Mercoledì, 8 Maggio 2013

Il nuovo video di Walking Mountains

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The ballad of the precarious worker √® un brano che riprende un tema che Bartolomeo Sailer aveva gi√† affrontato come Wang inc.: allora il brano si chiamava Chain Worker e venne diffuso in una compilation distribuita con The Wire. Ai tempi il problema era la spersonalizzazione del lavoratore che lavorava per le grandi catene di marchi; oggi invece vuole essere un inno alle donne e agli uomini che nonostante tutto sopravvivono al precariato. Questo video √® girato con uno smartphone da 150 euro, altro che Iphone! Con uno smartphone che un precario ancora riuscirebbe a permettersi. Le immagini vogliono raccontare l’isolamento, lo sdoppiamento del lavoratore precario, che a differenza degli altri lavoratori √® isolato, diverso. Lui non partecipa al party del lavoro, resta sempre in bilico tra la luce e l’oscurit√†, in un percorso surreale che si chiama precariato. Spera sempre che il giorno dopo per lui sorga ancora il sole. Girato tra settembre 2012 e aprile 2013 questo video √® interamente realizzato da Walking Mountains. Mastering della musica di Mauro Andreolli presso Das Ende Der Dinge. (Chiara Caporicci / Sfera Cubica)


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