Per questo decimo appuntamento con Discorsi sulla musica è il cantautore Fabio Curto a rispondere alle mie “solite” domande.
Per leggere l’intervista andate, cliccate qui.
Luca D’Ambrosio, nato a Sora nel 1970, è un blogger, autore e divulgatore musicale italiano, fondatore e responsabile di Musicletter.it, progetto indipendente dedicato alla musica, alla cultura e all’informazione.
La sua attività nel campo della divulgazione musicale nasce da una lunga passione per la popular music che, tra il 1988 e il 1991, lo porta dapprima a realizzare programmi radiofonici con emittenti locali, poi a organizzare festival e concerti e, infine, a partire dagli anni Zero, a collaborare con diverse webzine e riviste, tra cui Sentireascoltare, Extra! Music Magazine, Il Mucchio Selvaggio, Gazzetta Italia e La Rivista.
Nel 2005 fonda Musicletter.it, inizialmente concepito come una newsletter accompagnata da una pubblicazione in formato PDF e successivamente evoluto in un sito indipendente dedicato a musica, cultura e informazione. Nel corso degli anni, Musicletter ha ampliato i propri contenuti occupandosi, oltre che di musica, anche di libri, cinema, televisione, sport e attualità culturale.
Nel 2010 lavora come consulente musicale a Varsavia per lo spettacolo teatrale "L'uomo Caravaggio", scritto e diretto dal regista e drammaturgo Alberto Macchi. Dal 2011 al 2019 è nuovamente consulente musicale per due programmi radiofonici della Rappresentanza in Italia della Commissione europea, ideati dall'economista francese Thierry Vissol.
Dal 2012 Luca D’Ambrosio fa parte della giuria delle Targhe Tenco, uno dei più importanti riconoscimenti italiani dedicati alla canzone d’autore.
Nel 2013 ha ideato la Targa MEI Musicletter, premio nazionale dedicato all’informazione musicale sul web, nato con l’obiettivo di valorizzare il giornalismo e la divulgazione musicale online.
La sua attività si estende anche all’editoria. Per Arcana Edizioni ha pubblicato tre libri:
La musica, per me (2018), con introduzione di Ernesto Assante;
Musica migrante (2019), con prefazioni di Angélique Kidjo e Valerio Corzani;
Musica per cani (2020), con prefazioni di Antonio Bacciocchi e Rita Oberti.
La sua prima pubblicazione autoprodotta risale invece al 1996 con Voci Chiassose, successivamente ristampata autonomamente nel 2021.
Nel 2024 D’Ambrosio ha pubblicato il racconto Un’educazione vittoriana, inserito nella collana Le Ruzzole con distribuzione Edizioni Curci.
Un altro capitolo significativo della sua attività è legato al Festival di Sanremo: nel 2023, 2024 e 2025 ha fatto parte della giuria della Sala Stampa, TV e Web del Festival.
Dal 2024 è inoltre membro del Comitato di Garanzia del Premio “La mia Terra”.
Nel corso della sua carriera ha ottenuto riconoscimenti nell’ambito del Festival di Internazionale a Ferrara e del Festival Nazionale dei Conservatori di Frosinone, oltre ad aver contribuito a diverse pubblicazioni e iniziative legate alla cultura musicale italiana.
A distanza di oltre vent’anni dalla nascita di Musicletter, Luca D’Ambrosio continua a portare avanti il progetto mantenendone la natura indipendente e utilizzando il web come spazio di condivisione di recensioni, notizie, interviste, riflessioni e scoperte musicali.
A sintetizzare il rapporto che D’Ambrosio ha costruito con la musica nel corso degli anni è il motto che accompagna il suo blog personale:
«L’amore per un disco è un sentimento reale».
Per maggiori dettagli, è possibile consultare la pagina dedicata sul sito ufficiale:
https://www.musicletter.it/luca/il-mio-percorso/
Per questo decimo appuntamento con Discorsi sulla musica è il cantautore Fabio Curto a rispondere alle mie “solite” domande.
Per leggere l’intervista andate, cliccate qui.
Prosegue a tamburo battente il nostro ciclo di interviste ai principali artisti della scena musicale italiana dal titolo «Discorsi sulla musica».
A rispondere questa volta alle mie domande è la cantautrice e scrittrice pugliese Erica Mou.
Qui l’intervista. Buona lettura.
Stefano “Edda” Rampoldi è l’ospite dell’ottavo appuntamento della rubrica «Discorsi sulla musica».
Qui puoi leggere le risposte del musicista e cantautore milanese. Buona lettura.
Sabato 2 ottobre, su richiesta di Federico Guglielmi, ho avuto il piacere e l’onore di consegnare il PIMI 2021 ad Amerigo Verardi, artista italiano che stimo fin dagli esordi.

