Lunedì, 25 Febbraio 2019

L’ufficio sinistri e la musica alternativa italiana | Miracolo, EP | Recensione

L'ufficio sinistri e la musica alternativa italiana | Miracolo, EP | Recensione
Ostinati, potenti e prepotenti, sono L’ufficio sinistri, una formazione originale che non ha nulla a che vedere con il nostro moribondo indie che si accompagna quasi a un lento decadere. L’EP della band intitolato Miracolo, potrebbe magari riferirsi a un miracolo musicale che potrebbe accadere da qui a qualche anno: il ritorno delle chitarre in gran stile, come accade ad esempio all’interno de L’ufficio sinistri, dove un sapiente uso di questo strumento quasi ormai dimenticato da molti, alletta e raddrizza le orecchie dei vecchi rocker o di chi ancora un po’ rimane legato a una scelta di musica alternativa italiana di tutto rispetto.

Miracolo, composto da quattro tracce, è un buon biglietto da visita della band, che riesce a farsi conoscere mostrando le proprie caratteristiche, e con tutti i limiti del caso. Il sound, come già accennato, è roccioso e poco incline agli smussamenti, non si accontenta di quel poco che lascia il panorama italico alla musica rock e spinge forte sull’acceleratore senza fermarsi nemmeno un secondo.

Quattro palle di fuoco che sanno dove andare e dove colpire, con tutti i difetti che potrebbero incontrare durante il percorso. L’ufficio sinistri rivela doti, capacità e competenza, anche se siamo sicuri che “Il meglio deve ancora venire”, come direbbe qualcuno di nostra conoscenza. E noi siamo sicuri che “il meglio” è davvero dietro l’angolo e che con un po’ di sangue e sudore la band potrà arrivare a un livello successivo tale da destare l’interesse degli addetti ai lavori.

In conclusione Miracolo è una buona carta da giocare, un trampolino di lancio verso qualcos’altro che sta lì ad attenderci, un disco che deve maturare ancora e deve evolversi ma che, a primo impatto, non dispiace assolutamente. Buona prova, ma attendiamo la seconda! (Lorenzo D’Antoni)