, 1979; Montecristo, 1980; Hollywood Hollywood, 1982; Il grande sogno, 1984), PFM (Passpartù, 1978), Enzo Avitabile (S.O.S. Brothers, 1986). Hugo Pratt ha illustrato Mari del Sud di Sergio Endrigo (1982), Milo Manara Tango dei Miracoli di David Riondino (1987) e La Grande Avventura di Riccardo Cocciante (1988), Guido Crepax Come sei bella de I camaleonti (1973) e Per una donna di Massimo Ranieri (1975), Altan Noir di Enrico Rava (1996), Tanino Liberatore The Man from Utopia di Frank Zappa (1983). Per quanto riguarda l’ultimo decennio, meritano una citazione le numerose copertine disegnate da Alessandro Baronciani, che hanno forgiato una certa estetica indie italiana (Altro, Bugo, Tre Allegri Ragazzi Morti, Baustelle). Significativa è anche la produzione di Davide Toffolo, fumettista, illustratore ma anche musicista (Tre Allegri Ragazzi Morti). Ricordiamo inoltre le copertine di Igort per i Rio Mezzanino (Economy With Upgrade, 2008), Gipi per Le Luci della Centrale Elettrica (Canzoni da spiaggia deturpata, 2008), David Diavù Vecchiato per Luca Sapio (Who Knows, 2012), Otto Gabos per Marco Rovelli (LibertAria, 2009), Ericailcane per Comaneci (You a lie, 2009). Di musica ed illustrazione abbiamo parlato con Tanino Liberatore, Alessandro Baronciani, Davide Toffolo ed Erica Calardo. Tanino Liberatore (vero nome Gaetano Liberatore, nato a Quadri, CH, nel 1953), è fumettista, illustratore e pittore. È celebre soprattutto per il personaggio Rank Xerox (poi Ranxerox), ideato dall’amico Stefano Tamburini e disegnato inizialmente da Tamburini con la collaborazione di Andrea Pazienza e Liberatore. Dal 1980 Liberatore ne diventa il disegnatore ufficiale. Nel 1980 esce il primo numero di Frigidaire, rivista di fumetti, musica, inchieste giornalistiche ed altro fondata da Liberatore insieme a Vincenzo Sparagna, Tamburini, Filippo Scòzzari, Pazienza e Massimo Mattioli. Dal 1982 vive e lavora in Francia. Fanatico di musica, soprattutto americana e inglese, dal 1974 al 1978 disegna copertine di dischi per la RCA italiana. “Le copertine che ho realizzato per la RCA non erano copertine con un concept, come quella che ho creato in seguito per Frank Zappa”, afferma, “A volte me le chiedevano la mattina e dovevo consegnarle il pomeriggio, per cui non erano molto studiate. Le copertine più elaborate tra quelle che ho creato per l’RCA furono quelle realizzate per I Lupi e Agnese dolce Agnese di Ivan Graziani”. Nel 1983 realizza la copertina dell’album The Man from Utopia di Frank Zappa. Una ragazza si presenta da Zappa come giornalista, con in mano una copia di Ranxerox. Al musicista piace il fumetto e fa contattare Liberatore e Tamburini. “All’inizio voleva fare addirittura una storia a fumetti su tutto il suo tour italiano, che è stato una tragedia per lui”, ricorda divertito Liberatore, “ma poi si è fatta solo la copertina. Zappa voleva metterci dentro tutto quello che gli era successo: le zanzare, gli organizzatori che pensavano più a sniffare coca che a organizzare… Siccome non amo le copertine in cui ci sono troppi elementi, gli ho proposto di occuparmi io del davanti, e nel retro avrei messo tutto quello che voleva lui. Quindi ho fatto lo schizzo della copertina e ci ho messo questo cazzo di ammazza mosche. Mi sembrava troppo, così l’ho sgommato. Ma sai, con la gomma non va mai via tutto… Lui l’ha visto e ha detto: perché l’hai tolto? Con Zappa è stato fantastico, si è instaurato veramente un buon rapporto, penalizzato purtroppo dal fatto che non parlo inglese”. Tanino riesce ad incontrare un altro dei suoi idoli musicali, Miles Davis, ma sfortunatamente la collaborazione non si concretizza, per colpa di “intermediari poco simpatici”. “Miles Davis andò al Nancy Jazz Festival qui in Francia”, racconta l’artista, “e quell’anno avevo disegnato io il manifesto. C’era una nera un po’ strana con uno strumento inventato, una specie di sassofono. Davis vide questo disegno e si fece procurare gli altri miei lavori. Poi ha voluto incontrarmi e mi ha detto: ‘guarda che cosa ho disegnato da quando ho visto i tuoi lavori’. Aveva iniziato a disegnare solo fiche e cazzi (ride – NdA). Il fatto è che nel mio lavoro, soprattutto Ranxerox, di fiche e cazzi ce ne sono pochissimi. Evidentemente è il modo in cui disegno che fa venire a galla… l’allupato sessuale che sono…”. Non è invece mai riuscito ad incontrare il suo terzo mito musicale, Robert Wyatt, né a collaborare con lui. Anche se, alla fine degli anni ‘70, realizza un manifesto ispirato alla sua musica: “Era un ritratto di Wyatt, e sopra ci stavano degli insetti iperrealisti che si muovevano. Tutto questo muovere di insetti era ciò che mi evocava la musica di Robert Wyatt all’epoca. Ho regalato questo manifesto a Tamburini, che poi aveva bisogno di qualcuno di quegli insetti e l’ha fatto a pezzi. Mi sono incazzato forte!”