Il disco in evidenza: Uffà! Uffà!, 1980, Edoardo Bennato

Uffà! Uffà! di Edoardo Bennato, sesto album del 1980 pubblicato da Dischi Uffà! Uffà! di Edoardo Bennato è il sesto album in studio del 1980 pubblicato da Dischi Ricordi. Uscito a sorpresa prima di Sono solo canzonette, unisce ironia sul mercato discografico, libertà creativa, varietà stilistica e temi politici e sociali, tra rock, canto a cappella e collaborazioni con musicisti di primo piano.

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Pubblicato nel 1980 dalla Dischi Ricordi, Uffà! Uffà! è il sesto album in studio di Edoardo Bennato e rappresenta un episodio particolare nella carriera del cantautore napoletano. Il disco uscì a soli quindici giorni di distanza da Sono solo canzonette, scelta che sorprese pubblico e stampa per la sua natura controcorrente. Questa decisione, apparentemente rischiosa, si rivelò efficace grazie alla popolarità già consolidata dell’artista. Sebbene il successo commerciale maggiore arrivi con l’album successivo, entrambi i lavori condividono i vertici delle classifiche tra primavera ed estate del 1980, in un contesto dominato anche da Dalla di Lucio Dalla.

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Un’uscita contro le regole del mercato

Nel panorama discografico dell’epoca esisteva una consuetudine non scritta: evitare la pubblicazione ravvicinata di due album dello stesso artista per non ostacolarne le vendite. Tuttavia, Edoardo Bennato scelse consapevolmente di rompere questo schema. Il senso di questa operazione emerge in particolare in Allora, avete capito o no?, brano che ironizza proprio sulle regole consolidate dell’industria musicale e sulla rigidità delle sue logiche produttive. Di conseguenza, l’artista trasforma una scelta commerciale in un gesto coerente con la propria poetica. Anni dopo, Bennato rivendicherà l’originalità di questa intuizione, osservando come altri musicisti internazionali avrebbero adottato strategie simili. Tuttavia, nel 1980 una simile decisione appariva ancora anomala nel mercato italiano.


Libertà creativa e varietà stilistica

Stampato in Belgio in gran segreto e registrato agli Stone Castle Studios di Carimate, l’album si distingue per una marcata libertà espressiva e per un’ampia varietà di soluzioni musicali. Si passa dal canto a cappella di Li belli gladioli, costruito sulla scia dei cantori estemporanei, al rock and roll di Sei come un juke-box, brano che utilizza anche un inserto sonoro capace di riprodurre il meccanismo dei juke-box dell’epoca. In questo modo, la metafora del mercato discografico diventa concreta e immediata. I brani centrali del lato A mettono in evidenza l’ensemble dei musicisti coinvolti, tutti di alto profilo. In Così non va, Veronica emerge in particolare il sassofono di Enzo Avitabile, mentre l’insieme degli arrangiamenti conferma la coerenza sonora del progetto.

Le tracce del lato B assumono invece una connotazione più politica. Restituiscimi i miei sandali affronta il tema delle manifestazioni e del ripensamento ideologico, attraverso un ritornello intenso e una strumentazione essenziale. A Licola, dedicata alla località omonima della città metropolitana di Napoli, critica alcuni raduni sociali e la cattiva amministrazione di un territorio di valore archeologico, con un finale che riproduce l’effetto di un disco che si incanta, simbolo di immobilismo. La title track Uffà! Uffà! (feat. Gaznevada) si distingue per la collaborazione con i Gaznevada e per un tono più diretto e teso rispetto all’abituale ironia dell’autore. Il brano affronta le tensioni tra Occidente e paesi arabi con lucidità e rabbia, chiudendosi con un gesto sonoro che sottolinea la posizione critica dell’artista.


Struttura, musicisti e dettagli di produzione

L’album è suddiviso in due lati, entrambi composti da brani scritti da Edoardo Bennato e pubblicati dalle edizioni musicali Cinquantacinque. L’unica eccezione riguarda l’arrangiamento di A Licola, curato da Antonio Sinagra. Tra i musicisti figurano, oltre a Bennato alla voce, armonica e chitarra, Tony Di Mauro, Ernesto Vitolo, Lucio Bardi, Paolo Donnarumma, Ellade Bandini, Claudio Bazzari, Andrea Tosi e Tony Cercola. Partecipano inoltre Rino Avitabile, Alfredo Golino, Gianmaria Berlendis, Enzo Avitabile e Attilio Casiero, insieme a un gruppo di coristi e a Gaznevada nella traccia conclusiva. La copertina, disegnata da Tony Esposito, raffigura Bennato in forma di juke-box ed era già apparsa nel volume Dirotterotti, pubblicato l’anno precedente.


Qualità e varietà stilistica

Uffà! Uffà! rappresenta un capitolo significativo nella discografia di Edoardo Bennato, non solo per la scelta strategica della doppia pubblicazione ravvicinata, ma anche per la varietà stilistica e per l’equilibrio tra ironia e tensione civile. L’album dimostra come una decisione controcorrente possa trasformarsi in un’affermazione di autonomia artistica. Inoltre, evidenzia la capacità del cantautore di alternare leggerezza e critica sociale, mantenendo una coerenza espressiva che attraversa l’intero lavoro. (La redazione)

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