Giovedì, 11 Ottobre 2018

Mr Everett - Unanimal, 2018 | Recensione

Mr Everett
I Mr Everett partono dal lontano 2015 (lontano per modo di dire ovviamente), portando in scena un progetto multisensoriale che divide in due perfette metà il progetto. La prima con una componente visiva e una seconda con un’esperienza sensoriale tra gli artisti e il pubblico.

Durante la loro vita i Mr Everett hanno maturato un sound elettronico molto personale e guidato da una continua voglia di sperimentazione che li porterà al nuovo album Unanimal, un tripudio di elettronica ben fatta e di una valanga di suoni scelti, campionati ed ideati per avere un forte impatto su un pubblico più o meno preparato.

Ogni singola traccia segna un cammino che la band vuole delineare per guidare l’ascoltatore verso un nuovo mondo fatto di elettronica e atmosfere in penombra che soddisfano anche i palati e i timpani più esigenti.

Burn the ground rappresenta la loro carta migliore, il loro biglietto di visita per eccellenza, incantando e stupendo chi magari pensava che un tale mondo elettronico non potesse approdare anche in Italia con tali modalità e tempistiche.

Il concept su cui si basa il progetto, infatti, ruota attorno alla storia del cyborg Rupert e dei suoi compagni Mr Owl, Mr Fox e Mr Bear che lo ritrovano perso e senza memoria.

Il lungo viaggio che si percorrerà durante l’ascolto di Unanimal non altro sarà che una vera e propria scoperta di un mondo che per molti ancora risulta essere sconosciuto e pieno di insidie, ma che di certo porterà a una consapevolezza superiore in cui, a mente aperta e a cuor sereno, si riuscirà a intravedere un nuovo orizzonte musicale.

I Mr Everett sono una bella scoperta da far conoscere a più persone possibili, così da mantenere ancora accesa la luce della sperimentazione tutta made in Italy. (Lorenzo D’Antoni)