Martedì, 17 Aprile 2018

Barberini - S/T - 2018 | Recensione

Barberini
Arriva da Frivola Records l’album d’esordio di Barberini, pseudonimo della cantautrice Barbara Bigi. Il disco si presenta già come un disco maturo, non proprio come un vero album d’esordio. Infatti è veramente difficile poter trovare delle imperfezioni o delle sbavature, perché l’album è davvero pensato per arrivare dove deve arrivare, un po’ come una pioggia primaverile o un dolce uragano.

Il singolo Le cabriolet è una vera e propria ballad che porta in sé un gusto ed un’intimità unica con la musica stessa, quasi come un rapporto simbiotico tra l’ascoltatore e l’artista. Barberini è la cantautrice che stavamo aspettando e che speriamo possa dar voce ad un movimento già esistente ma che deve ancora imporsi realmente, ovvero, la sfera del cantautorato al femminile.

Ogni brano ha delle sue sfaccettature che portano sopra il nome di (ovviamente) Barberini ma anche del produttore Filippo Dr. Panico, produttore del disco. Tra i brani che più colpiscono troviamo Astronavi, un’altra struggente ballad pianoforte e voce e L’ultima Notte che segue sempre il mood dell’intero disco, non discostandosi all’omogeneità della tracklist.

In sostanza l’album è davvero godibile e non conoscere Barberini potrebbe essere un vero peccato, davvero. Un disco consigliatissimo per gli amanti delle atmosfere dream pop che si intrecciano a un cantautorato giovane e senza fronzoli. (Sante Urchino)