Mercoledì, 5 Ottobre 2016

Il pianista Arturo Stàlteri presenta l’album Préludes alla Chiesa Ss. Apostoli di Roma

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Sarà la Chiesa Ss. Apostoli di Roma a ospitare domenica 9 ottobre la presentazione di Préludes, il nuovo album di Arturo Stàlteri, tra i pianisti contemporanei più noti in Europa. Il disco (che segue In sete altere del 2014 in cui omaggiava la musica di Franco Battiato) è una vera e propria chicca: 22 brani, preludi inediti.

Un lavoro che, idealmente, prende spunto dai più grandi musicisti di ogni tempo: “Johann Sebastian Bach, Fryderyk Chopin, Claude Debussy, Alexander Scrjabin, Dmitrij Shostakovich: tutti questi artisti – spiega Stàlteri - hanno omaggiato la forma del Preludio, grazie alle loro raccolte di ventiquattro composizioni in tutte le tonalità maggiori e minori”.

In Préludes il compositore romano ha però voluto sottrarsi al diktat dell’utilizzo dell’intera gamma delle tonalità. Vera figura di riferimento è Debussy: l’artista francese diede un titolo a ognuno dei suoi preludi (tranne in un caso) e così ha fatto il compositore romano in questa sua nuova opera. Nell’ascoltare Préludes si ha la sensazione di ritrovarsi in un viaggio fuori dal tempo, in un disco extrasensoriale, immediato, coinvolgente: tra i brani, Fils de naufragés è ispirata a una poesia del bretone Xavier Grall; Èowin alla trilogia dello scrittore J. R. R. Tolkien; Gli artigli di Cat Woman è dedicata al personaggio inventato da Bob Kane e Bill Finger; Everyone picked strawberries al romanziere Joseph Roth; Il sogno di Lydea prende spunto dagli scritti fantasy di Patricia Anne McKillip.

Ma c’è tanto altro in Préludes: ascoltando Tir Na Nòg sembra di vedere la terra dell’eterna giovinezza, e in Red Shift il fenomeno astronomico dello spostamento verso il rosso dei segnali elettromagnetici emessi dalle galassie. In tre brani (Lascia le spine alle rose, Ali e radici e Seduta nel buio) partecipa la poetessa romagnola Annalisa Teodorani che recita alcuni versi inediti scritti per l’occasione. Nel progetto Préludes assoluto protagonista è lo strumento d’elezione di Stàlteri (Yamaha C7 Grand Piano) supportato, in alcuni brani, da altri strumenti come il pianoforte e la chitarra elettrica di Michele e Matteo Gioiosa; il clavicembalo di Alessandro Buca; il flauto e la voce di Federica Torbidoni; il violino di Yasue Ito; il santoor di Guido Landucci e le macchine lunari di Pino Zingarelli.

Dopo la presentazione di Préludes presso la Chiesa Ss. Apostoli di Roma, il 9 ottobre prossimo, Arturo Stàlteri parteciperà alla rassegna “Piano City Napoli” (14-16 ottobre) per poi partire per un instore tour all’interno delle Feltrinelli di tutta Italia. (Fonte: Daniele Mignardi Promopressagency)



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