«Romantico Punk» di Fred Branca

«Romantico Punk» è l’esordio del cantautore e polistrumentista genovese Fred Branca

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Eccolo l’esordio del cantautore e polistrumentista genovese Fred Branca. Anni di stanza a Milano hanno ispirato un ascolto che va sotto il titolo di Romantico Punk e devo dire che entrambe le sponde sono ben soddisfatte, più nel modo di fare che nel genere.

Romanticismo ne troviamo tanto, l’amore in primis, la sofferenza e la nostalgia (soprattutto questa), ma anche quel bel gioco di suoni (sostanzialmente digitali) a raffigurare anche notturni di grandi città, di viaggi, di sensazioni istintive.

E poi c’è quella vena punk che non manca mai soprattutto a chi viene fuori o resta ancora legato agli anni ’90 che tanto hanno dato alle mutazioni di questo mondo musicale.

In questo disco, il punk, lo ritroviamo dentro le tante forme che il pop di Branca assume, dalla dance al dub, dalle percussioni digitali quasi techno al pop macchiato di funk alla maniera del bel singolo Come un animale, primo e unico estratto del lavoro.

Con una timbrica che a tratti ricorda quella di Morgan, Branca disegna melodie intrise di passato qualunque sia il pattern e lo stile. Ritrovo le sfumature di Battisti ascoltando ad esempio il noir cittadino di Ballo come mi pare, ritrovo quel gusto plastificato dei Tiromancino (vedi Fellini) e c’è anche la bella canzone italiana d’autore che sembra venir fuori dai suoni americani un po’ shoegaze anni ’70, ovviamente, si torna di nuovo al passato.

E ancora, a proposito di mode e di tempi andati, questo mix di voce spesso corale, non fa altro che sottolineare come siamo ancora debitori al nostro caro indie che oggi davvero ritroviamo ovunque o che forse timidamente sta svanendo lasciando il posto a qualche altra omologazione.

Romantico Punk non è un lavoro che contiene in sé un quid e una soluzione vincente, perché – ahimè – questo è il dazio che paga tanta musica nuova, almeno nostrana, sempre più impoverita di personalità; tuttavia questo lavoro, ben solido nella produzione, è capace con poco di trovare un equilibrio gustoso e funzionale. Un disco che piace ma che fa fatica a colpire l’attenzione o quantomeno il cuore e la memoria. (Paolo Tocco)

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