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«Dalida. Andarsene sognando». Il tascabile che vi racconta la vita della diva internazionale

«Ho attraversato la vita senza guardarla. So cos’è la mia vita. Il pubblico è mio marito. Le canzoni sono i miei figli». (Dalida)

Nata in Egitto ma figlia di genitori calabrese, Iolanda Cristina Gigliotti diventa per tutti Dalida (1933-1987), diva internazionale della canzone e del cinema del Novecento.

A raccontare i passaggi essenziali della vita gloriosa ma allo stesso tempo tormentata della cantante e attrice naturalizzata francese, arriva un simpatico libricino tascabile di Tony di Corcia dal titolo Dalida. Andarsene sognando.

Pochi artisti hanno intrecciato vita e arte quanto Dalida. Nella sua musica sono confluiti i tormenti, le inquietudini, le più dolorose esperienze private. Un personaggio capace di eccezionali contrasti, che l’hanno fatta diventare un’icona trasversale: icona gay e icona dolente, icona intellettuale e icona pop. L’aspetto più interessante legato alla sua produzione è quello suggerito dalle parole delle sue canzoni di maggiore successo: una continua condivisione del male di vivere che ha venato tutta la sua esistenza, e un annuncio costante di quel gesto fatale che le ha messo fine nel 1987. La sua musica, sotto questa ottica, si conferma la sua più fedele autobiografia.

Dalla sinossi di Dalida. Andarsene sognando (Edizioni Clichy, 2021)

Edito a gennaio 2021 da Edizioni Clichy, Dalida. Andarsene sognando è un piacevole tascabile che mette in evidenza i momenti cruciali dell’esistenza di Dalida. Un delizioso libricino fatto anche di parole, riflessioni e immagini della stessa artista. (La redazione)

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