Quarto appuntamento su Musicletter.it con la mia rubrica «Discorsi sulla musica».
A rispondere alle mie domande questa volta è il musicista e produttore Gianni Maroccolo.
Puoi leggere le sue risposte qui. Buona lettura.
Luca D'Ambrosio (Sora, 1970) è un blogger appassionato di musica. Fondatore e responsabile del sito Musicletter, è stato consulente musicale di due programmi radiofonici della Rappresentanza in Italia della Commissione europea. Ideatore della Targa Mei Musicletter, il premio nazionale per l'informazione musicale sul web, dal 2012 fa parte della giuria delle Targhe Tenco. Per Arcana Edizioni ha scritto tre libri: "La musica, per me" (2018), "Musica migrante" (2019) e "Musica per cani" (2020). Inoltre ha conseguito due riconoscimenti nell'ambito del Festival di Internazionale a Ferrara e uno al Festival Nazionale dei Conservatori a Frosinone. "Voci Chiassose" (1996) è la sua prima pubblicazione autoprodotta e ristampata, sempre autonomamente, nel 2021. Nel 2023, 2024 e 2025 ha fatto parte della giuria della sala stampa, tv e web del Festival di Sanremo. A gennaio 2024 ha pubblicato il suo primo racconto "Un'educazione vittoriana" per la collana Le Ruzzole con distribuzione Edizioni Curci. Dal 2024 è membro del Comitato di Garanzia del "Premio la mia Terra".
Quarto appuntamento su Musicletter.it con la mia rubrica «Discorsi sulla musica».
A rispondere alle mie domande questa volta è il musicista e produttore Gianni Maroccolo.
Puoi leggere le sue risposte qui. Buona lettura.
Tra la fine del 2018 e i primi mesi del 2019 ho incontrato tanti ragazzi arrivati in Italia dall’Africa.
Li ho incontrati per strada, in spiaggia e nei centri di accoglienza, cercando, con non poche difficoltà, di farmi raccontare le loro storie, i loro sogni, la loro musica.
Da questa incredibile esperienza è nato il libro Musica Migrante. Dall’Africa all’Italia passando per il Mediterraneo.
Cercatelo nelle librerie e condividetelo con tutti quelli che pensano che la musica africana sia “il solito tam tam“.
In vista dell’edizione 2021 del Premio e delle Targhe Tenco, ho pensato di rivolgere qualche domanda a Sergio Secondiano Sacchi, responsabile artistico del Club.
L’intervista la trovate qui. Buona lettura.
Terzo appuntamento su Musicletter.it con la mia rubrica «Discorsi sulla musica».
A rispondere alle mie domande questa volta è Ivan Cattaneo.
Puoi leggere le sue risposte qui. Buona lettura.
Secondo appuntamento su Musicletter.it con la mia rubrica «Discorsi sulla musica».
Le domande sono sempre le stesse, a rispondere questa volta però è la musicista e cantautrice Mara Redeghieri.
Puoi leggere le sue risposte qui. Buona lettura.
Su Musicletter.it, il blog che ho creato nel 2005 e che tuttora dirigo, ho inaugurato una nuova rubrica dal titolo «Discorsi sulla musica».
Il primo ospite al quale ho rivolto le mie domande è Umberto Maria Giardini, già noto come Moltheni.
Puoi leggere le sue risposte qui. Buona lettura.
Se n’è andato in silenzio, senza far rumore e con estrema discrezione, uno dei più grandi artisti del panorama musicale del Novecento italiano: Franco Battiato.
Uomo colto, ironico, curioso e mai banale ha saputo rivoluzionare il linguaggio e i canoni estetici della popular music coniugando leggerezza, intelletto e sperimentazione.
Un vero e proprio visionario della musica che ci lascia in eredità un repertorio di canzoni immortali. Grazie, Maestro.
Due mesi fa circa sono stato ospite dell’Istituto Italiano di Cultura di New York.
Con il direttore dell’Istituto, professor Fabio Finotti, si è parlato del mio libro, Musica migrante, e delle attività di Time For Africa, associazione culturale coordinata da Umberto Marin.
L’incontro in streaming (Sora-Udine-New York) è stato allietato dalle esibizioni musicali di Kora Hero, Thiam Meissa, Eugene Magina e Chik Senda.
A partire da oggi è disponibile il video dell’intero collegamento cliccando sul sito di Stanze Italiane.
Mi sono innamorato di Promises subito dopo aver ricevuto il comunicato stampa. Esattamente dopo averlo ascoltato dall’inizio alla fine senza soluzione di continuità.
Non mi capita così spesso. L’ultima volta è successo con Un sogno di Maila di Amerigo Verardi.
Mio nonno Celestino era un gran giocatore di flipper. Tutte le volte che recuperava “in extremis” la pallina, alzava la gamba, piegandola all’indietro e diceva: “Chiappala chiappala”.
Al bar di via Marsicana, dove ogni tanto mi portava in motorino alla fine degli anni Settanta, era diventato una vera e propria star. Ricordo che quando gli avventori del locale lo vedevano varcare la soglia, urlavano e applaudivano come se stesse entrando Pelé.
Più o meno un decennio dopo, Giorgio Bracardi ideò una trasmissione che aveva come titolo quella stessa esclamazione* di mio nonno quando giocava a flipper. E io, stupidamente, ho sempre immaginato di vederlo entrare in scena…
PS *Che poi quel “Chiappala chiappala” non era altro che il tormentone di Max Vinella, un personaggio inventato e interpretato da Bracardi in “Alto Gradimento”.