Live streaming nella musica

Anche le piattaforme di gioco e casinò online hanno abbracciato il live streaming, come è avvenuto nella musica.

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Sia le principali piattaforme di gioco e di casinò online che il mondo della musica hanno abbracciato, a partire dalla metà del 2020 circa, una delle grandi novità in questo ultimo periodo: quella del live streaming.

La possibilità di esperire di un evento, in questo caso o di una partita al casinò giocando al proprio gioco preferito come blackjack oppure di un concerto di un cantautore originale in modalità live streaming, cioè non in maniera fisica ma in diretta tramite uno schermo, proprio come se l’esperienza fosse reale, è una delle grandi innovazioni compiute dal mondo della tecnologia e del digitale nell’ultimo periodo. E anzi, alcuni dati testimoniano come le abitudini di vita di milioni di persone nell’ultimo anno e mezzo non abbiano fatto altro che accelerare il processo di digitalizzazione già crescente da alcuni anni nel nostro Paese.

Il live streaming è uno dei tanti, tantissimi riflessi che ha portato con sé il generale e netto ribaltamento di usi, costumi e abitudini di milioni di persone in questo ultimo periodo. Non solo il live streaming sta alla base del grande successo avuto da una piattaforma come Twitch, non solo è una modalità ora assai utilizzata dalle principali piattaforme di gioco online, ma è stata anche sperimentata in maniera alquanto innovativa, sperimentale e rischiosa, dal mondo della musica.

Su Facebook, su Twitch, su YouTube e altri canali: il mondo della musica ha provato nell’ultimo periodo a organizzare concerti su queste piattaforme, dove un utente poteva registrarsi in maniera molto semplice e poi assistere al concerto di un artista non fisicamente presente, ma (quasi) come se lo fosse tramite lo schermo, tramite la modalità live streaming.

Rimangono però dei grossi dubbi non solo riguardo l’effettiva efficacia di questa modalità, che è sicuramente una situazione di comodo ma non risolve interamente il problema (anzi, non lo risolve affatto) della mancanza di pubblico presente in stadi e palazzetti, ma anche riguardo quanto possano durare i suoi effetti e fino a quando potrà durare proprio il successo di questa modalità.

Secondo alcune statistiche portate avanti da esperti del settore, tra la metà e la fine del 2020 le persone, i fan, hanno aumentato la loro propensione a pagare per acquistare un biglietto che permetta di vivere un concerto soltanto online, in maniera live streaming. Un salto nel vuoto bello grande, che sembra aver avuto i primi effetti sperati da tutto il mondo della musica ma che non ha la certezza di restare per tutti i prossimi anni.

Si perde l’emozione dell’evento dal vivo, e questo è uno dei lati che fa propendere gli scettici verso una graduale perdita di questa nuova moda, ma dall’altro il live streaming è una soluzione innovativa, di grande praticità e comodità, e soprattutto permette di sperimentare diverse forme di intrattenimento molto diverse tra loro. Chissà che una risposta alla crisi di un settore messo in ginocchio a causa della pandemia non possa trasformarsi in qualcosa di duraturo e che si trasformi nel tempo: forse il live streaming è qui per restare. (Delia Dimartina)

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