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Teho Teardo e Blixa Bargeld a Roma: emozioni tra cielo e terra.

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Le emozioni hanno un peso. E mai come questa sera sembra essere così evidente. L’occasione ci è data da due rocker d’avanguardia come Teho Teardo e Blixa Bargeld che, nella suggestiva cornice della Chiesa Evangelica Metodista di Roma, chiudono egregiamente l’ultima serata di Chorde 2014 – Suoni tra cielo e terra: rassegna di musica contemporanea, giunta alla sua terza edizione, messa in piedi dal Lanificio 159. Un’ora e mezza di sonorità elettroniche, dark e noise che si muovono magistralmente tra sperimentazione e stilemi di musica colta, dove la voce e la teatralità di Bargeld sembrano essere decisamente a proprio agio; tutto questo grazie al solito inappuntabile comando di Teardo che, ancora una volta, dimostra di essere uno dei migliori compositori d’inizio secolo (il ventunesimo). Il pubblico è quello delle grandi circostanze, a tal punto da essere stipato quasi in ogni ordine e posto; ciononostante però ascolta – e qui è il caso di dirlo – in religioso silenzio, per poi esplodere in applausi scroscianti alla conclusione di ogni brano, soprattutto dopo essere stato rapito da canzoni come Still smiling, Come up and see me, Alone with the moon, Defenestrazioni e la ben più nota A Quite Life, composizione scritta da Teho e Blixa per il film “Una vita tranquilla” che ha sancito, vivaddio, la loro amicizia e il loro sodalizio artistico. Un legame rafforzato dall’ormai onnipresente e brava violoncellista Martina Bertoni che, assieme al supporto di un giovane quartetto d’archi fatto salire sul palco quasi a fine esibizione, ha reso ineccepibile questo inconsueto concerto romano. Un concerto dove le emozioni hanno un peso e che, in serate come queste, sembrano restare sospese tra cielo e terra. (Luca D’Ambrosio)



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Di Luca D'Ambrosio

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