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Desert Motel – Out for the Weekend (2007)

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Diciamocelo subito: l’esordio dei Desert Motel colpisce non per l’originalità del sound, in fin dei conti la band di Aprilia ripercorre parabole musicali già note ai più avvezzi a certo rock americano, ma per l’evidente qualità di ciascuna delle realizzazioni contenute in questo EP. Un folk rock di buona fattura che ha tra i principali mentori – manco a dirlo – personaggi come Neil Young, Gram Parsons, Jackson Browne e formazioni quali The Band e Credence Clearwater Revival. Una compagine sicuramente poco attuale ma non per questo priva di ingegno, anzi. Con questo primo episodio Cristiano Pizzuti (voce, chitarre, lapsteel, armonica, banjo nonché autore di musiche e parole) e il vulcanico Fabrizio Lo Cicero (batteria e percussioni) con il contributo di Massimo Gresia al basso, Roberto Ventimiglia alle chitarre, Alessio Guzzon alla tromba e Silvia Zanellato (voce) mettono immediatamente in mostra il loro carattere di talentuosi outsider. Un gruppo fuori dal coro capace di realizzare un lavoro dalle sonorità sostanzialmente classiche e “out of time”, senza perdere tuttavia quel piglio indie e quella latente modernità alla maniera di Calexico, Okkervil River e Wilco. Non è certamente nostra abitudine tessere le lodi di chiunque si affacci improvvisamente nell’attuale panorama musicale ma ascoltando Paths, Resurrection e In You Time Of Need, brani che trasudano sangue e passione, ci si rende conto che i Desert Motel sono una bella realtà tutta italiana che, in barba a tutto, percorrono coraggiosamente certe strade secondarie, polverose e talvolta dimenticate, alla stregua dei madrileni Grupo Salvaje. Grazie alla loro recente apparizione alla prima edizione di Riverland, tenutasi a Sora in provincia di Frosinone, abbiamo potuto constatare che i Desert Motel, contrariamente a molte giovani band che durante le esibizioni live perdono identità e impatto sonoro, sono una vera e propria formazione da palcoscenico in grado di dare il meglio di sé soprattutto dal vivo. La dimostrazione che Out For The Weekend, pur custodendo piacevoli canovacci rock che s’imbrattano di soul, country e profumi di tex mex, non esprime appieno le potenzialità del gruppo pontino. Dunque, per ora godiamoci questo interessante debutto perché in futuro potrebbero rivelarci sorprese ben più appaganti.

ML – UPDATE N. 48 (2007-09-20)

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