. Più recentemente, Tanino realizza copertine per i dischi di Pacifico (Dolci Frutti Tropicali, del 2006) e The Bloody Beetroots (Romborama, 2009). Di quest’ultimo racconta: “Bob (Sir Bob Cornelius Rifo, alias The Bloody Beetroots – nda) era un ragazzino dalle idee molto chiare quando abbiamo fatto il primo disco. Da allora è diventato una star. Ho finito proprio ora di disegnare la seconda copertina per lui. Davanti c’è lui, con una mezza Lubna (personaggio di Ranxerox – NdA), si basa su una copertina di Ranxerox ma modificata, invece dietro ci sono tutti i personaggi che hanno partecipato al disco, tra cui Paul Mccartney, Tommy Lee, Peter Frampton. L’uscita del disco è prevista per settembre”. Chiedo a Tanino che senso ha oggi, per lui, l’artwork dei dischi. “Non lo so. Bisogna dire che c’è questo mercato parallelo del vinile che si è riaperto, ma comunque è sempre una nicchia. Diciamo che i presupposti e le necessità sono diverse. Mentre il 33 giri era abbastanza grande e potevi sviluppare un certo tipo di discorso, di disegno, adesso bisogna trovare quel… quid… tipo un logo, un’immagine che salti all’occhio in mezzo a questa marea di immagini e informazioni che abbiamo sullo schermo del computer”. Dopo aver lavorato per un lungo periodo “con il computer”, da qualche anno Liberatore è “tornato all’analogico”. “Sto lavorando su grandi dimensioni (esattamente il contrario di quanto facessi prima)”, racconta, “olio e carboncino sono i medium che utilizzo di più in questo momento. Sto cercando di passare dall’illustrazione alla pittura e non è una cosa così scontata”. Nato a Pordenone nel 1965, Davide Toffolo è fumettista, cantante-chitarrista dei Tre Allegri Ragazzi Morti e titolare dell’etichetta indie La Tempesta. Tra gli artisti che l’hanno inspirato nel corso della sua vita cita “Stan Lee, Magnus, Moebius, Paz (Andrea Pazienza – NdA), Scòzzari, Liberatore, Crumb, Burns, i fratelli Hernandez, Tezuka” e tanti altri. Afferma di aver sempre amato “i disegnatori di fumetti, o meglio i loro segni nelle copertine dei dischi. Crumb, Charles Burns per Iggy Pop (Brick by Brick – nda), Paz, Liberatore. Perché, come la musica, anche i segni hanno dentro un mondo intero. Io ho disegnato poche copertine per altri, ma ho elaborato un immaginario complesso per i TARM: cinquecento pagine di fumetti, il ‘romanzo di fondazione’ Cinque allegri ragazzi morti, tanti video in animazione, una decina di dischi, magliette e merce varia. E poi una maschera, che è la cosa più importante. Mi piacerebbe disegnare le copertine dei dischi di Giorgio Canali. Tutte. Magari lo farò quando ripubblicheremo tutta la discografia antologica. Le copertine sono una cosa delicata. Io non sono un grafico, per questo motivo molte intuizioni o disegni miei vengono poi sviluppati da grafici. Negli ultimi dischi questa collaborazione è stata con Alessandro Baronciani”. Da pochi mesi è uscito il settimo album dei TARM, Nel Giardino dei Fantasmi, come sempre con una copertina incantevole ed originale. “La copertina concettualmente è stata immaginata da Enrico Molteni (il bassista dei TARM – NdA)”, racconta Toffolo, “Aveva in mente uno scorrimento in orizzontale per la versione da youtube, e da quello sono partito. Prima ho fatto un disegno lungo dove c’erano dentro fantasmi vari del nostro immaginario: dal Señor Tonto a Marcella, al Gorilla Bianco, fino a noi nella versione stilizzata di quest’anno. Il concept ormai era stabilito. Abbiamo deciso di assegnare un fantasma ad ogni canzone, e di farle immaginare a Canedicoda, che in collaborazione con me ha realizzato i costumi dei fantasmi. A quel punto io li ho disegnati. Ma la copertina ha davvero preso la sua forma con l’arrivo di Alessandro (Baronciani – NdA), che con uno dei suoi colpi di genio ha ribaltato il lato di apertura dell’oggetto CD, così a quel punto la copertina è diventata proprio uno dei fantasmi, il disegno di noi tre. Ricapitolando: i disegni li ho fatti io, lo styling dei personaggi Canedicoda, la grafica e i colori Baronciani”. Progetti futuri? “Il prossimo progetto è una specie di salto mortale carpiato. Una mia autobiografia dove definitivamente divento un personaggio dei fumetti. La storia mia e del mio uccello. Un buon argomento di vendita. E poi sto lavorando alla raccolta di tutto il materiale grafico dei Ragazzi Morti, vent’anni nei quali tanti artisti hanno partecipato alla realizzazione di un immaginario unico”. Nato a Pesaro nel 1975, Alessandro Baronciani lavora come grafico per Universal, Mescal e La Tempesta. Ha illustrato tutte le copertine degli Altro, il gruppo punk in cui suona la chitarra e canta, “e poi, partendo dalla provincia: Sprinzi, Camillas, Afraid!, Ronin, Ovo, Tre Allegri Ragazzi Morti, Baustelle, Bugo, Sick Tamburo, Disco Drive, Perturbazione, Raein, e altre”. Quella di cui è più orgoglioso è quella per i Baustelle (Cofanetto illustrato della giovinezza, 2010). “Mi è piaciuto come siamo arrivati alla copertina”, racconta, “È stato il lavoro del grafico come me lo sono sempre immaginato, cioè tirare fuori, sistemare e fissare sulla carta le idee della band. La maieutica del grafico. Alle volte basta pochissimo. Ad esempio l’idea della copertina degli Afraid! è nata dalla email che mi ha mandato Andrea, il chitarrista. C’era scritto: ‘fai quello che ti pare. Cigno’. E quindi