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L’altra – Intervista a Joseph Costa (2007)

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Dopo due perle d’indiscutibile bellezza come “Music Of a Sinking Occasion” e “In The Afternoon” e a due anni dall’uscita di “Different Days”, album che ha segnato un decisivo cambiamento di rotta della formazione di Chicago, abbiamo contattato Joseph Costa, chitarrista e voce de L’altra, per tentare di scoprire qualcosa sul futuro della formazione americana. Ne esce fuori una intervista breve, a spizzichi e bocconi, dove l’unica certezza è che per ora sia Joseph che Lindsay Anderson (voce e piano) hanno deciso di prendersi un lungo periodo di pausa per dedicarsi, ciascuno, ai propri progetti solisti. Con la speranza di incontrarli nuovamente su queste pagine…

Ciao Joseph, sono passati più di 3 anni dall’ultima volta che ci siamo sentiti per un’intervista; quali sono le novità dopo “Different Days”?
Ciao, le novità riguardano Lindsay che ha finito il suo disco solista intitolato “If” mentre io ho un nuovo album in uscita a gennaio su Costa Music e si chiamerà “Lighter Subjects”. Come L’Altra invece siamo in una sorta di vacanza per esplorare e sostenere le nostre nuove identità soliste.

Con “Different Days” c’è stato un significativo cambio di direzione. Una scelta coraggiosa. Che tipo di risposta avete avuto dal vostro pubblico e dalla critica in generale?
Parte di questo cambio di direzione è dovuto al lavoro a stretto contatto con il nostro nuovo produttore Josh Eustis dei Telefon Tel Aviv. Un’altra parte è dipesa dalla voglia di fare qualcosa di diverso e di non fare 3 dischi sullo stesso stile. Credo che alcune persone abbiano accettato il cambiamento altre invece no. Con “Different Days” abbiamo incrementato il numero di fans negli States. Penso che in Italia ci sia una più marcata differenza tra chi ama l’elettronica e chi ama più un suono indie-rock. Così, forse, questo nostro mix di elettronica e rock ci ha alienato qualche fan.

Vivi sempre a Chicago?
Sì, sebbene spendo sempre più tempo a New York per il mio lavoro sulla fotografia.

Cosa si dice da quelle parti? Voglio dire: c’è sempre il solito fermento creativo?
Chicago è un gran bel posto per fare musica, ci sono così tante cose interessanti che vengono prodotte e ottimi produttori con i quali lavorare…Marc Hellner dei Pulseprogramming ha prodotto il mio disco solista (Costa Music).

Siete ancora nel giro dell’Hefty Records di John Hughes (aka Slicker)?
No, sfortunatamente la Hefty Records sta chiudendo… Il disco di Lindsay Anderson uscirà su Minty Fresh, mentre Costa Music sarà rilasciato da Still Recordings.

Da L’altra dovremo aspettarci un altro cambio di rotta o un ritorno alle origini?
Non penso mai alle origini, quello che stiamo facendo è solo un cammino. Io non guardo mai indietro, è pericoloso.

Come sono i rapporti con Ken Dyber della Aesthetichs? Lo sentite ancora?
Sì, qualche volta parliamo, soprattutto sulle vendite dei dischi che ha rilasciato.

Musicalmente, c’è un sogno che vorresti realizzare?
Vorrei solo essere in grado di fare la musica che voglio. È sempre più difficile per le piccole etichette e per gli artisti in questa attuale fase dell’industria discografica. Mi sento fortunato a poter fare la mia musica, a poterla mettere su disco e farla arrivare alle orecchie della gente.

Recentemente abbiamo realizzato una raccolta degli album più rappresentativi del periodo 2001-2005 e tra questi abbiamo inserito “In Afternoon” del 2002. Cosa pensate di quel disco?
Sono felice di questa scelta. Quel disco è andato molto bene in Italia. Mi piace, è così ingenuo. Eravamo così giovani e aperti in quel periodo.

È molto bella la copertina di “In The Afternoon”, riesce a trasmettere perfettamente il contenuto musicale dell’album.
Grazie, ho lavorato a tutto l’artwork dell’album. Poi ho fatto le foto per il disco solista di Lindsay, così come per il mio… Musica e arte visiva sono la stessa cosa per me.

Tra quelli fino a ora realizzati, quale è il tuo disco preferito?
“Different Days” è quello che preferisco. Ed è stato anche il più difficile da realizzare.

La solita domanda: attualmente quale album stai ascoltando?
Ho appena comprato l’album dei Twilight Sad. Davvero buono, potente.

L’ultima volta Lindsay mi disse che sentiva la necessita di avere un figlio. Allora: maschio o femmina? È già un provetto musicista?
È un maschietto! E già ama suonare il piano !

Come va la tua carriera di fotografo?
Bene, è tutto quello che faccio oltre a suonare. Sono così fortunato a trovarmi in questa posizione.

Quando vi vedremo in Italia?
Personalmente spero di venire presto in tour in Europa col mio album solista. Ho anche sposato una ragazza italiana, quindi suppongo che passerò molto tempo in Italia…

Grazie e buon lavoro!
Grazie, continuate così.

ML – UPDATE N. 49 (2007-10-25)

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Di Luca D'Ambrosio

L'amore per un disco è un sentimento reale