Venerdì, 10 Luglio 2015

La musica ai tempi dei tablet: intervista a Fabio Criseo

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Un intero disco realizzato con telefonini e tablet. Un video home made e poi il genio creativo e cantautorale nel dar voce a canzoni che, pregiudizi a parte, scavalcano la recinzione del buon sentire e si piazzano su gradini di merito. Il nuovo disco di Fabio Criseo è “Faccio quello che posso…”, edito dalla Interbeat Records di Luigi Piergiovanni. Una scommessa contro i normali rimedi tecnici e il mestiere di produzione. Forse una sfida ma anche una provocazione. Fatto sta che l’obiettivo è stato raggiunto e le radio apprezzano molto questo primo singolo di lancio dal titolo “Misonoinnamoratadjax”. Di certo non è la qualità di registrazione il punto cardine del disco, bensì l’approccio totale del come nasce e dei mezzi utilizzati. Interessante filosofia e processo per rimediare alla crisi produttiva. Tenuti fermi questi presupposti, ascoltando “Faccio quello che posso…” si capirà come il pop d’autore di Fabio Criseo va ben oltre le righe del normale e del convenzionale. Buona lettura.

Intervista a Fabio Criseo di Alessandro Riva
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Hai realizzato un intero disco con tablet e telefonini. Non pensi sia un messaggio contro la ricerca di mestieri e professionalità del settore discografico?
Non credo, è un supporto in più per musicisti e professionisti della musica in generale. È una comodità ma non esclude il resto; la cosa imprescindibile è avere artisticamente una buona idea.

Dj-Ax, che canti nel bellissimo singolo di lancio, in realtà chi rappresenta?
Rappresenta gli artisti che, senza tante menate, esprimono concetti intelligenti, profondi e consoni agli argomenti trattati con competenza e magistrale uso delle parole; insomma artisti veri, easy e che fanno giustamente moda e tendenza. Un omaggio a J-Ax nello specifico.

Fabio Criseo in qualche modo può essere il portavoce della musica italiana 2.0 ?
Mah! Direi che “Faccio quello che posso…”

Che storia discografica e di amicizia c’era con Luigi Piergiovanni?
Verso fine anni ‘90 inizio 2000 mandai diversi demo in tutta Italia, con lui ci furono dei scambi interessanti e pertanto produsse alcuni miei brani; collaborammo per diverso tempo. E ora abbiamo deciso di collaborare ancora, e la cosa mi fa molto piacere. Lui è un genio secondo me, ha sempre l’idea pronta, è una dote naturale che ha.

La difficoltà maggiore che hai incontrato durante questa produzione?
Nessuna in particolare, diciamo che la difficoltà maggiore degli artisti, o presunti tali, emergenti sta nel farsi conoscere il più possibile, questo da sempre è una fatica, goccia dopo goccia, ma ci stiamo organizzando bene. Lo scopo è fare il “proprio massimo”, fino in fondo.

Be’, a questo punto parlaci del live. Anche lì solo con telefonini e tablet?
Parzialmente, ma con i musicisti, tranne qualche eccezione dovuta a motivi pratici. Intanto ne approfitto visto che il 19 luglio ci sarà una data al TAG di Roma con appunto me, Jukebox all’Idroscalo, Maurizio Martini e Anarchia nel Sistema che apriremo il concerto ai grandissimi FixForb.



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