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Musica Rubrica

Pillole quotidiane: Non ce la faremo mai degli Skiantos

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Per la seconda settimana consecutiva Giro del mondo di Ligabue è al primo posto nella classifica degli album più venduti in Italia. Non c’è niente da fare: la gente ascolta e compra sempre la stessa musica. Non ce la faremo mai, questa è la verità. (L.D.) (Read more - Leggi di più)

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Rubrica

Musica & Cibo: Zuppa di cavolo nero e zucca e… Sound of Silence.

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Musica & Cibo è la nostra nuova rubrica che a intervalli più o meno regolari tenterà di mettere insieme la buona musica con la buona cucina. La prima ricetta che abbiamo scelto per voi è Zuppa di cavolo nero e zucca, un piatto tipicamente invernale, genuino e semplice da realizzare che, all’occorrenza, potrà rivelarsi utile per una cena o un pranzo tra vecchi amici. Da accompagnare con un vino rosso a vostra scelta, purché sia giovane, profumato e di medio corpo. Disco consigliato: Sound of Silence (Columbia, 1966) di Simon & Garfunkel. (La redazione) (Read more - Leggi di più)

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Musica Notizie & Comunicati Rubrica

Il Record Store Day da Nordovest: una giornata particolare.

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Cos’è il Record Store Day per chi lo festeggia nel modo più interessato? Cioè per chi, come me, gestisce un’attività indipendente che è fonte di reddito e non semplice passatempo? È una festa, almeno da queste parti l’abbiamo sempre intesa in questo modo. Alta Fedeltà, punto di riferimento per chiunque sia parte viva di un negozio di dischi, quindi per tutti quelli che passano il tempo dentro quelle quattro mura non per forza perché devono spenderci soldi, è in realtà un libro che ho letto quando il mio negozio era già impostato in un certo modo. Festaiolo, appunto, e irriverente. Il Record Store Day è l’esagerazione di ogni singola giornata passata a fare il mio lavoro. Una birra con gli amici nel salottino in fondo al negozio si trasforma in tre casse comprate al supermercato più bottiglie di prosecco più cose da mangiare perché l’evento, che nell’era di Facebook andrebbe scritto con la E maiuscola, attira anche chi nel negozio non ci viene mai, un po’ come la Pasqua e il Natale vedono entrare nelle chiese persone mai viste prima e che mai si vedranno dopo. Qualcuno coerente alla propria assenza me lo fece notare, qualche anno fa: “Se non vengo mai a comprare i dischi, perché dovrei partecipare a questa festa?” Perché partecipare dà comunque un sostegno, anche morale, e non è detto che non si possa cambiare idea rispetto ai propri principi minimalisti. Il vero protagonista della festa, secondo quanto si legge in rete, sarebbe il vinile. Vero fino a un certo punto. Un piccolo negozio di provincia ancora non può andare avanti senza vendere il supporto digitale, anche perché in una città di cinquantamila abitanti in molte case è scomparso il giradischi. Il Record Store Day è la festa dei dischi, digitali o analogici che siano. È la festa di chi ama la musica e di chi vuole essere meno provinciale possibile. Il Record Store Day in una città come Frosinone è anche un modo per scappare da Frosinone per una giornata, con la consapevolezza che in quel momento, fuso orario permettendo, persone che parlano lingue diverse stanno vivendo le stesse emozioni. Detto così sembra un inno alla globalizzazione ma pensandoci bene è solo la realizzazione di qualcosa di universale come l’amore per la musica. Il concerto di fine serata è il momento più coinvolgente della festa: dal 2008 abbiamo ospitato i migliori gruppi indie rock della città. I ragazzi che suonano portano sempre tutto il necessario per lo show, dando prova di grande sensibilità, e l’acustica del negozio restituisce un suono sorprendente in un luogo non concepito per i concerti. L’importante in tutto ciò è vedere le facce di chi ci viene a trovare. Ogni volta lo stesso mantra: “Perché non organizzate un concerto a settimana?” Non c’è niente da fare, la musica live sarà sempre un’esperienza che le persone amano fin troppo, forse per il fatto di non essere da soli, perché sarà sempre vero che una cosa condivisa dà più conforto di una cosa che non piace agli altri. L’evento è speciale proprio perché è una volta l’anno. È una fatica per me, ma è ben ripagata, perché l’atmosfera di festa fa in modo che, almeno in quella singola occasione, comprare un disco sia un gesto da fare, perché condiviso, non solo da chi si trova nello stesso negozio ma anche da chi sta a Londra, a Portland o ad Amsterdam. Poi, come è giusto che sia, bisogna pulire il pavimento, fare la chiusura della cassa ben sapendo che quell’incasso lo rivedrò non prima delle vacanze natalizie, e sperare che l’incantesimo che mi coglie ogni volta che entro in un negozio di dischi, sia da cliente che da titolare, possa essere vissuto anche da uno solo degli ospiti che grazie a questa giornata hanno scoperto che certi luoghi sono ancora reali e che i “dischi grossi che hanno i miei nonni” si chiamano vinili. (Marco Archilletti) (Read more - Leggi di più)