ho realizzato la copertina che si apriva a forma di cigno. Poi ho scoperto che ‘cigno’ era il soprannome di Andrea”. Per Alessandro, le più belle copertine illustrate da artisti italiani sono state “quelle degli anni ‘80 di Pazienza e Liberatore. Fantastica quella realizzata per Zappa: ha disegnato un intero stadio pieno di gente, e li ha disegnati uno per uno, senza il computer! Se parliamo di scena punk-underground mi vengono in mente le copertine di Stiv Valli della T.V.O.R. Tra gli studi più interessanti oggi penso a Legno, che si occupa di grafica, di serigrafia, ma anche della tiratura di dischi in vinile. Quello che manca forse è un’etichetta discografica con un’idea di grafica coraggiosa, come lo furono la 4AD o la Dischord, di cui compravo i dischi anche e soltanto per la copertina”. Qual è per Alessandro il futuro che spetta a queste piccole opere d’arte? “Chi lo sa? La copertina è stato un meraviglioso superfluo dell’età dei supporti. Certo l’iPod senza copertina del disco è triste”. Il 15 aprile è uscito Raccolta, il suo nuovo volume a fumetti: “In questi anni avevo collezionato tantissime storie brevi che volevo chiudere in un libro. Sono racconti a fumetti molto diversi da quelli dei miei libri. Ma non trovavo un formato adatto. È stata la casa editrice, la Bao Publishing, a farmi venire in mente l’idea ultra pocket, quando mi hanno detto che avrebbero fatto uscire contemporaneamente la versione digitale. Sia su carta sia sull’iPhone, te lo puoi sfogliare con un dito e nello stesso formato”. Piccola curiosità: il brano di Colapesce Quando tutto diventò blu (dall’album Un Meraviglioso Declino, 2012) è ispirato all’omonima graphic novel di Baronciani: “Forse nascerà una collaborazione”, ci confida l’artista pesarese, “ma solo se mi fa passare le vacanze nella sua Sicilia”. Pittrice e illustratrice, Erica Calardo (nata a Genova nel 1980) attualmente vive e lavora a Bologna. È co-fondatrice (con il compagno Paolo Clericuzio e Andrea Zita) dell’etichetta discografica indipendente Soupy Records (che produce soltanto 45 giri in vinile), di cui cura la grafica. Nata a Campobasso nel 2009, Soupy è, spiega la Calardo, “la sintesi delle nostre passioni/ossessioni. Io ho sempre amato l’Arte, mentre Paolo e Andrea sono DJ e collezionisti di vinile. Io leggevo Juxtapoz e Hi-Fructose, innamorandomi dei dischi della Sympathy for the Records Industry (soprattutto) per le loro copertine. Paolo e Andrea sono cresciuti a suon di garage, soul e punk rock. Soupy è sintetizzata da nostro logo, una zuppa di ramen stilizzata, in cui galleggiano dischi neri con label ciano, magenta e giallo… è il simbolo della nostra idea di fusione fra arte e musica: un piatto con ingredienti ben distinti fra loro la cui giustapposizione crea un sapore completamente nuovo. Quella di stampare solo dischi in vinile non è stata una vera scelta, non avremmo potuto fare altrimenti. Paolo e Andrea non hanno mai comprato CD. Per noi il disco è in vinile. Punto”. Sul sito di Soupy Records si legge: “L’etichetta mira a fondere i contenuti musicali con le arti figurative. Ogni copertina è affidata, infatti, ad artisti emergenti o poco conosciuti nel campo delle arti visive, per cercare di rendere ogni disco un oggetto d’arte a 360 gradi”. Alla faccia degli anonimi e insipidi file audio! “Io e i miei soci siamo terribilmente all’antica”, confessa Erica, “Nel mio studio si usano solo tecniche tradizionali. Il digitale è relegato ad un ruolo di supporto. Le cose mi piace toccarle e annusarle, tenerle in mano, guardarle. Mi piace che un disco abbia una personalità individuale: non può e non deve trattarsi di una mera sequenza di 1 e 0 archiviata in un hard disk”. Una produzione Soupy illustrata (meravigliosamente) dalla stessa Erica è You Better Find Out dei The Pamela Tiffins. “You Better Find Out è punk rock puro (…) Ho ascoltato questo disco e ho pensato ad Hawah, la bimba con la mela, uno dei miei pezzi più ‘in stile’ con il Pop Surrealismo americano. Da Eva a Biancaneve c’è il filo rosso del principio femminile associato al male, al peccato e simbolizzato da una mela (in latino malum è male ed è mela), in questo caso candita: non sono così seria. Hawah è la mia riflessione sulla donna, sul femminile. Una riflessione un po’ polemica, e ho voluto associarla ad una band che adoro, in cui convivono e hanno lo stesso peso il principio maschile e quello femminile”. Ma Soupy non si limita alla produzione di deliziosi dischetti in vinile. “È un momento difficile per la piccola discografia indipendente”, racconta Erica, “Ci dedichiamo moltissimo alla produzione di merchandising, ramo sicuramente più remunerativo: t-shirt, spillette, shopper”. Molti di questi oggetti sono disegnati da Erica stessa, altri da artisti emergenti quali la pittrice Ania Tomicka, la fumettista Flavia Biondi, Alpe Tiffin e tanti altri. Per quanto riguarda il futuro prossimo di Erica, l’aspettano tante collettive e la sua “prima personale italiana: Festino Baroco (in autunno da Mondo Bizzarro Gallery, a Roma)”. (Jessica Dainese) (Read more - Leggi di più)

