Mercoledì, 4 Gennaio 2017

E sempre allegri bisogna stare. Le canzoni del signor Dario Fo in un libro mai realizzato prima.

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Esplorare il vasto repertorio musicale che Dario Fo ha firmato in carriera, passando dai brani scritti con Fiorenzo Carpi per il teatro alle ballate ironiche composte con Enzo Jannacci per il cabaret, senza trascurare il repertorio più melodico degli esordi televisivi o quello più barricadero negli anni della Palazzina Liberty, accompagnato dalla chitarra di Paolo Ciarchi, è stato l’obiettivo di Giangilberto Monti, in questo lungo “racconto musicale” ispirato a uno dei suoi maestri d’arte scenica.

Quello di Fo è forse uno dei repertori più amati ma anche meno praticati sul palco - a parte lo stesso autore e il suo alter ego musicale, Jannacci - e conoscerne le metafore poetiche, i ritornelli buffoneschi o le strofe più stralunate, significa anche ripercorrere una parte importante della storia del nostro paese, di cui è stato spesso portavoce. Il suo ostinato ribellismo, negli anni più oscuri del nostro paese, è testimoniato in questo libro dalle parole di Vito Molinari - regista e coautore della pluricensurata Canzonissima 1962 - dai ricordi del raffinato teatrante Filippo Crivelli o dalla lunga storia musicale del “tuttofonista” Paolo Ciarchi e dei suoi compari di scena, Ivan Della Mea e Giovanna Marini. Ma anche da figure più dimenticate, come le attrici Nicoletta Ramorino e Graziella Galvani, testimoni degli esordi di Fo al fianco di Franco Parenti e Giustino Durano, che ricordano i primi esperimenti di “grammelot”, uno degli esercizi scenici preferiti dal loro maestro mimico, Jacques Lecoq.

Fo ha sempre usato la musica nei suoi spettacoli, non solo per cantarci sopra, ma anche per ragionarci: dalle prime note scritte con il cantante-pianista Vittorio Paltrinieri e il poliedrico compositore Fiorenzo Carpi, alle ballate firmate con i napoletani delle Nacchere Rosse nel terzo millennio. E se il nostro ultimo Premio Nobel - autore di oltre 250 canzoni - non ha mai smesso di voler divertire il pubblico, non ha nemmeno dimenticato che tra una rima e l’altra “sempre allegri bisogna stare”, proprio perché il nostro piangere fa male al re. Che detto dal principe dei buffoni, non è poco. E sempre allegri bisogna stare. Le canzoni del signor Dario Fo di Giangilberto Monti sarà in libreria l’11 gennaio 2017. (Fonte: Giunti Editore)



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