I Flares on Film con il terzo album «About Love, War and Electricity»

Il progetto barese dei Flares on Film a cura di Filiberto Petracca, Michele De Luisi e Marco Fischetti, approda al terzo album in studio dal titolo «About Love, War and Electricity»

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Come fossero onde marine, come fossimo in perenne dondolio, in totale balia della corrente dolcissima senza troppo preoccuparci della direzione in cui veniamo spinti. Tutto si muove ma con lentezza. E la ragione è semplice: siamo invitati a prestare attenzione al momento che viviamo ora, alla vita che sta scorrendo ora e non ai preventivi di quel che sarà tra poco.

Un concetto buddista ma assai foriero di pace. E i colori di questo disco sono quelli di una città, notturna e per niente periferica, anzi, ci troviamo nel cuore pulsante del grande crocevia cosmopolita che impreziosisce la notte di una metropoli. Scegliete voi quale, basta che non sia italiana.

Il progetto barese dei Flares on Film a cura di Filiberto Petracca, Michele De Luisi e Marco Fischetti, approda al terzo disco in studio dal titolo About Love, War and Electricity uscito solo e soltanto in formato acquistabile. Locuzione strana, avete ragione, ma anche inevitabile deriva di questa nuova normalità digitale che prevede ormai la musica in streaming gratuito per tutti.

Be’, i Flares on Film e LIFT Records non ci stanno e decidono di “boicottare” a loro modo tutto questo e dunque, chi vuol raggiungere questo disco può farlo solamente acquistandolo. A oggi è disponibile in digitale o in CD e a breve anche in vinile con una tracklist che verrà arricchita di altri due inediti.

Detto questo About Love, War and Electricity deve molto agli anni ’90, a quell’andamento monotono propria della chillout alto borghese, glitterata, dentro cui la voce (o le voci come in questo caso) dipingono con grazia introspettiva un flusso di coscienza con liriche spesso ricorsive, lisergiche. I suoni costruiscono uno scenario aperto, ricco di aria e di silenzi e non a caso, forse, l’ascolto si apre con Mermerizo, una traccia che da subito mette in chiaro le regole: un bit di cassa che somiglia ad un cuore pulsante (un pulsare di pace manco a dirlo), un clap che ci riporta al gospel e quindi alla serenità, e infine la voce corale che qui – come nel resto del disco – disegna melodie davvero interessanti, sempre.

Ecco: la melodia vocale è un punto davvero forte di questo nuovo lavoro dei Flares on Film. E poi la seconda traccia, una grande rottura con il percorso che ci eravamo preventivati: si intitola 19 che in poco più di 3 minuti e mezzo ci regala soltanto un tappeto sonoro fermo, quasi plastico, caldo e avvolgente. Forse è questo il momento più scuro e meno codificabile di tutto il lavoro. Ma poi si torna alla luce e l’ascolto riprende scritture che scivolano persino dentro un soul di maniera come in About You e se The Eyes in assoluto è il momento di più alto folk digitale (belli i rimandi vocali a quelle scelte corali alla Williams Fitzsimmons), la chiusa del disco con An Old Photograph propone un dream pop in cui la ricerca approda a soluzioni “spaziali”, robotiche, con dialoghi di synth degne di una psichedelia quasi floydiana.

About Love, War and Electricity è una prova concreta, matura, coraggiosa per moltissimi aspetti. Non ci sta a fare il verso alle mode e soprattutto non si concede il degrado di scendere a patti con percorsi conveniente della comunità commerciale. Un disco interessante a cui forse, dopo diversi ascolti, vien voglia di chiedere di più, invece, come a una cena gustosissima ma avara di portate, resta quella voglia di sapere cos’altro avremmo potuto ascoltare se i Flares on Film avessero osato ben oltre i confini di questo disco. Ma probabilmente About Love, War and Electricity è bello proprio perché ha saputo misurarli bene questi santi confini. (Alessandro Riva)

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