Categorie
Musica Rubrica

Indie Pop Time – playlist #1

indie-pop-time.jpg
Le proposte che quotidianamente vengono illustrate su Musicletter.it nascono dalla smisurata passione di chi ci scrive e di chi, più di dieci anni fa, ha deciso di dare vita a un progetto che è cresciuto e si è consolidato nel tempo e che ha come obiettivo principale quello di far conoscere ad altrettanti appassionati decine e decine di dischi realizzati in ogni parte del mondo. (Leggi di più)

Categorie
Rubrica Video

Pillole quotidiane: It’s The End Of The World As We Know It (And I Feel Fine) dei R.E.M.

rem-its-the-end-of-the-world.jpg
Mi alzo presto, bacio la mia compagna, accarezzo il cane e inizio la giornata sorridendo. Percorro qualche chilometro in macchina ascoltando i R.E.M. e penso ancora che il mondo sia un posto bellissimo. Poi entro in un ufficio squallido, mi siedo, scambio due parole con l’automa che ho di fronte e mi accorgo, improvvisamente, che non abbiamo più speranze. È la fine, insomma. (E io mi sento bene). (Leggi di più)

Categorie
Rubrica

Pillole quotidiane: Pallino, il mio cane supereroe.

pallino.jpg
Questa mattina ho beccato dei gestori (imbecilli) di un autolavaggio mentre gettavano dei fanghi di risulta, provenienti da un pozzetto di raccolta che stavano svuotando, in un terreno attiguo. (Leggi di più)

Categorie
Rubrica

Pillole quotidiane: Following a bird di Ezio Bosso

sanremo-2016-ezio-bosso.jpg
Avete applaudito per l’esibizione del grande Ezio Bosso. Vi siete commossi per la sua musica e per le sue parole. Avete gridato al miracolo. Avete pubblicato foto, video, frasi e molto altro ancora nel giro di poche ore. Tutto questo è bellissimo. Davvero. Siete delle persone meravigliose. Però non riesco a capire perché la stragrande maggioranza della popolazione ascolti sempre la stessa musica. Spesso, musica di merda. Non lo so. Boh! (L.D., 11.02.2016) (Leggi di più)

Categorie
Rubrica

Pillole quotidiane: Gente di Merda degli Zen Circus

the-zen-circus-gente-di-merda.jpg
I peggiori sono quelli che vengono sul blog e si ergono a paladini dell’onestà e della trasparenza. Scrivono cose incomprensibili, senza senso, al limite della follia. Insultano, diffamano, screditano il lavoro altrui con teorie quasi fantascientifiche e poi vanno via. Vanno via senza lasciare uno straccio di riferimento reale. (Leggi di più)

Categorie
Rubrica

Pillole quotidiane: Heroes di David Bowie

david-bowie-pillole-quotidiane.jpg
Voglio ricordare a Salvini che in Italia vige il principio della laicità. Insomma, per essere spicciolo, ognuno può fare il tifo per la “squadra di calcio” che preferisce. Poi, ovviamente, ci sono quelli che non tengono per nessuna squadra ma sono sempre lì, pronti ad apprezzare il gesto atletico, la bellezza dello sport, l’abbraccio finale. (L.D.) (Leggi di più)

Categorie
Rubrica

Pillole quotidiane: I Could Live in Hope dei Low

low-i-could-live-in-hope.jpg
Tutti noi dovremmo prendere esempio dai genitori di Valeria. Dalla compostezza del loro dolore e da ogni singola parola detta capace di trasmettere, malgrado tutto, ancora amore e speranza per il futuro. (L.D.) (Leggi di più)

Categorie
Musica Rubrica Video

Pillole quotidiane: Shake, Rattle and Roll di Big Joe Turner

big-joe-turner.jpg
Alzarsi al mattino, prepararsi un buon caffè e tenere il tempo battendo il piede sul pavimento. Ecco la canzone del giorno: “Shake, Rattle and Roll.” (L.D.)
(Leggi di più)

Categorie
Interviste Musica Rubrica Video

Come funziona la musica? La risposta di Umberto Maria Giardini

umg-come-funziona-la-musica.jpg Leggi la risposta dell’artista sul libro di Luca D’Ambrosio “La musica, per me“. (Leggi di più)

Categorie
Interviste Musica Rubrica Video

Come funziona la musica? La risposta di Marco Iacampo

marco-iacampo-come-funziona-la-musica.jpg Leggi la risposta dell’artista sul libro di Luca D’Ambrosio “La musica, per me“. (Leggi di più)

Categorie
Articoli vari Europa Podcast Rubrica

Un disco per l’Europa: Il giorno delle altalene degli Sdang!