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Musica Rubrica

Pillole quotidiane: You are my sun di Sun Kil Moon

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Vivo in una cittadina profondamente cambiata. Nei rapporti umani, nell’urbanistica, nei valori. E tutto questo in peggio. Per fortuna, però, oggi è una bella giornata di sole. (L.D.) (Read more - Leggi di più)

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Europa Musica Rubrica

Un disco per l’Europa: Shaloma Locomotiva di Saluti da Saturno

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Mirco Mariani (in arte Saluti da Saturno), con l’album Shaloma Locomotiva è il protagonista del nuovo appuntamento di Un disco per l’Europa (rubrica musicale realizzata presso lo Studio Europa da Thierry Vissol della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea in collaborazione con Luca D’Ambrosio di Musicletter.it, con la conduzione in studio di Luca Singer e l’assistenza in regia di Tomasz Koguc). Il cantautore di stanza a Bologna è stato scelto e segnalato con il brano Sassi (una cover di Gino Paoli) nel corso della trasmissione “22 minuti, una settimana d’Europa in Italia” di venerdì 27 marzo 2015 in podcasting sulla radio europea Euradionantes.eu e su tutto il circuito italiano di 93 radio locali e regionali, nonché su più di 100 siti italiani della rete Europedirect. Per partecipare al programma radiofonico basta scrivere a musicletter@gmail.com. (La redazione) (Read more - Leggi di più)

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Musica Rubrica Video

Pillole quotidiane: Notturno Americano di Emidio Clementi, Corrado Nuccini ed Emanuele Reverberi

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Notturno Americano di Emidio Clementi, Corrado Nuccini ed Emanuele Reverberi è un disco adorabile. Un album che vi farà amare, una volta ancora e per sempre, Emanuel Carnevali. Un grande scrittore del Novecento. Un poeta dimenticato. Un magnifico perdente. Un uomo che porterà un po’ di pace nei vostri cuori. “Il primo dio”, insomma. (L.D.) (Read more - Leggi di più)

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Musica Rubrica Video

Pillole quotidiane: I Love You But You’re Dead di Mark Eitzel

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Credo che sia capitato a chiunque di alzarsi al mattino e di avere in testa una canzone ben precisa. A me quest’oggi è andata proprio così. Ho aperto gli occhi, ho fissato per qualche minuto la grossa finestra con le sue lunghe tende di fronte al mio letto e subito sono partite le prime strofe di I love you but you’re dead. È stata una reazione immediata, come se ogni angolo e ogni oggetto della casa avessero un suono, un ricordo, una canzone da fare ascoltare. (L.D.) (Read more - Leggi di più)

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Notizie & Comunicati Rubrica Video

Pillole quotidiane: Somedays di Tess Parks

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Sembra che Alan McGee abbia un debole per questa giovane cantautrice canadese cresciuta nel tempio del rock and roll a suon di Dylan, Beatles, Rolling Stones, Led Zeppelin e chissà quanti altri ancora. Lei si chiama Tess Parks e Blood Hot è il titolo del suo album di debutto pubblicato nel 2013. E io questa mattina, tra un ascolto e l’altro, mi sono perso nell’ipnotica e travolgente “Somedays”. Tre minuti scarsi di tensione emotiva. (L.D.) (Read more - Leggi di più)

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Pillole quotidiane: This Must Be The Place (Naive Melody) dei Talking Heads

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Certo che quel vizio di spendere “soldi a cazzo” in dischi, libri e film non mi è mai mancato. Forse da ragazzo avrei dovuto investire il mio tempo e quei pochi spiccioli a disposizione in cose più utili e decisamente più redditizie. In quel modo i miei genitori mi avrebbero preso come una persona normale. Come quello della porta accanto, insomma, che ha una bella casa, una bella macchina, una bella famiglia. Ma si sa, la vita è fatta di scelte. E io, malgrado tutto, ho scelto di vivere in uno scaffale. (L.D.) (Read more - Leggi di più)

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Musica Rubrica

Pillole quotidiane: Bloom dei Beach House

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Questa notte ho fatto un sogno. Il cielo era azzurro, il mare era piatto e tutto intorno sembrava deserto. E io ero lì, nella mia casa sulla spiaggia, felice e immobile come una lucertola ubriaca di sole. (L.D.) (Read more - Leggi di più)

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Rubrica Video

Pillole quotidiane: Survive it di Ghostpoet

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Quando incontro qualche vecchio appassionato di musica, che naturalmente si è stancato di essere “giovane e alternativo”, e gli chiedo “Cosa stai ascoltando ultimamente?”, generalmente le risposte sono tre: (la prima) “Genesis, Pink Floyd, Doors… Sai, non c’è più la musica di una volta.”; (la seconda) “Ora ascolto soltanto il jazz.”; (la terza) “Be’, adesso mi piace solo la musica classica!“. Tre risposte di una tristezza infinita. (L.D.) (Read more - Leggi di più)

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Film al cinema e in TV Rubrica

Pillole quotidiane: i miei cinque film preferiti del 2014.

