Domenica, 23 Dicembre 2018

L’album di debutto del sassofonista norvegese Bendik Giske | News

Bendik Giske
Si intitola Surrender il primo album del sassofonista norvegese Bendik Giske, anticipato dal singolo High e disponibile dal 25 gennaio 2019 su Smalltown Supersound con distribuzione Audioglobe.

Surrender è un esordio avvincente che accompagna gli ascoltatori verso un viaggio molto originale, grazie a una produzione minimale realizzata con il solo uso della voce, uno strumento e da pochi microfoni ben piazzati.

Coerente e ricco di grande energia, questo album mostra un artista coraggioso che non ha paura di spingersi oltre i confini del suo talento artistico, con grande naturalezza.

Nato a Oslo e cresciuto tra la sua città natale e Bali, Giske ha iniziato a suonare il sassofono all’età di dodici anni. Dopo aver trascorso gran parte dello scorso decennio collaborando con tanti artisti, tra cui Nils Bech (DFA Records), ha iniziato a concepire le tracce di ‘Surrender’ dopo un fatidico viaggio in un noto club di Berlino:

“Ho resistito dalla voglia di andarmene, mi sentivo come se tutti fossero degli idioti. A un certo punto ho iniziato però ad abbracciare questa cultura e ho capito che lì era dove volevo essere e come volevo creare in questo universo. Lo spazio crea davvero un universo parallelo che richiede un pò di tempo per entrare, ma una volta arreso ho iniziato a sperimentare in un modo più vero”.

Registrate al Mausoleo Emanuel Vigeland di Oslo con il produttore Amund Ulvestad (Motorpsycho, Melsen) le otto tracce dell’album sono state create con un’ambientazione sonora che prevedeva il posizionamento di microscopi minuscoli sullo strumento e sul corpo stesso di Giske, fino a catturarne il suo respiro.

La musica strumentale racconta una storia tra le pieghe delle note, solo per questo Surrender rappresenta un trionfo assoluto. Un’opera d’arte riconoscibile per chiunque si sia mai trovato a riflettere in una stanza affollata dal caos del mondo circostante.

High è il singolo che anticipa Surrender di Bendik Giske. Buon ascolto. (La redazione)