In qualità di responsabile del premio, il riconoscimento nazionale come “artista indipendente dell’anno” lo avrebbe dovuto consegnare lo stesso Federico che, purtroppo, per un imprevisto non è potuto essere a Faenza.

Approfitto di questo post per segnalarvi, ancora una volta, l’ultimo, meraviglioso album del musicista e cantautore brindisino intitolato Un sogno di Maila. Che da oggi è anche un po’ mio.
Dopo Udine, Palermo, Imola, Napoli, Benevento, Campobasso, Frosinone, Roma, L’Aquila, Sora, Cassino, Monopoli e Genzano, il mio libro Musica migrante. Dall’Africa all’Italia passando per il Mediterraneo è “sbarcato” anche a Faenza in occasione del MEI 2021.

L’incontro si è svolto domenica 3 ottobre, alle ore 11:45 circa, presso il Palazzo delle Esposizioni – Fiera del Disco di Faenza, in compagnia di Massimo Della Pelle, un pubblico attento e un sole caldo e piacevole.
Prosegue a tamburo battente il ciclo di interviste ai principali artisti italiani della scena musicale italiana dal titolo «Discorsi sulla musica».
A rispondere questa volta alle mie “consuete” domande è il musicista e cantautore romano Mirko Mancini, in arte Mirkoeilcane.
Puoi leggere l’intervista qui, su Musicletter.it. Buona lettura.
Il sesto appuntamento con la mia rubrica «Discorsi sulla musica» vede protagonista Ghigo Renzulli.
Puoi leggere le risposte del chitarrista, produttore e già fondatore dei Litfiba qui, su Musicletter.it. Buona lettura.
Musica per cani. Canzoni per il migliore amico dell’uomo, il ultimo libro edito da Arcana, è stato recensito e promosso con un bel 7,5 anche dal giornalista, scrittore e direttore di Rockol Franco Zanetti.
«Se conoscete qualcuno appassionato di musica che vive con un cane, questo sarà un regalo perfetto».
Franco Zanetti, Rockol.
Ora Harry e Pallino possono finalmente andare in vacanza!
15 giugno 1988. Penultimo anno di superiori. Il Boss stava per arrivare in Italia e noi non stavamo più nella pelle. I biglietti erano stati presi con largo anticipo alla Orbis di Roma.
Ogni giorno che passava, in classe si respirava sempre di più aria di rock and roll. L’assillo non era tanto la promozione di fine anno, ma la scaletta del concerto.
Finalmente arrivò il fatidico giorno. Partimmo in undici, o giù di lì, con un carico di birre, panini e cocomeri: destinazione Stadio Flaminio.
Più che un concerto fu una gita scolastica, una splendida giornata tra buoni amici.
Con il programma televisivo «I miei vinili», Riccardo Rossi ha manifestato pubblicamente il suo amore per la musica e i dischi in vinile.
Per sapere da dove nasce questa sua grande passione, gli fatto qualche domanda.
Trovate l’intervista su Musicletter.it. Qui. Buona lettura.