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Pillole quotidiane: la musica, per me, funziona esattamente così.

David Byrne e Luca D'Ambrosio
Perugia, 20 luglio 2018. Da lontano, in prossimità di una splendida terrazza panoramica, mi sembra di riconoscere alcuni musicisti del tour American Utopia, l’ultimo disco di David Byrne.

Mi avvicino con discrezione, temporeggio qualche secondo e subito dopo, senza esitare, chiedo loro: “Scusate, voi suonate con David Byrne?” Uno dei tre mi guarda con un sorriso beffardo e dice: “No, mi dispiace, è David Byrne che suona con noi!” E mentre tutti scoppiamo a ridere, una persona del gruppo mi indica Byrne che sta uscendo dall’hotel.

Ecco, la musica, per me, funziona esattamente così.

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LA MUSICA, PER ME. Come funziona la musica? Rispondono 50 artisti italiani (Arcana Edizioni, 2018)

LA MUSICA, PER ME
Solo per dirvi che negli ultimi mesi ho scritto questo libro con il contributo di 50 artisti italiani. Si intitola LA MUSICA, PER ME (Arcana Edizioni, 2018) e sarà disponibile dal 15 marzo in libreria e negli store online. Per saperne di più, cliccate qui.

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Pillole quotidiane: Person Pitch di Panda Bear

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Ogni tanto mi piace ricordarvi che Person Pitch non è soltanto il capolavoro di Noah Lennox (aka Panda Bear), ma è anche e soprattutto uno dei dischi più innovativi e coinvolgenti degli ultimi dieci anni.

Un vero e proprio caleidoscopio pop che nel tempo si sta ritagliando un posto fondamentale tra i dischi più belli di sempre. (Luca D’Ambrosio)




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Pillole quotidiane: quando ero il Re del beat italiano

La verità è che sono cresciuto soprattutto con la musica pop degli anni ‘60. E quelli che vedete nella foto in alto sono alcuni dei 45 giri che da bambino ascoltavo con il mangiadischi portatile dei miei genitori.

Era di un colore verde intenso e ogni volta che inserivo un disco mi sentivo al settimo cielo.

Spesso, d’estate, quando ero in vacanza sul balcone di casa, facevo finta di essere un cantante beat. Anzi, ero il Re del beat italiano

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Recensione: Edda – Graziosa Utopia (2017)

EDDA
Graziosa Utopia è sicuramente uno dei più bei dischi italiani del 2017 finora pubblicati. Un lavoro in cui Edda mette a nudo i suoi sentimenti e il suo romanticismo rivelando, ancora una volta, tutta la sua fragilità di uomo e di artista.

Un album pop/rock che racchiude dieci bellissime canzoni d’amore che emozionano e danno forza attraverso un linguaggio crudo e diretto come solo l’ex Ritmo Tribale riesce a fare. Un linguaggio intriso di poesia ma spesso esasperato e spigoloso, capace di bucare gli stomaci più forti e allo stesso tempo di sciogliere i cuori più algidi.

L’impressione che si ha ascoltando ogni volta Edda è che spinga tutto oltre i confini della normalità, quantunque il suo atteggiamento appaia quasi sempre discreto e conformista. E forse è questo il segreto della sua oscura bellezza: andare oltre i propri limiti per poi eclissarsi.

Lo fa inconsapevolmente, per istinto, per natura, e lo si può intuire fin dal suo modo di cantare che va oltre le proprie possibilità ma che affascina e scuote le coscienze di chiunque lo ascolti. Probabilmente la sua è una sfida. Una sfida contro l’umanità, contro se stesso, contro le solite cose, oppure è semplicemente una graziosa utopia. (Luca D’Ambrosio)



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Pillole quotidiane: momenti di gloria

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Soltanto oggi riesco ad aggiornare il blog e a dirvi che domenica 2 agosto 2015 ho ricevuto a Frosinone una targa di riconoscimento per l’attività decennale di Musicletter.it e per la mia collaborazione con il MEI di Faenza.

Il riconoscimento mi è stato assegnato nell’ambito del Festival Nazionale dei Conservatori Italiani di cui, tra l’altro, sono stato giurato nelle serata finale. Una piccola soddisfazione che condivido simbolicamente con tutti gli amici e i collaboratori di Musicletter.it.

Grazie di cuore, davvero.
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Pillole quotidiane: Forever Changes dei Love

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Spesso mi capita di rivedere cose di cui ho perso quasi il ricordo. E ogni volta il pensiero è sempre lo stesso. È come se avessi iniziato tutto daccapo. Una nuova vita. Una nuova strada. Una nuova colonna sonora. Avete presente Forever Changes dei Love? Ecco, la sensazione è proprio quella. (L.D.)



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Pillole quotidiane: Drive dei R.E.M.

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Ricordo che da ragazzo avevo sempre una cassetta dei R.E.M. infilata nello stereo della macchina. Non facevo altro che guidare e ascoltare la loro musica. A volte, quando la benzina scarseggiava, mi fermavo interi pomeriggi nel parcheggio sotto casa, come se il mondo fosse tutto dentro quella cassetta. (L.D.)

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Pillole quotidiane: I Wanna Be Adored degli Stone Roses

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Era il 1989 e un decennio stava per concludersi in maniera colossale. Cadeva il muro di Berlino. Solidarność non era più un sindacato clandestino. Scoppiava la protesta di piazza Tienanmen. Moriva il grande Sergio Leone. I cd prendevano il sopravvento sui vinili. E di lì a poco il grunge ci avrebbe travolto. Ricordo che in quel periodo molti di noi si erano già rotti il cazzo. Eravamo smarriti. Ci sentivamo in una specie di limbo, sospesi tra il passato e il futuro. Poi, per fortuna, arrivarono loro, gli Stone Roses, e tutti in qualche modo ci sentimmo nuovamente a casa. (L.D.)



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Pillole quotidiane: Used Cars di Bruce Springsteen

Sono seduto sul sedile posteriore di una vecchia automobile verde scuro e guardo fuori dal finestrino.

La strada.

I ricordi.

Una canzone.

Mi sembra di essere in Nebraska.

Il cielo è grigio.

Mio fratello dorme sulle gambe di mamma, mentre mio padre guida senza dire una parola.

Nel taschino della mia giacca ho un’audiocassetta nuova di zecca.

Casa è ancora lontana. E io non vedo l’ora di arrivare.