Il DJ e producer Galathea pubblica il secondo album «Sacred Love»

Il nuovo disco del catanese Massimo Napoli, alias Galathea.

Ai piedi dell’Etna si registrano attività creative quasi alla pari di quelle vulcaniche grazie a una scena musicale in costante fermento, di cui fa parte anche il DJ e produttore di Catania Massimo Napoli aka Galathea, che ha appena pubblicato il secondo disco Sacred Love.

Attivo nei club come DJ sin dagli anni ’90, Napoli è da sempre un sostenitore del soul, dell’acid jazz, dell’hip hop, e dei numerosi generi da essi derivati ​​e con essi interconnessi. Il suo passaggio dal girare i dischi dietro la consolle all’assumere i comandi della produzione era forse inevitabile. 

Dopo il debutto omonimo del 2021, Galathea ora bissa con Sacred Love, una meravigliosa dicotomia tra vecchio e nuovo, passato e presente, con una forte inclinazione per il groove e una fusione di stili e ispirazioni diversi.

Troviamo quindi brani di ritmato afro-jazz, come l’esotico Equator o come la titletrack con alla voce la cantante Giulia La Rosa, di classico latin jazz come in Caminito, di ipnotici groove tribali come in Quaga feat. Kady Koulibaly del Burkina Faso o di languido chill jazz à la Cafe Del Mar come in Ginostra

Rispetto all’album precedente, Sacred Love risulta più ‘africano’, ma anche più spirituale, probabilmente ispirato dallo spiritual jazz e quel vasto repertorio di musicisti jazz che guardavano al continente Africano, come Pharoah Sanders.

Con Sacred Love quindi Galathea ci regala un sofisticato e sinuoso viaggio sonoro nel mediterraneo, tra Africa e Sicilia, tra rituale e mito, tra sacro e profano, una specie di eruzione musicale controllata. (Adaja Inira)

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