Martedì, 9 Maggio 2017

Recensione: Pissed Jeans - Why Love Now, 2017 (full album stream)

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L’incapacità di suscitare attenzioni incattivisce, dando energia cinetica a una vite senza fine di odio e violenza. E così i Pissed Jeans, che sono forse la più pericolosa mina inesplosa del rock del nuovo secolo, diventano via via più cattivi. Dentro il loro nuovo disco sembra agitarsi l’anima inquieta di uno stalker, di un maniaco sessuale, di un killer seriale. Il titolo è una domanda senza punto di domanda. Una domanda che contiene già la risposta.

E la risposta è quella che tutti immaginiamo da un gruppo di degenerati figli di rednecks come i Pissed Jeans. Un amore prosciugato da qualsiasi emozione, come loro stessi dichiarano lungo questa dozzina di canzoni oscene, rantolanti, misogine. Che è quello che, fuori da Famiglia Cristiana, riempie le cronache dei nostri giorni, che aleggia nei social, che muove il mondo.

La musica di Why Love Now è animata da una furia cieca, vorace e convulsa. Una annichilente devastazione del giardino della bellezza. Il soffocamento costante, coatto di ogni suo germoglio. Canzoni come sofferenza fisica. Un ascolto che è a sua volta sofferenza uditiva rigenerante e ripugnante allo stesso tempo.

Come nei primissimi dischi dei Jesus Lizard, come nei dischi neri dei Black Flag. Come quando hai le stipsi e chiami tutti i santi di cui ricordi il nome stringendo i denti. E nessuno di loro ha voglia di aiutarti. E caghi sangue. (Franco Dimauro)

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