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Firenze Suona Contemporanea

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Firenze Suona Contemporanea è il nuovo festival che dal 13 al 22 settembre farà convivere l’anima più classica del capoluogo toscano, con la spinta – necessaria nell’arte – del rompere gli schemi prestabiliti: 15 appuntamenti, 28 compositori – di cui più della metà trentenni – cinque commissioni in prima assoluta con il contributo di Ernst von Siemens Music Foundation. Undici solisti, sette ensemble internazionali. E allora ecco le grandi composizioni di Boulez, Romitelli, Birtwistle, Fujikura, Harvey, Crumb, Grisey, Lachenmann, Furrer, Berio, eseguite dai più importanti musicisti della scena contemporanea, per un percorso inedito, il cui sottotitolo Angelus Novus evoca l’opera del pittore tedesco Paul Klee e la sua interpretazione di Walter Benjamin proprio per sottolineare il carattere marcatamente concettuale della rassegna e il rimando continuo tra le arti visive e la musica. Da non perdere, la spettacolare opera di Gérard Grisey Le Noir de l’Etoile per 6 percussionisti e l’amplificazione del segnale di due stelle pulsar, che il 21 settembre unirà con un simbolico filo rosso l’Osservatorio Astrofisico di Arcetri e il Campanile del Bargello, in una serata dedicata a Margherita Hack. Importante lo spazio dedicato all’approfondimento “L’occhio sulla musica”, che raccoglie le presentazioni e gli incontri pomeridiani con il pubblico, e fanno da introduzione ai concerti serali. Per saperne di più clicca qui. (Sara Buselli) (Read more - Leggi di più)

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ML – Indie News 2: scarica e leggi il nuovo PDF

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Pronto per essere scaricato e letto il numero 2 di ML – Indie News: il nuovo bollettino indipendente d’informazione musicale e culturale che racchiude le ultime notizie e recensioni pubblicate dal nostro blog. Il notiziario ha cadenza più o meno settimanale ed è scaricabile gratuitamente (in formato PDF) attraverso questo link. Buona lettura. (Fonte: ML) (Read more - Leggi di più)

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Napoli: la XV edizione del COMICON

