Sanremo 2026 registra 9,6 milioni di spettatori e il 58% di share nella prima serata. Tre milioni in meno rispetto al 2025 e -24% nel confronto annuale. Pesano calendario, Olimpiadi Milano Cortina e la sfida Inter-Bodø/Glimt. I dati Auditel confermano il calo ma mantengono il Festival ai vertici tv.
Errore nella grafica a Sanremo 2026: Repubblica diventa Repupplica (screenshot).
La prima serata di Sanremo 2026 registra un calo netto rispetto all’edizione precedente. Secondo quanto diffuso dai principali organi di informazione italiani, così come da Il Sole 24 Ore, I dati Auditel parlano di 9,6 milioni di telespettatori e del 58% di share, contro i 12,6 milioni e il 65,3% dello scorso anno. Una flessione significativa, pari a circa tre milioni di spettatori in meno, che si inserisce in un contesto complesso tra cambio di collocazione in calendario e forte controprogrammazione.
Il confronto con il 2025 appare severo, soprattutto alla luce delle previsioni iniziali che stimavano una riduzione molto più contenuta. Tuttavia, l’evento mantiene numeri rilevanti nel panorama televisivo italiano, confermando la propria centralità pur in un quadro mutato.
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Secondo le rilevazioni Auditel, la prima serata della 76esima edizione del Festival, diretta da Carlo Conti, ha raccolto 9 milioni e 600mila spettatori nella total audience, pari al 58% di share. Nel 2025, invece, la media era stata di 12 milioni e 630mila telespettatori con il 65,3%.
Il calo si attesta intorno al -24% rispetto all’anno precedente, un dato superiore alla flessione del 3% ipotizzata da Rai Pubblicità. Inoltre, rispetto alle ultime due edizioni guidate da Amadeus, il risultato risulta inferiore: nel 2024 la prima serata aveva totalizzato 10,5 milioni di spettatori con il 65,5% di share, mentre nel 2023 erano stati 10,7 milioni con il 63,2%.
Considerando l’audience standard, senza small screen e senza le modifiche metodologiche introdotte nel 2022, la media si attesta a 9,3 milioni di spettatori. Si tratta del quarto peggior risultato dal 1987, superato in negativo solo dalle prime serate del 2008, 2021, 2003 e 2006.
Un altro elemento rilevante riguarda la platea televisiva complessiva: rispetto all’11 febbraio 2025, quando davanti alla televisione sedevano 18 milioni e 700mila spettatori, nel 2026 si è scesi a 16 milioni e 100mila, con una riduzione di 2,6 milioni.
Il dato medio di 9,6 milioni è composto da 9,3 milioni di spettatori tv e 300mila sui piccoli schermi. La media di share è stata del 57,7% per la tv tradizionale e del 70,1% sugli small screen.
Nel dettaglio:
Sul fronte digitale si contano 1 milione e 111mila legitimate streams, mentre il totale del tempo speso online è stato di 2 milioni e 424mila minuti, equivalenti a oltre 40mila ore.
Il direttore generale di Auditel, Paolo Lugiato, ha evidenziato il calo della platea televisiva generale rispetto al 2025. Parallelamente, il direttore Intrattenimento Prime Time Rai, Williams Di Liberatore, ha sottolineato come il Festival resti l’evento più visto d’Italia e uno dei migliori risultati dal 1987, pur in un contesto profondamente trasformato.
Diversi fattori hanno inciso sugli ascolti di Sanremo 2026. In primo luogo, la collocazione a fine febbraio, scelta per evitare sovrapposizioni con le Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026, ha modificato le abitudini del pubblico.
Inoltre, la prima serata ha dovuto confrontarsi con la controprogrammazione calcistica, in particolare con il playoff di ritorno di Champions League tra Inter e FK Bodø/Glimt, elemento che ha frammentato ulteriormente l’audience.
La quinta direzione artistica di Conti si è inserita, inoltre, in un quadro organizzativo complesso, segnato dal confronto tra Rai e Comune sulla convenzione successiva alla sentenza del Tar e dalla trattativa sui rimborsi alle case discografiche, conclusa a ridosso dell’evento.
Nonostante le difficoltà, Conti ha espresso soddisfazione per un risultato superiore alle aspettative personali, che stimavano uno share intorno al 55%. Dal suo punto di vista, mantenersi al 58% in un contesto competitivo rappresenta un segnale di tenuta.
Sanremo 2026 registra un calo evidente rispetto al 2025, con tre milioni di spettatori in meno e una contrazione dello share. Tuttavia, 9,6 milioni di spettatori e il 58% di share restano numeri di rilievo nel panorama televisivo italiano.
Il confronto con l’edizione precedente è severo, ma il Festival continua a occupare una posizione centrale nell’intrattenimento nazionale. In un sistema mediatico frammentato, tra sport, digital e nuove abitudini di consumo, la tenuta sopra il 50% di share indica che l’evento conserva una forte capacità di attrazione, pur attraversando una fase di ridimensionamento. (La redazione)
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