Lunedì, 27 Maggio 2019

Dario Dee - Dario è uscito dalla stanza, 2019 | Recensione

Massimo Volume
Con questo album di debutto dal titolo Dario è uscito dalla stanza, che arriva a distanza di tre anni dal suo primo EP, il cantautore pugliese Dario Dee realizza un simpatico e godibile collage pop che frulla timidamente un po’ tutti gli stereotipi della musica attuale.

Sedici tracce incentrate sul tema del bullismo, sulle quali il musicista italiano ha lavorato alacremente per un anno intero cercando di mettere in mostra il suo aspetto più vero e sincero. E in qualche modo c’è riuscito, anche se la sensazione finale è quella di trovarsi in un limbo di canzoni che non riescono a schiudersi.

Dice bene Dario Dee quando scrive che “la musica non è fine a se stessa ma una forma d’arte”, ma proprio perché diventi tale c’è bisogno che l’artista si lasci andare senza inseguire una modernità sterile o poco personale.

C’è bisogno che scriva canzoni e che allo stesso tempo sappia trovare un percorso autentico, personale, senza tuttavia sentirsi obbligato a instaurare un rapporto diretto o senza filtri con il proprio pubblico.

E soprattutto senza mettere insieme un numero consistente di canzoni che, quantunque gradevoli, rischiano di ruotare sempre intorno ai soliti standard musicali di oggi. (Sante Filipepi)