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Si svolgerà anche quest’anno dal 25 al 28 aprile 2013, la quindicesima edizione del COMICON, il Salone Internazionale del Fumetto di Napoli tra i più importanti in Europa, qualifica guadagnata grazie ad alcuni fattori che ne hanno fatto un appuntamento imperdibile nel panorama della nona arte: l’attenzione particolare alla qualità dell’esposizioni, dalla cura delle tavole originali alla ricercatezza degli allestimenti, combinata con la sede prestigiosa del Castel Sant’Elmo; l’impressionante elenco di ospiti, disegnatori, autori e operatori del settore, che annualmente si possono incontrare al Castello, da Mattotti a Manara, da Jodorowsky a Bilal; la riconoscibilità del progetto culturale che c’è alla base, che si esprime in dibattiti, seminari, anteprime e rassegne cinematografiche, concorsi ed esposizioni di giovani talenti, eventi e manifestazioni che coinvolgono tutta la città; le collaborazioni con i più prestigiosi festival internazionali da Angoulême in Francia a Seoul in Korea; le numerose mostre e le attività realizzate tutto l’anno, oltre la tre giorni del Salone, in collaborazione con le più importanti istituzioni; tutto ciò contribuisce all’obiettivo dichiarato di affrancare il Fumetto (e l’Animazione) dall’essere solo mero intrattenimento per il mondo giovanile, riducendone così il divario dalle Arti considerate maggiori, in una città come Napoli, sempre più sotto i riflettori quale centro dell’arte contemporanea. Clicca qui per saperne di più. (Fonte: Comicon)
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In bilico Stato al Teatro Lo Spazio di Roma

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La compagnia OffBeat Teatro presenterà a Roma lo spettacolo teatrale In bilico Stato. La pièce, con Selene D’Alessandro e Bruno Petretti, regia e drammaturgia di Francesca Paola Scancarello ha debuttato a Benevento lo scorso mese di ottobre e prosegue con successo il suo tour. In bilico Stato sarà in scena giovedì 18, venerdì 19 e sabato 20 aprile alle ore 21, presso il Teatro Lo Spazio. Argomento dello spettacolo teatrale è la precarietà del lavoro. Un tema sviluppato non solo in riferimento alla crisi che vivono i trentenni disoccupati che vorrebbero uscire dalla vita “in famiglia” per trovare la propria indipendenza, ma anche prendendo in considerazione il dramma quotidiano di coloro che si trovano senza alcuna prospettiva occupazionale, dopo aver perso il posto di lavoro ed aver superato gli “anta”. In tal senso, fondamentale per la costruzione di “In bilico Stato” sono stati gli incontri che la regista e autrice, assieme ai due attori protagonisti, hanno avuto quest’estate con i lavoratori dei Consorzi Rifiuti del Sannio, esempio diretto di un dramma che deriva dalla crisi del periodo. In bilico Stato, dunque, ripercorre in chiave tragicomica il dramma che lacera le persone: uomini e donne che si trovano, loro malgrado, protagonisti di una storia ritagliata nel nostro tempo. (Christian Briziobello / Ufficio Stampa Brizio Press) (Read more - Leggi di più)

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Best Italian Art Vynil 2012: vincono gli Offlaga Disco Pax

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Dopo gli australiani Temper Tramp, che con la loro seconda fatica in studio si sono aggiudicati l’edizione internazionale del Best Art Vinyl 2012, sono gli Offlaga Disco Pax con Gioco di Società a vincere l’edizione italiana del premio destinato al vinile con il miglior artwork, vale dire il Best Italian Art Vinyl 2012. Il progetto grafico e il design del nuovo lavoro della formazione reggiana è stata opera di uno dei tre componenti degli ODP, ovvero di Enrico Fontanelli. “Gioco di società” deve molto delle sue vesti a una serie di giochi da tavolo italiani usciti sul mercato negli anni settanta, primo dei quali potrebbe essere Corteo, gioco nato indipendente probabilmente nei primi anni 70 raffigurante sul suo tabellone una città immaginaria sulla quale inscenare una manifestazione dei primi gruppi extraparlamentari della sinistra (…) ho utilizzato la tecnica del collage avvalendomi di immagini rubate principalmente a brochure comunali risalenti ai primi anni ottanta, cercando di ottenere una sorta di 2D tridimensionale, un pop up compresso, e di riprodurre fedelmente i vari quartieri del centro cittadino. Il risultato è nelle dimensioni e nell’ipotetica giocabilità un vero e proprio tabellone ripiegabile, sul quale ogni brano della tracklist è accompagnato da un esagono colorato pronto per essere staccato e utilizzato come pedina. Per saperne di più e scoprire l’intera classifica cliccate qui QUI. (Fonte: Artvinyl.it / Ono Arte Contemporanea) (Read more - Leggi di più)

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Chi semina racconta, il meglio di Mauro Biani

