Martedì, 26 Novembre 2019

I labirinti umani del cantautore modenese Mattia | Recensione

I labirinti umani del cantautore modenese Mattia
Disco di leggerezza estetica e di liriche popolari questo esordio firmato da Mattia, cantautore modenese che pubblica in autoproduzione questo disco dal titolo Labirinti umani. Non il solito pop recita il presskit anche se va detto che i cliché, che poi sono i fondamentali del genere, sono ampiamente rispettati.

Sono nove le scritture inedite in cui Mattia par essere l’unico vero protagonista ad averlo scritto e prodotto, brani che tracciano un percorso tra rapporti umani intricati ed emozionali spaziando e accogliendo tutte le derive possibili - soprattutto quelle sociali, dove inevitabilmente spuntano le nuove problematiche legate alle vite digitali dei social. Ed è spesso, come nel brano di chiusura titolato sfacciatamente Nella mischia, che Mattia ci propone la sua preghiera laica alla vita e alla propria personalità, alle origini e alla verità di ognuno lasciando da parte tutte le finzioni figlie di questa nuova frontiera dei telefonini e dei social. Il tutto arredato da un canto sicuro e anche prodotto con mestiere, da un suono che cerca sempre soluzioni elettroniche andando a visitare i territori che vanno dal mero pop main stream a riff da dance music e, perché no, anche qualche retrogusto lontano di blues.

Non manca quel modo di impostare la melodia in modo efficace e indimenticabile fin dal primo ascolto, con un cantato che vive anche estremi che sono in bilico tra il rap metropolitano e le più ascoltate rivoluzioni della trap ma è nel singolo title track del disco e nel relativo video ufficiale che troviamo in rete che Mattia ci dimostra maturità e consapevolezza in ogni dettaglio che mette in scena, avendone cura e rispetto.

Dunque al mero pop da cassetta e ai pattern digitali si accosta il talento e la competenza per schivare con mestiere e tanto gusto un finale banale e scontato. Un disco main stream, niente di nuovo sotto il sole… quanto meno esiste un carattere che fa di Labirinti umani un disco pop di ricca personalità. (Alessandro Riva)

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Tag: Mattia