Martedì, 9 Gennaio 2018

Firenze: The Allophones e Kelevra | News

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Da un paio d’anni Firenze si fa sempre più capitale della musica soprattutto internazionale: merito di aver fatto nascere un nuovo festival come Firenze Rocks che ha portato e porterà con il 2018 il gotha della musica internazionale mondiale. A corollario, un bacino di ottimi locali per ogni genere (Flog, Combo, Tender e molti altri) ed una scena artistica dove si respira musica in un contesto regionale molto prolifico.

Con questo fermento sono nate band come Kelevra (foto superiore) e The Allophones (foto inferiore). Attivi dal 2012 ma ancora giovanissimi i primi sono ormai una certezza più che una rivelazione: merito di due album (Beati voi che non capite niente e Cronache per poveri amanti entrambi su Vrec/Audioglobe) ricchi di singoli che coniugano la melodia ed i testi in italiano ad un appeal mainstream. Il leader e voce Matteo Ravazzi è un vero frontman dal vivo come dimostrano i numerosi concerti nei principali festival estivi della Toscana e non solo. Completano la band Francesco Ravazzi (chitarra, cori), Marco Emanuele (basso), Giacomo Rapisardi (tastiere, synth,cori), Giovanni Sarti (batteria). Pop, rock, new wave: la band ora è al lavoro su un terzo album per confermarsi ad alti livelli.

The Allophones sono un progetto relativamente più nuovo anche se il loro album d’esordio Muscle Museum (Audioglobe) è da poco disponibile: un progetto qualitativamente impeccabile grazie alle liriche e gli arrangiamenti dell’italo-persiano Peyman Salimi (voce, chitarra) coadiuvato dagli ottimi Andrea Deidda (chitarra, voce), Bernardo Cicchi (basso, voce) e Federico Franchi (batteria, voce) che danno un tocco di originalità unico. I riferimenti musicali sono più internazionali con reminiscenze alla Interpol o The National, un progetto con un potenziale unico. Influenzata dalla new wave degli anni ’80 e dal rock indie e alternativo d’oltreoceano, la band ha lavorato molto sulla struttura delle canzoni e su arrangiamenti elaborati senza mai prescindere dalla ricerca di una melodicità diretta e immediata. Tutto ciò fa degli Allòfoni toscani una band da tenere d’occhio per il 2018. (David Bonato)