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Finalmente in un unico volume, edito dall’Associazione Altrinformazione, il meglio delle vignette, sculture e illustrazioni di Mauro Biani, tra i più noti e apprezzati autori di satira. “Chi semina racconta“, questo è il titolo del volume, è uno sguardo disincantato e libero che sa dare le spalle ai potenti, per toccare temi universali come la nonviolenza, i diritti umani, l’immigrazione, il cristianesimo anticlericale, la resistenza alla repressione e la lotta alle mafie. Nel volume di 240 pagine a colori anche i contributi di Antonella Marrone, Carlo Gubitosa, Cecilia Strada, Cinzia Bibolotti, Ellekappa, Franco A. Calotti, Gianpiero Caldarella, Makkox, Mao Valpiana, Massimo Bucchi, Nicola Cirillo, Pino Scaccia, Riccardo Orioles, Stefano Disegni, Vincino Gallo. Per saperne di più cliccate qui (Ufficio Stampa Nicola Cirillo) (Read more - Leggi di più)

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Il Solid Sound Festival dei Wilco

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Giunta alla terza edizione o, meglio ancora, interazione – come ci tengono a specificare gli stessi organizzatori del festival – si terrà dal 21 al 23 giugno 2013 al MASS MoCA (Massachusetts Museum of Contemporary Art) di North Adams, nello stato americano del Massachusetts, il Solid Sound Festival, una tre giorni di celebrazione di arte, musica e commedia ideata e voluta dai Wilco. Un’occasione di incontro e divertimento per i Wilco e per la sua comunità di fan. Per saperne di più cliccate qui. (Fonte: Solid Sound Festival) (Read more - Leggi di più)

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Roma: Teho Teardo presenta Music for Wilder Mann

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Teho Teardo presenta in anteprima a Roma, il 17 ottobre all’Auditorium Parco della Musica, il nuovo progetto live Music for Wilder Mann. Un’opera musicale inedita e ispirata al lavoro del fotografo francese Charles FrégerWilder Mann” (Uomo Selvaggio). Dopo l’anteprima romana al Parco della Musica di Roma, il progetto sarà presentato nel 2013 alla Biennale di Parigi. La musica di Teardo attrae e si lascia attrarre liberamente da altre forme d’arte. Forte dell’apporto dato, e che continua a dare, al cinema con le colonne sonore di film come Diaz, Il Gioiellino, Il Divo, L’amico di famiglia, La ragazza del lago, Denti e, non ultimo, il documentario di Vicari La Nave Dolce, il compositore Teho Teardo si accosta questa volta a un altro tipo di immagini: le straordinarie fotografie di Charles Fréger (contenute nel libro Wilder Mann o la figura dell’uomo Selvaggio – Peliti Associati 2012) che hanno ispirato la composizione di Teardo e che verranno proiettate in sala in simbiosi con la musica. La collaborazione tra il compositore di Pordenone e il fotografo francese è incentrata sulla ricerca musicale e fotografica della figura del Wilder Mann, ovvero, l’Uomo Selvaggio. Una necessità che scava nelle nostre più profonde aspirazioni e palpitazioni, uomini che anelano al vero, al primitivo; a istinti arcaici forse mai del tutto assopiti, nonostante la pigra era moderna della tecnologia. Attraverso un meticoloso lavoro di ricerca, Fréger ha ritratto uomini che indossano costumi di pelli animali e si trasformano in orsi, cinghiali, mostri e diavoli che terrorizzano, esseri che sbalordiscono, sormontati da corna o palchi di cervo. Fotografie che turbano e che rappresentano qualcosa di remoto, di ancestrale, lontano dal nostro tempo ma pur sempre riconoscibile. Ed è proprio nella tecnologia che la componente elettronica della musica di Teardo mette in discussione se stessa, attraverso il confronto con questi mostri che arrivano da un’altra epoca e da luoghi che non conosciamo. Il nostro presente elettronico, che determina anche la musica, necessita di trovare punti di contatto con quanto è stato prima di noi, senza nostalgia, senza retorica; sarà proprio la capacità evocativa della musica che riuscirà a manifestare presenze inquietanti nel nostro torpore contemporaneo. Attualmente impegnato tra Roma e Berlino nella registrazione di un album assieme a Blixa Bargeld, leader degli Einstürzende Neubauten, Teho Teardo presenterà, assieme a Fréger, il progetto Wilder Mann alla Biennale di Parigi del 2013. Teardo, oltre ad essere uno dei compositori più richiesti dal nostro cinema, è la punta più avanzata della ricerca sonora che, proprio nel rapporto con le immagini, vuole delineare una nuova relazione tra gli strumenti della tradizione e l’elettronica. (Ufficio stampa Guido Gaito) (Read more - Leggi di più)

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Year of the rabbit, il balletto con le musiche di Sufjan Stevens