sdangband.jpg
Sono gli Sdang! con l’album Il giorno delle altalene i protagonisti del nuovo appuntamento di Un disco per l’Europa (rubrica musicale realizzata presso lo Studio Europa da Thierry Vissol della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea in collaborazione con Luca D’Ambrosio di Musicletter.it, con la conduzione in studio di Luca Singer e l’assistenza in regia di Tomasz Koguc). La formazione di Brescia è stata scelta e segnalata con il brano che dà il titolo al disco, Il giorno delle altalene, mandato in onda nel corso della trasmissione “22 minuti, una settimana d’Europa in Italia” di venerdì 6 novembre 2015 in podcasting su una rete di emittenti radiofoniche che puoi consultare attraverso questo link. Per partecipare a Un disco per l’Europa invece basta scrivere a musicletter@gmail.com. (La redazione) (Leggi di più)

Categorie
Musica Rubrica Video

Pillole quotidiane: Thank Your Lucky Stars dei Beach House

beach-house-thank-your-lucky-stars-2015.jpg
Avrei voluto parlare male del nuovo album di Laura Pausini, così, tanto per essere figo. Alla fine però ho deciso di riascoltare Thank Your Lucky Stars dei Beach House, perché è un disco molto bello. Forse il miglior lavoro discografico della loro carriera. Ma soprattutto perché mi piace immaginare i Beach House al prossimo Festival di Sanremo con Carlo Conti che dice : “Un grazie particolare a Luca per avermeli fatti scoprire attraverso Facebook.” (L.D.) (Leggi di più)

Categorie
Musica Rubrica Video

Pillole quotidiane: Waiting for the Miracle di Leonard Cohen

leonard-cohen-waiting-for-the-miracle.jpg
Con l’arrivo dell’autunno io e la mia compagna torniamo al cinema. È una prassi ormai consolidata, quasi come le passeggiate del fine settimana o, chessò, le tisane con lo zenzero dopo cena. Percorriamo venticinque chilometri all’andata e altrettanti al ritorno. In automobile, naturalmente. La strada è sempre la stessa, il paesaggio pure, ma a noi ogni volta sembra di fuggire. (Leggi di più)

Categorie
Europa Podcast Rubrica

Un disco per l’Europa: Echo Sounder dei Quai Du Noise

quai-du-noise-europa.jpg
Sono i Quai Du Noise con l’album Echo Sounder i protagonisti del nuovo appuntamento di Un disco per l’Europa (rubrica musicale realizzata presso lo Studio Europa da Thierry Vissol della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea in collaborazione con Luca D’Ambrosio di Musicletter.it, con la conduzione in studio di Luca Singer e l’assistenza in regia di Tomasz Koguc). Il duo di musica elettronica di stanza a Bologna è stato scelto e segnalato con il brano Wandering Glinders mandato in onda nel corso della trasmissione “22 minuti, una settimana d’Europa in Italia” di venerdì 30 ottobre 2015 in podcasting su una rete di emittenti radiofoniche che puoi consultare attraverso questo link. Per partecipare invece basta scrivere a musicletter@gmail.com. (La redazione) (Leggi di più)

Categorie
Musica Rubrica

Pillole quotidiane: Blacktop di Julien Baker

julien-baker.jpg
Oggi è una giornata a cazzo. Pioviggina. La radio manda musica di merda, l’asfalto è scivoloso e il mio cane non fa altro che dormire. Credo di tornare a casa, anche perché qui la gente è insopportabile. (L.D.) (Leggi di più)

Categorie
Musica Rubrica Video

Pillole quotidiane: Storia di un impiegato di Fabrizio De André

fabriziodeandre.jpg
Oggi un povero disoccupato, mentre si apprestava a fare una raccomandata, si è dovuto sorbire ben dieci minuti di soliloquio da parte di un impiegato postale che si lamentava delle sue stressanti condizioni lavorative. Ecco, siamo al paradosso. (L.D.) (Leggi di più)

Categorie
Musica Rubrica Video

Pillole quotidiane: Caldo dei Diaframma.

caldo-diaframma.jpg
Le finestre socchiuse. Il frinire delle cicale. Il respiro affannoso dei riposi pomeridiani. Oggi c’è soltanto una canzone nella mia testa: Caldo dei Diaframma. (L.D.)
(Leggi di più)

Categorie
Musica Rubrica

Pillole quotidiane: Non ce la faremo mai degli Skiantos

skiantos-foto.jpg
Per la seconda settimana consecutiva Giro del mondo di Ligabue è al primo posto nella classifica degli album più venduti in Italia. Non c’è niente da fare: la gente ascolta e compra sempre la stessa musica. Non ce la faremo mai, questa è la verità. (L.D.) (Leggi di più)

Categorie
Rubrica

Musica & Cibo: Zuppa di cavolo nero e zucca e… Sound of Silence.

