Venerdì, 23 Giugno 2017

The Rolling Stones - Altamont: il libro di Joel Selvin che racconta il giorno più nero della storia del rock e la fine del sogno degli anni ‘60

the-rolling-stones-altamont.jpg
The Rolling Stones - Altamont di Joel Selvin, edito da Hoepli, è la vera storia del famigerato concerto delle pietre rotolanti il 6 dicembre 1969 nell’autodromo di Altamont in California.

Un concerto gratuito che si trasformò in una vera e propria tragedia a causa dell’uccisione di uno spettatore che fu accoltellato da un membro della malfamata gang di motociclisti degli Hells Angels, che lavorava come servizio d’ordine al Festival. Un omicidio che pose fine al sogno e alla rivoluzione “peace and love” degli anni Sessanta.

A oggi tutto ciò che sappiamo di questa giornata funesta proviene da Gimme Shelter, il documentario ufficiale sulla tournée americana dei Rolling Stones del 1969 conclusasi proprio sul circuito del nord della California. Ma la vera storia è rimasta a lungo sepolta, nascosta tra racconti sbiaditi, voci distorte, falsi miti.

Ecco, insomma, questo libro racconta in modo appassionante il “giorno più nero della storia del rock” spiegando le radici di un evento orribile e sfortunato, iniziato prima della morte di Meredith Hunter, il giovane ragazzo di colore ucciso dai biker, e proseguito oltre quella tragica notte di dicembre.

Joel Selvin, affermato giornalista musicale e scrupoloso storico del rock, analizza nel dettaglio i vari aspetti di quello show. Dagli eccessi, sopra e sotto il palco, dei Rolling Stones alle magagne di un tour mal organizzato che ha preceduto il concerto di Altamont, sino alle morti mai documentate avvenute dopo che la band lasciò il Festival, l’autore cattura l’intera scena del prima, durante e post tragedia.

The Rolling Stones - Altamont vede la prefazione del giornalista Carlo Massarini che scrive “A volte, per andare in alto bisogna toccare il fondo. nella loro carriera, i Rolling Stones hanno visti alti e bassi da montagne russe. Ma mai come nel 1969. Mai come ad Altamont.” (La redazione)