Venerdì, 14 Dicembre 2012

Pillole quotidiane: Lost in Space dei Luna

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Era l’inverno di qualche anno fa e ricordo che passavo le mie giornate nel vuoto assoluto della mia casa polacca. Intorno tutto taceva. Non avevo nient’altro che l’amore o ciò che fino a quell’istante avevo chiamato in quel modo. Le notti erano gelide, come il mio cuore, mentre il bianco della neve sembrava riflettere i miei pensieri. Non avevo scampo: dovevo fuggire. In un baleno decisi di scappare, attraversando paesi mai conosciuti prima di allora. Mi sentivo triste, sgomento, attonito ma finalmente libero. Percorsi centinaia e centinaia di chilometri alla guida della mia auto senza fermarmi mai. Poi, improvvisamente, sopraggiunse il buio così come la stanchezza. Intorno tutto era immobile, tranne il chiarore di una timida stella. Parcheggiai in un luogo desolato e silenzioso, e nel giro di qualche secondo mi addormentai al posto di guida. Fu così che mi ritrovai immerso nelle atmosfere magiche e confortevoli di Lost in Space dei Luna. Davvero strano. Quella notte capii che a volte perdersi è meraviglioso. E forse anche necessario. (Luca D’Ambrosio)

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Luca D’Ambrosio


A metà strada tra Dio ed Elvis




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