zuppa-di-cavolo-nero-e-zucca.jpg
Musica & Cibo è la nostra nuova rubrica che a intervalli più o meno regolari tenterà di mettere insieme la buona musica con la buona cucina. La prima ricetta che abbiamo scelto per voi è Zuppa di cavolo nero e zucca, un piatto tipicamente invernale, genuino e semplice da realizzare che, all’occorrenza, potrà rivelarsi utile per una cena o un pranzo tra vecchi amici. Da accompagnare con un vino rosso a vostra scelta, purché sia giovane, profumato e di medio corpo. Disco consigliato: Sound of Silence (Columbia, 1966) di Simon & Garfunkel. (La redazione) (Leggi di più)

Categorie
Musica Notizie & Comunicati Rubrica

Il Record Store Day da Nordovest: una giornata particolare.

nordovest-dischi.jpg
Cos’è il Record Store Day per chi lo festeggia nel modo più interessato? Cioè per chi, come me, gestisce un’attività indipendente che è fonte di reddito e non semplice passatempo? È una festa, almeno da queste parti l’abbiamo sempre intesa in questo modo. Alta Fedeltà, punto di riferimento per chiunque sia parte viva di un negozio di dischi, quindi per tutti quelli che passano il tempo dentro quelle quattro mura non per forza perché devono spenderci soldi, è in realtà un libro che ho letto quando il mio negozio era già impostato in un certo modo. Festaiolo, appunto, e irriverente. Il Record Store Day è l’esagerazione di ogni singola giornata passata a fare il mio lavoro. Una birra con gli amici nel salottino in fondo al negozio si trasforma in tre casse comprate al supermercato più bottiglie di prosecco più cose da mangiare perché l’evento, che nell’era di Facebook andrebbe scritto con la E maiuscola, attira anche chi nel negozio non ci viene mai, un po’ come la Pasqua e il Natale vedono entrare nelle chiese persone mai viste prima e che mai si vedranno dopo. Qualcuno coerente alla propria assenza me lo fece notare, qualche anno fa: “Se non vengo mai a comprare i dischi, perché dovrei partecipare a questa festa?” Perché partecipare dà comunque un sostegno, anche morale, e non è detto che non si possa cambiare idea rispetto ai propri principi minimalisti. Il vero protagonista della festa, secondo quanto si legge in rete, sarebbe il vinile. Vero fino a un certo punto. Un piccolo negozio di provincia ancora non può andare avanti senza vendere il supporto digitale, anche perché in una città di cinquantamila abitanti in molte case è scomparso il giradischi. Il Record Store Day è la festa dei dischi, digitali o analogici che siano. È la festa di chi ama la musica e di chi vuole essere meno provinciale possibile. Il Record Store Day in una città come Frosinone è anche un modo per scappare da Frosinone per una giornata, con la consapevolezza che in quel momento, fuso orario permettendo, persone che parlano lingue diverse stanno vivendo le stesse emozioni. Detto così sembra un inno alla globalizzazione ma pensandoci bene è solo la realizzazione di qualcosa di universale come l’amore per la musica. Il concerto di fine serata è il momento più coinvolgente della festa: dal 2008 abbiamo ospitato i migliori gruppi indie rock della città. I ragazzi che suonano portano sempre tutto il necessario per lo show, dando prova di grande sensibilità, e l’acustica del negozio restituisce un suono sorprendente in un luogo non concepito per i concerti. L’importante in tutto ciò è vedere le facce di chi ci viene a trovare. Ogni volta lo stesso mantra: “Perché non organizzate un concerto a settimana?” Non c’è niente da fare, la musica live sarà sempre un’esperienza che le persone amano fin troppo, forse per il fatto di non essere da soli, perché sarà sempre vero che una cosa condivisa dà più conforto di una cosa che non piace agli altri. L’evento è speciale proprio perché è una volta l’anno. È una fatica per me, ma è ben ripagata, perché l’atmosfera di festa fa in modo che, almeno in quella singola occasione, comprare un disco sia un gesto da fare, perché condiviso, non solo da chi si trova nello stesso negozio ma anche da chi sta a Londra, a Portland o ad Amsterdam. Poi, come è giusto che sia, bisogna pulire il pavimento, fare la chiusura della cassa ben sapendo che quell’incasso lo rivedrò non prima delle vacanze natalizie, e sperare che l’incantesimo che mi coglie ogni volta che entro in un negozio di dischi, sia da cliente che da titolare, possa essere vissuto anche da uno solo degli ospiti che grazie a questa giornata hanno scoperto che certi luoghi sono ancora reali e che i “dischi grossi che hanno i miei nonni” si chiamano vinili. (Marco Archilletti) (Leggi di più)