Ya Tseen è un progetto musicale e culturale, guidato da Nicholas Galanin, che intreccia tradizione Tlingit, arte visiva e collaborazione collettiva. Un approccio artistico e sociale che Ya Tseen conferma e rafforza con questo nuovo album del 2026 intitolato Stand On My Shoulders. Un disco che ha uno stretto legame con la Terra.
Ya Tseen (press photo)
Ya Tseen è un progetto musicale in continua trasformazione, guidato da Nicholas Galanin, noto anche come Yeil Ya Tseen. Nato nella Sitka Tribe of Alaska, appartiene al clan L’uknax.ádi, Raven Coho. Il suo percorso artistico unisce musica, arte visiva e tradizione Tlingit in un percorso coerente, segnato da memoria, sopravvivenza e legame profondo con la Terra. Un approccio artistico e sociale che Ya Tseen conferma e rafforza con questo nuovo album del 2026 intitolato Stand On My Shoulders.
Nicholas Galanin ha iniziato a studiare musica grazie al padre Dei Kee Tla Tin (Dave Galanin), chitarrista blues che si esibiva con il nome Strummin’ Dog. Questo passaggio generazionale ha posto le basi di una pratica artistica che oggi attraversa più linguaggi.
Nel 2013 un grave incidente in barca, avvenuto durante il rientro da una battuta di caccia, ha rappresentato un momento di svolta. Il contatto visivo con il cielo notturno durante il soccorso aereo ha rafforzato la sua connessione con la Terra, un tema che ritorna costantemente nella sua produzione creativa. Dopo l’incidente il padre gli ha conferito il nome Yeil Ya Tseen, che significa Raven be alive, come affermazione di sopravvivenza. Alla morte del padre, il progetto musicale è stato rinominato Ya Tseen, to be alive, come atto di continuità culturale e responsabilità verso il popolo Lingit.
Da oltre vent’anni Galanin opera tra musica, intaglio tradizionale Tlingit e arte interdisciplinare. Le sue opere scultoree e video sono state presentate in contesti internazionali come la Whitney Biennial, la Sydney Biennial e Desert X. È membro del collettivo Black Constellation. Nel 2018 ha guidato l’innalzamento del suo primo Kooteeya, un totem, a Juneau, seguito da un secondo nel 2023. Musica e arti visive procedono come flussi creativi intrecciati, parte di un unico sistema espressivo.
Il progetto Ya Tseen, già noto come Indian Agent e Silver Jackson, si è esibito in Nord America, Europa e Australia. Recentemente ha condiviso il palco con Portugal The Man e Samantha Crain per sostenere la ricostruzione di una casa clan Tlingit a Sitka.
Ya Tseen si configura come un collettivo fluido, composto da molte voci e identità sonore, in costante evoluzione.
Il primo album pubblicato con Sub Pop, Indian Yard, include collaborazioni con Shabazz Palaces, Stas THEE Boss, Nick Hakim e diversi partner artistici di lunga data. Il lavoro è sostenuto anche da musicisti come Derek Haukaas, Nikko Van Wycke e Jase Ihler.
La seconda uscita su Sub Pop amplia ulteriormente l’approccio collaborativo, coinvolgendo Portugal The Man, Meshell Ndegeocello, dreamcastmoe, Anel Figueroa, Jahon Mikal, Pink Sifu, Sidibe, Hanna Ben e Ashley Young.
Il nuovo album, Stand On My Shoulder, sviluppa i temi di connessione e amore rivoluzionario già presenti in Indian Yard. La copertina è una monotipia realizzata da Galanin, basata su una fotografia del padre in abiti cerimoniali Tlingit. La figura non è visibile, lasciando uno spazio simbolico destinato alle generazioni future. Il disco valorizza i doni degli antenati e le responsabilità collettive verso chi verrà, celebrando la persistenza dell’amore e il legame con la Terra come fondamento dell’esistenza condivisa.
Ya Tseen rappresenta una pratica artistica che unisce memoria, sopravvivenza e impegno culturale, trasformando la musica in uno spazio di continuità tra passato e futuro. Con Stand On My Shoulders, il progetto di Nicholas Galanin si afferma come testimonianza viva di una cultura che crea, resiste e si rinnova. (La redazione)
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