Martedì, 10 Novembre 2015

Come funziona la musica? La risposta di Umberto Maria Giardini

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Per questo secondo appuntamento con “Come funziona la musica?” abbiamo interpellato Umberto Maria Giardini, cantautore di origine marchigiana conosciuto in passato per i suoi lavori a nome di Moltheni. La domanda è sempre la stessa, mentre la risposta è chiara e diretta. E non poteva essere altrimenti visto che il musicista italiano ha preferito la scena indipendente a quella del music business fin da tempi non sospetti. Buona lettura.

Come funziona la musica? La risposta di Umberto Maria Giardini
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Parafrasando il titolo del libro di David Byrne e tenendo conto della tua personale esperienza, come funziona la musica oggi e quali sono le prospettive, soprattutto in Italia, per chi come te ha intrapreso questo mestiere da molti anni e per chi si appresta a farlo?

Le attuali prospettive, che come una cappa di smog posano leggere sopra la città, finzione del futuro della musica italiana, a mio avviso non sono ben auguranti. I Talent Show hanno ipnotizzato moltissima parte dei ragazzi o per meglio dire dei “figli degli hamburger e delle pizze d’asporto” in maniera oramai inarrestabile; ma del resto si sa, oggi tutto gira attorno al denaro, nessuno fa nulla per nulla. Perché l’industria fallimentare discografica non avrebbe dovuto inventarsi qualcosa del genere?

Inoltre i giovani italiani, già poveri in partenza di cultura musicale storica, sperano, strisciando come vermi dinanzi a certi personaggi televisivi che li giudicano, non hanno in loro né l’illuminazione né il coraggio di farcela alla vecchia maniera. Ecco qua che tutto si risolve in un pietoso teatrino, dove ognuno ha il proprio ruolo, lo mantiene e lo santifica ridendo e/o piangendo a seconda del risultato finale.

Per coloro che come me e tanti altri hanno avuto la fortuna (perché di fortuna si tratta) di abbracciare uno strumento e lavorare ore e ore nelle cantine, il futuro si presenta comunque incerto ma allo stesso tempo ben delineato; il lavoro, quello vero, quello autentico è sempre ripagato.

Non tutti hanno la possibilità di fare le cose in un determinato modo senza le contaminazioni esterne delle tv, dei media e dei contratti che sviano il percorso di un musicista o artista che sia. Chi invece percorre un’altra strada per un credo o per una convinzione naturale, quasi sempre arrancando, legittima la successiva soddisfazione, che è immensa, come un eterno abbraccio che poi non finirà mai.

Chi si affaccia al mondo della musica oggi ha due sottintese possibilità: o tentare la scorciatoia del talent show che schiaffeggia o santifica (anche se poi schiaffeggia di nuovo) o fare un percorso di sicuro meno “cool” e senza finti palcoscenici luminosi, ma più onesti e legati a una sorta di coerenza artistica che oggi manca ovunque si guardi.

Tuttavia sono anche convinto che esistano tantissime persone di talento, molte lavorano anche nella mia stessa etichetta, molte sono giovani e con ottime prospettive future. Penso che i musicisti più conosciuti e quelli meno conosciuti (come me) abbiano il dovere intellettuale di dare un buon esempio, restando sempre onesti e senza compromessi di parte, soprattutto quando il dio denaro chiama.

Umberto Maria Giardini

Leggi cosa hanno risposto gli altri musicisti

Il video di Protestantesima, brano estratto dall’album omonimo.