L’attivista Maria “Masha” Alyokhina scappa dalla Russia e le Pussy Riot annunciano un nuovo tour

L’attivista russa Maria “Masha” Alyokhina fugge travestendosi da addetta alla consegna di cibo a domicilio e le Pussy Riot annunciano un tour dopo 3 anni, con canzoni inedite e una nuova formazione.

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Dopo quasi 3 anni di pandemia, lockdown, arresti e divieti di viaggio, le Pussy Riot – collettivo punk rock russo tutto al femminile – tornano nuovamente dal vivo con uno nuovo spettacolo dal titolo Riot Days, basato sul libro dell’attivista e membro del gruppo Maria “Masha” Alyokhina.

È proprio di questi giorni la notizia della sua fuga dalla Russia, dove la riot grrrl stava scontando l’ennesima detenzione per aver manifestato, ancora una volta, dissenso al regime autocratico di Putin.

A tal proposito ricordiamo l’irriverente irruzione del 12 febbraio 2012 nella cattedrale del Cristo Salvatore di Mosca in cui lei e le sue colleghe inscenano una dissacrante performance con lo slogan “Madonna, liberaci da Putin”.

Tornando invece alle vicende più recenti, ecco cosa scrive Maria Alyokhina sulla sua pagina FB.

Dal 27 febbraio 2022 al 30 marzo 2022 sono stata nuovamente detenuta illegalmente e collocata in un centro di detenzione speciale. Questa è la sesta volta in un anno che vengo arrestata per motivi politici: ho trascorso un totale di 90 giorni in vari centri di detenzione speciali a Mosca. Questo è illegale e ingiusto. Inoltre, ora nel nostro paese non ci sono solo cose terribili come la tortura, l’avvelenamento e le pene detentive per coloro che non sono d’accordo con la politica di V.V. Putin, ma si scatena una guerra. Putin ha scatenato una guerra con la sua amata Ucraina. Ora è proibito chiamare guerra una guerra, e la gente sta morendo in essa. Nel giro di un mese il nostro paese è diventato fascista agli occhi del mondo intero. Devo osservare questo momento storico attraverso un procedimento penale che va avanti da più di un anno, avviato per un post su Instagram. Il 30 marzo 2022, dopo aver lasciato un altro arresto di 15 giorni, che stavo scontando nel centro di detenzione speciale di Sakharovo, ho provato una serie di forti emozioni sotto forma di rabbia, delusione e dolore per ciò che viene fatto al mio paese e cosa si sta facendo in relazione ad altri stati per conto dei miei paesi. Ho preso il braccialetto elettronico e l’ho tagliato, dopodiché ho avvisato l’ispettore. Mi è stata ritirata una ricevuta con l’obbligo di risarcire il costo del braccialetto dopo che l’ispettore mi ha annunciato tale costo. Mi è stato anche spiegato che il Servizio penitenziario federale considera la mia azione una violazione dolosa e intende sottoporre il materiale al tribunale”.

Maria Alyokhina

Ad aprile 2022 il tribunale di Mosca aveva ordinato la carcerazione della Alyokhina poiché “aveva violato i termini della libertà vigilata a cui era stata condannata nel settembre del 2021”.

Con l’aiuto e la complicità di diversi amici, Maria Alyokhina sembra che sia riuscita prima a nascondersi e poi a fuggire dal suo Paese travestendosi da addetta alla consegna di cibo a domicilio, viaggiando attraverso la Bielorussia e la Lituania per raggiungere infine l’Islanda.

E proprio dalla capitale islandese, Reykjavik, che le Pussy Riot hanno appena annunciato di aver finito le prove del loro nuovo spettacolo con una formazione inedita, nuove canzoni, nuovi video e un manifesto definitivo contro le guerre e le dittature, a partire da quella di Putin.

Un evento che il quotidiano australiano Sydney Herald ha definito la “nuova opera punk elettronica rivoluzionaria” delle Pussy Riot che, nell’annunciare i concerti, condanno fermamente l’aggressione criminale di Putin, offrendo aiuto a coloro che soffrono a causa della guerra in Ucraina. Di seguito tutte le date dal vivo in programma. (La redazione)

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