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Enjoy Your Rabbit è un disco di musica elettronica realizzato di Sufjan Stevens con canzoni incentrate sui segni zodiacali cinesi. Traendo spunto proprio dall’album realizzato nel 2001 dal musicista e cantante americano, il 5 ottobre prossimo sarà presentato al Lincoln Center’s David H. Koch Theater di New York il balletto “Year of the rabbit” con le coreografie di Justin Peck e le musiche di Sufjan Stevens. Di seguito un’anteprima del balletto. (Fonte: Asthmatic Kitty Records) (Read more - Leggi di più)

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Doxxi: il futuro in mostra

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Il futuro in mostra è il titolo della collettiva organizzata nei suoi spazi da Doxxi in collaborazione con la Galleria Marconi. La mostra aperta in occasione dell’inaugurazione della nuova sede di Doxxi a Cupra Marittima (Ascoli Piceno) ha suscitato vivo interesse, per questa ragione gli organizzatori hanno deciso di posticipare la chiusura dell’esposizione al 9 settembre 2012. La mostra presenta le opere di Alessandro Baronciani, Roberto Cicchinè, Peter De Boer, maicol&mirco, Carla Mattii, Rita Vitali Rosati e può essere visitata presso la sede di Doxxi in C.so Vittorio Emanuele, 89. Il futuro in mostra nasce con l’intento di portare l’arte in un luogo diverso da una galleria, per far nascere e sviluppare una contaminazione tra luoghi, linguaggi e forme. Una fusione, un sovvertimento di ruoli e convenzioni che mettono in discussione e in dialogo l’arte con quanto l’esterno può proporgli. Arte e design sono mondi contigui, si cercano, si toccano e si abbracciano spesso. Parlano tra loro, offrono al mondo un modo innovativo di vedere le cose intendere la vivibilità utilizzare gli oggetti. Arte e design interpretano il proprio tempo ne sono uno specchio e offrono una testimonianza che si protrae nello spazio-tempo. (Fonte: Galleria Marconi) (Read more - Leggi di più)

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A Rimini l’ottava edizione di Assalti al Cuore

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Rimini, la luna e tu è il titolo dell’edizione #8 del festival di musica e letteratura Assalti al Cuore che dal 6 all’8 luglio 2012 nella meravigliosa cornice del centro storico di Rimini rivelerà le fasi lunari della musica e della letteratura del nostro tempo in un caleidoscopio di parole, visioni e suoni. I versi di Elio Pagliarani, Attilio Bertolucci e Pier Paolo Pasolini scandiranno il filo narrativo del festival, Sonia Bergamasco, Fabrizio Gifuni, Teho Teardo, Dente, July Skies, Amycanbe e Nils Frahm saranno tra i protagonisti in scena. Sotto la luna rosa di luglio, tra scenari dedicati all’universo poetico di scrittori, musicisti e attori, si intrecceranno le suggestioni che prenderanno vita dalla festa adriatica, La Notte Rosa. L’ormai storica rassegna riminese che negli anni ha ospitato poeti (Edoardo Sanguineti, Alda Merini), scrittori (Stefano Benni, Erri De Luca, Aldo Nove), attori (Elio Germano, Valentina Cortese), compagnie (Teatro Valdoca, Socìetas Raffaello Sanzio) e musicisti nazionali e internazionali (da Vinicio Capossela a Isobel Campbell, dagli Afterhours a Joan As Police Woman), avrà quest’anno le sembianze di uno straordinario paesaggio sonoro e lunare, il chiaro di luna illuminerà il pubblico e gli artisti proiettandoli in una dimensione onirica e rarefatta. Assalti al Cuore è promosso da Comune di Rimini, Provincia di Rimini – La Notte Rosa e Regione Emilia-Romagna. La direzione artistica del festival è a cura di Simone Bruscia.Qui il programma completo. (Fonte: Ufficio Stampa Assalti al Cuore) (Read more - Leggi di più)

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The Beatles: la versione restaurata di “Yellow Submarine”

