La musica per gaming, un’eccellenza italiana (e non solo)

L’importanza dell’ingegneria e dello studio del suono, dei compositori, dei tecnici e dei musicisti nel mondo del gaming è sempre passata inosservata, eppure i loro prodotti sono fondamentali per il successo di un videogame. E sono dei veri capolavori.

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Solo negli ultimi tempi il ruolo della musica e dei suoni nel mondo dei videogame è stato rimesso al centro del dibattito tecnico e di settore. Per troppo tempo, infatti, nel giudicare un gioco ci si è fermati ai meccanismi interni, alla trama, alla resa grafica, al gameplay. Concetti fondamentali, senza dubbio, ma che privi di un’adeguata atmosfera musicale e degli effetti sonori giusti avrebbero perso di significato. Ecco allora che la musica per gaming si sta riprendendo il posto che merita.

Una crescita su tutti i campi

A dirlo sono soprattutto i dati: quest’anno infatti Spotify ha visto un aumento su scala globale, di 55 punti percentuale nello streaming dalle console di gioco, con un incremento del 72% per quanto riguarda l’Italia. Un dato che conferma come il mondo della musica e quello del gioco sia assolutamente legato.

Crescono gli ascoltatori, crescono i gamers, ma anche quelli dei casinò online. Da sempre le slot online sono legate alla musica, in quanto alcuni dei titoli più famosi lanciati sul mercato utilizzano colonne sonore molto popolari oppure vedono come protagonisti cantanti e gruppi musicali. La musica incide nel gameplay dei titoli ed è divenuta un elemento cardine nelle preferenze degli utenti, insieme ai free spins per testare le piattaforme, modalità di bonus anch’essa legata da sempre all’universo delle slot online.

È in questo contesto che si va ad inserire l’eccellenza, tutta italiana, dei compositori di musica per gaming. Un mondo che per anni ha visto soprattutto musicisti asiatici, come il maestro Hideo Kojima, che ha messo la firma sulla colonna sonora di Death Stranding, oppure Nobuo Uematus, che ha adattato l’atmosfera di Final Fantasy 7 remake. Un ritmo incalzante, emozionante, che porta ansia e adrenalina, per un’esperienza di gioco del tutto nuova.

Come si legge in questo articolo di Rockit, l’Italia è da tempo all’avanguardia nel campo della musica per videogioco. Dal 2018 il Conservatorio di Santa Cecilia di Roma ha creato un master proprio dedicato a questo settore, sul modello di quanto fatto dall’Accademia Italiana Videgiochi e dall’Università LUISS “Guido Carli”, sempre nella capitale.

Per fare qualche nome, però, non possiamo non partire da Max di Fraia e Davide Luzi, che hanno collaborato per il videogioco di Slaps and Beans, prodotto dalla Trinity Team e dedicato ai personaggi di Bud Spencer e Terence Hill. Un picchiatutto reso ancora più originale dalle musiche composte dai due artisti, che si fondono alla perfezione con quelle degli Oliver Onions.

Altro nome importante è quello di Luigi Di Guida, che ha dato il sottofondo a Milanoir, creato da Italo Games. In questo caso ci spostiamo sull’action game in pixel art, con una colonna sonora tutto funk e disco music. Altro nome celebre è quello di Gennaro Nocerino (che per molti è la vera identità del rapper napoletano Liberato). Quello che è certo è che è sua la musica di Detective Gallo, presentato di recente sia alla Milano Games Week che al Lucca Comics. Un’eccellenza italiana tutta in vetrina, una nuova specialità da vendere al mondo. (La redazione)


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