Venerdì, 19 Agosto 2016

Recensione: Scott & Charlene’s Wedding - Mid Thirties Single Scene (2016)

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Scott Robinson e Charlene Mitchell si sono sposati, alla fine. E hanno chiamato i Pavement a suonare alle loro nozze, che i Violent Femmes erano già impegnati. E io sono tra gli invitati. Seduto dirimpetto a Mark E. Smith. La nonna di Charlene ha imbastito un buffet di biscotti fatti in casa. Non hanno il profilo a pettine come quelli industriali ma hanno un ottimo sapore, nonostante l’aspetto artigianale. La mamma di Scott gira per i tavoli e porge la mano con eleganza, nonostante i tacchi le conferiscano un profilo da fenicottero rosa e le regalino un’andatura claudicante da bipede azzoppato. Quando Maureen, la sorellina di Charlene, si avvicina al tavolo azzardiamo un karaoke da balbuzienti. E siamo ancora al primo brindisi.

Dopo la prima mezz’ora ci troviamo già al centro della sala, a ballare una cosa come Distracted su una zampa sola, per solidarietà alla suocera nuova di zecca della sposa. Scott si unisce al gruppo e sembra Jonathan Richman che canta la sua ode all’uomo dei gelati. Poi, affonda il coltello nella torta nuziale e impone al complesso di suonare qualcosa che somigli ai Velvet Underground, perché lui dice di somigliare a Lou Reed. Charlene lo guarda divertita e gli lancia uno sguardo complice mentre le cadono i petali del suo bouquet già un po’ appassito. Poi si siedono vicini. Lei al piano, lui alla chitarra acustica, sul suo stesso sgabello. Tanto vicino da costringerla a suonare su due ottave. Lui azzarda un assolo acustico che suona come se i Ventures si fossero spiaggiati sulla piccola baia che si stende sotto la sala trattenimenti a forma di sorriso.

Quindi si alzano, mano nella mano, fanno un inchino. Lei lancia il suo bouquet oltre i cespugli e invita il novello sposo a seguirla per andarlo a recuperare. Il ristoratore impreca preoccupato, non appena la luna fa capolino oltre l’orizzonte. Le signore raccolgono i loro coprispalla dalle sedie addobbate, i signori riannodano le cravatte e si avviano verso il parcheggio. Il complesso ne accompagna l’uscita di scena come un’orchestra da Titanic. Scott e Charlene oggi sposi. Domani, chissà. (Franco Dimauro)



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