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Andare al cinema è bellissimo. Non ha nulla a che vedere con le puttanate che scriviamo e leggiamo ogni giorno su facebook. Detto questo, ecco la mia cinquina del 2014: Birdman, The Grand Budapest Hotel, Pride, Jimmy’s Hall e Frank. (L.D.) (Read more - Leggi di più)

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Rubrica

Pillole quotidiane: Go Out dei Blur

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Oggi ho ascoltato Go out, il primo singolo estratto dal nuovo album dei Blur intitolato The Magic Whip e in uscita il 27 aprile 2015. Il brano lascia ben sperare, anche se il video in questione e la copertina del disco fanno leggermente cagare. Giusto un po’. Quel poco però che li rende, come al solito, geniali e fuori di testa. (L.D.) (Read more - Leggi di più)

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Rubrica Speciali Video

Pillole quotidiane: Io sto bene dei CCCP Fedeli alla Linea

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Oggi è lunedì e l’unica certezza è che anche quest’edizione del Festival di Sanremo è finita. Adesso si torna alla normalità e io, tutto sommato, sto bene. (L.D.) (Read more - Leggi di più)

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Rubrica

Pillole quotidiane: So Tonight That I Might See dei Mazzy Star

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Certi dischi sono come i fiocchi di neve. Soffici, leggeri e cristallini. E So Tonight That I Might See è uno di questi. Un album da ascoltare al mattino, circondati soltanto da un unico bianco e confortevole candore. (L.D.) (Read more - Leggi di più)

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Rubrica

Pillole quotidiane: On Fire dei Galaxie 500

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Ho sempre amato i Galaxie 500. La loro incoscienza, il loro background musicale, il loro essere involontariamente alternativi attraverso una miscela di melodie eteree e sonorità velvettiane. Qualcosa di unico e infinitamente toccante che ancora oggi li rende originali e irripetibili. Ed è forse per questo motivo che il mio sogno slowcore ricorrente è quello di vedere Dean Wareham, Damon Krukowski e Naomi Yang riunirsi e tornare a suonare On Fire solo per me. (L.D.) (Read more - Leggi di più)

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Rubrica Speciali

Pillole quotidiane: Benji di Sun Kil Moon

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C’è malinconia e malinconia. Quella di Mark Kozelek non è altro che un racconto intriso di ricordi e poesia. Un viaggio solitario e introspettivo tra le macerie e lo splendore di un passato mai dimenticato. E Benji è il suo capolavoro definitivo. (L.D.) (Read more - Leggi di più)

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Pillole quotidiane: Marquee Moon dei Television

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Ho scoperto Marquee Moon dei Television all’età di sedici anni. E da allora non ho più smesso di ascoltarlo. Un capolavoro assoluto della storia del rock o, meglio ancora, di tutta la popular music. Un disco che graffia, che accarezza e che non smette mai di sorprendermi. Un classico della mia adolescenza che porterò sempre con me. (L.D.) (Read more - Leggi di più)

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Pillole quotidiane: Out of Time dei R.E.M.

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I R.E.M. sono stati un punto di riferimento della mia adolescenza oltre che della mia educazione musicale e culturale. Li ho sempre amati, anche quando mi sono sentito stupidamente tradito per via della loro improvvisa popolarità. Erano infatti gli anni di Out of Time e il successo di quel disco, nonostante la sua indiscussa bellezza, mi provocò uno sciocco quanto infantile risentimento. Oramai Berry, Buck, Mills e Stipe non erano più una “cosa privata”. E fu così che decisi di ignorarli per qualche anno, per poi rimanerne nuovamente folgorato grazie a meraviglie come Automatic for The People, New Adventures in Hi-Fi e persino Up, il primo album senza il batterista Bill Berry. Da allora non li ho più persi di vista e il loro scioglimento nel 2011 fu per me un vero e proprio colpo al cuore. Uno di quei colpi che ancora oggi accuso quando mi capita di ascoltare uno dei tanti capolavori della band di Athens, soprattutto ora che l’adolescenza è soltanto un lontano ricordo. (L.D.) (Read more - Leggi di più)

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Musica Rubrica Speciali

Pillole quotidiane: Always for You degli Album Leaf

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Le foglie sono un tappeto. Un tappeto morbido e colorato su cui far scivolare i propri ricordi e le proprie fantasie, in un eterno aggrovigliarsi di sentieri e di misteri che solo il cuore può custodire. (L.D.) (Read more - Leggi di più)