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In occasione della pubblicazione, martedì 5 giugno, di “Yellow Submarine”, il classico d’animazione del 1968 firmato The Beatles, restaurato in digitale e reso nuovamente disponibile in DVD e per la prima volta in Blu-Ray, EMI Music Italy e l’Assessorato alla Cultura della Provincia Di Milano presentano in anteprima il capolavoro diretto da George Dunning martedì 5 Giugno 2012 presso lo Spazio Oberdan a Milano. Il film, da molto tempo non più in commercio e restaurato per la prima volta in “4K digital resolution” (standard delle immagini per la proiezione cinematografica con una risoluzione quattro volte maggiore del tradizionale digital cinema e delle immagini HD), sarà in vendita dal giorno successivo, 5 giugno, in tutti i negozi. Il processo ha richiesto un lavoro di circa due anni, impiegando 14 differenti copioni, 40 animatori e 140 artisti. Definito “rivoluzionario” da John Lasseter (direttore creativo di Walt Disney and Pixar Animation Studios), “Yellow Submarine” è un racconto fantastico ricco di pace, amore e speranza, arricchito dalle canzoni dei Beatles, tra cui “Eleanor Rigby”, “When I’m Sixty-Four”, “Lucy in the Sky With Diamonds”, “All You Need Is Love” e “It’s All Too Much”. Tra i contenuti bonus che accompagnano “Yellow Submarine” nel DVD e Blu-Ray, sono inclusi il “making of” intitolato “Mod Odyssey” (durata 7’30”), i trailer cinematografici originali, il commento audio del produttore John Coates e dell’art director Heinz Edelmann, interviste alle persone coinvolte nella realizzazione del film, lo storyboard, 29 disegni originali e 30 foto dietro le quinte. Entrambe le versioni saranno pubblicate in edizione digipack che conterrà le riproduzioni dei fotogrammi del film, adesivi da collezione ed un booklet di 16 pagine con testi scritti dallo stesso John Lasseter, grandissimo fan di “Yellow Submarine”. “Yellow Submarine” sinossi: C’era una volta… o forse due, un paradiso fuori dal mondo chiamato Pepperlandia – un posto dove la felicità e la musica regnavano incontrastate. Ma tutto questo era minacciato dai terribili Biechi Blu che avevano dichiarato guerra e inviato il loro esercito guidato da un minaccioso Guanto Volante per distruggere tutto ciò che vi era di bello. Ed ecco giungere John, Paul, George e Ringo per sventare la minaccia. Armati di humor, di canzoni e, ovviamente, dall’immancabile sottomarino giallo, i Beatles affrontano i mari agitati per sconfiggere le forze del male. (Fonte: Giorgia Aldi – EMI Music Italy) (Read more - Leggi di più)

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A Cracovia il Burn Selector Festival 2012

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L’1 e il 2 giugno 2012 si terrà a Cracovia presso il Błonia Park il Burn Selector Festival 2012, evento di musica elettronica, dance, nuove tendenze musicali, arti multimediali e ogni tipo di musica arricchita da interessanti forme visive. In altre parole, il Burn Selector Festival metterà al centro dell’attenzione il meglio della musica contemporanea e multimediale con Chase & Status, Totally Enormous Extinct Dinosaurs, Niki & The Dove e altri ancora che potrete scoprire attraverso questo link. (Fonte: Alter Art) (Read more - Leggi di più)

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Premio Internazionale Biennale d’Arte di Asolo 2012

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Si terrà ad Asolo, in provincia di Treviso, dal 12 maggio al 24 giugno 2012 la seconda edizione del Premio Internazionale Biennale d’Arte. La manifestazione, per la quale il termine delle iscrizioni è fissato entro il 23 marzo, comprende quattro sezioni di pittura, grafica, scultura e fotografia e prevede un montepremi di 30.000 euro, suddiviso per categoria (5.000 euro per la scultura, 4.000 euro pittura, 2.000 euro grafica, 1.500 euro fotografia) e con speciali Premi Acquisto messi a disposizione dalle aziende. L’iscrizione alla Biennale è aperta a tutti, senza limiti di età e nazionalità, e prevede una selezione fino ad un massimo di 120 finalisti. Tutti gli iscritti potranno invece concorrere al Premio del Pubblico, con la pubblicazione nella galleria on line dell’opera in concorso e, in caso di vittoria, con il diritto di esporre negli spazi di Verona di Itaca Gallery. Clicca quiper saperne di più. (Fonte: MaBi Comunicazione) (Read more - Leggi di più)

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Fallout, sexy videoclip animato dei Neon Indian

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Quando quelli di Adult Swim, contenitore destinato a un pubblico adulto del canale televisivo americano via-cavo e via satellite Cartoon Network, hanno ascoltato “Fallout” dei Neon Indian, brano tratto dall’album intitolato Era Extraña (2011, Static Tongues/Mom + Pop), hanno subito pensato di realizzare qualcosa. E questo qualcosa è diventato un sexy videoclip animato diretto da Lilfuchs. (Fonte: Adult Swim) (Read more - Leggi di più)

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Nasce Energitismo

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Energitismo si sviluppa da una presa di coscienza critica del rapporto tra uomo, tecnologia e arte, con una ribellione contro dei canoni antiestetici imposti dagli “addetti ai lavori”, distruggendo i vecchi stereotipi di tecnologie, le sue brutture e mettendo fine a questo suicidio estetico perpetuato in nome del bisogno energetico. È assodato che l’energia rinnovabile è diventata un’esigenza, e quindi se dobbiamo far mostra di pannelli o pale eoliche, facciamolo pure. Facciamolo ostinatamente, sfacciatamente, spudoratamente, ma almeno facciamolo con stile! Per saperne di più clicca qui. (Fonte: energitismo.org) (Read more - Leggi di più)