«Il grande minimo solare» di Beatrice Antolini. Ovvero: il freddo come nemico del cuore

Si intitola «Il grande minimo solare» il nuovo singolo di Beatrice Antolini ed è un brano che mette al centro il tema dell’indifferenza.

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Il 7 aprile 2022 è uscito per La Tempesta Dischi il nuovo singolo della cantante, produttrice e polistrumentista Beatrice Antolini che, per la prima volta nella sua carriera, si cimenta con un testo in italiano.

Si intitola Il grande minimo solare ed è un brano che mette al centro l’atavico tema dell’indifferenza, oramai sempre più presente nella società contemporanea.

Nel comunicato stampa che accompagna l’uscita del singolo si legge che “L’indifferenza è peggiore dell’odio”, come dire: meglio anche un pensiero o un giudizio negativo anziché un’algida mancanza di interesse o partecipazione. D’altronde è la stessa Antolini a confermare questa nostra considerazione.

Sì, il rischio è  quello di vivere da “assenti”. Ne ho già parlato in “Forget to be” (brano contenuto nel disco “L’AB”): dimenticarsi di essere, di esistere. E la presenza è assolutamente anche nella partecipazione, nell’essere consapevoli, nell’altro.

Beatrice Antolini

Il grande minimo solare quindi come metafora di quest’epoca. Il freddo come nemico del cuore.

Esatto, sarà capitato anche a voi di incontrare persone che cambiano come il giorno e la notte. Ecco, quello significa non essere centrati e non avere consapevolezza del proprio sé, significa farsi trasportare dalle emozioni negative e momentanee, non sapere quello che si vuole, non conoscere sé stessi. Questo crea molta sofferenza, per esempio, in un rapporto di coppia o di amicizia “immagina solo a guardare l’evoluzione della distrazione”, per citare il brano. Il freddo di cui parlo è l’assenza della spiritualità e di un credo che non sia solo quello per la tecnica e la digitalizzazione “umana” in atto.

Beatrice Antolini

Scritto, musicato, arrangiato e prodotto da Beatrice Antolini, Il grande minimo solare vede la partecipazione dei Antonello d’Urso, Valentino Corvino, Basak Canseli Çifci, Enrico Pasini e Marco Scipione. (La redazione)

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