Alter Bridge tornano con l’album omonimo, ottavo lavoro in studio pubblicato il 9 gennaio 2026. Tutti i dettagli su registrazione, tracklist, produzione e brani chiave del nuovo disco della band americana.
Alter Bridge (press photo)
Il 9 gennaio 2026 gli Alter Bridge tornano con un album omonimo, l’ottavo in studio della band statunitense. Pubblicato da Napalm Records, il disco arriva a distanza di quattro anni da Pawns & Kings e rappresenta una tappa significativa nel percorso artistico del gruppo, sia per il contesto creativo sia per le scelte produttive.
Il nuovo album nasce in una fase particolare per la band. Myles Kennedy, Mark Tremonti, Brian Marshall e Scott Phillips hanno dovuto conciliare le rispettive attività parallele e impegni condivisi, rendendo il calendario di lavorazione più articolato rispetto al passato. La volontà di continuare a creare musica resta però centrale, sostenuta da una forte motivazione artistica comune. Nel luglio 2025 gli Alter Bridge hanno annunciato ufficialmente l’album omonimo, accompagnando la notizia con le prime date del tour previsto per il 2026.
Uno degli elementi più rilevanti del progetto è il luogo scelto per la registrazione. Alter Bridge è stato inciso presso il celebre 5150 Studio di Los Angeles. Mark Tremonti ha descritto l’esperienza come un’occasione unica, capace di rafforzare la fiducia della band nel proprio percorso artistico e di aggiungere un valore simbolico al processo creativo.
Le tracce dell’album si inseriscono con coerenza nel catalogo storico della band. Brani come Trust in Me e Tested and Able presentano una condivisione delle parti vocali principali tra Myles Kennedy e Mark Tremonti, mentre Hang by a Thread richiama elementi stilistici già esplorati in passato. Slave to Master rappresenta uno dei momenti più ambiziosi del disco. Il brano, con i suoi nove minuti e tre secondi, è il più lungo mai registrato dagli Alter Bridge, superando il precedente primato stabilito nel 2022.
Tutti i brani sono scritti dagli Alter Bridge:
Durata totale: 60:39
La produzione è affidata a Michael Baskette, che cura anche mix e programmazione. Il mastering è stato realizzato da Brad Blackwood.
La copertina dell’album è firmata da Daniel Tremonti, mentre le fotografie promozionali portano la firma di Chuck Brueckmann.
Alter Bridge consolida il legame tra passato e presente della band. Un disco che guarda alla propria storia senza rinunciare a nuove sfumature, confermando la solidità artistica di uno dei nomi più riconoscibili del rock moderno. (La redazione)
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