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Premio La Mia Terra 2026, al Teatro Giordano di Foggia si conclude la seconda edizione

Si conclude al Teatro Giordano di Foggia la seconda edizione del Premio La Mia Terra 2026, tra musica d’autore e performance dedicate all’ambiente, in un evento che unisce cultura, responsabilità sociale e attenzione alla sostenibilità, con artisti protagonisti di due serate intense.

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Le date del 21 e 22 marzo 2026 hanno visto il Teatro Umberto Giordano di Foggia ospitare la seconda edizione del Premio La Mia Terranote per salvaguardare il Pianeta. L’iniziativa, che si avvale della direzione artistica di Stefano Starace, ha l’obiettivo di coniugare la canzone d’autore con l’impegno civile e la tutela dell’ambiente naturale. Durante le due serate, i conduttori Alberto Bazzurro e Roberta Di Lorenzo hanno accompagnato sul palco numerosi esponenti della musica e della cultura italiana, tutti uniti dalla volontà di promuovere una responsabilità condivisa nei confronti del futuro globale.


Targhe La Mia Terra

Al centro della manifestazione si trovano le Targhe La Mia Terra, riconoscimenti che intendono premiare non solo il valore artistico dei partecipanti, ma anche il loro contributo come ambasciatori di messaggi sociali. Gli interpreti coinvolti in questa edizione sono stati Mario Venuti, Enzo Gragnaniello, Peppe Servillo, Andrea Mirò, Violante Placido, Kormorano, Faraualla e Nabil Salameh. Insieme a loro, ha ricevuto il premio anche Guido Pietroluongo, un ricercatore attivamente impegnato nella salvaguardia dei cetacei e nella tutela della biodiversità marina nel nostro Paese. La consegna di quest’ultima targa sottolinea come l’arte e la ricerca scientifica possano collaborare per diffondere una cultura orientata alla sostenibilità e alla solidarietà collettiva.


Le interpretazioni e il racconto musicale dell’ambiente

L’ultima serata ha avuto come fulcro le canzoni storiche dedicate al tema ambientale, selezionate dal Comitato di Garanzia e reinterpretate dai protagonisti. Peppe Servillo ha portato sul palco Lu Pisce Spada, Com’è bella la città e Terra mia, mentre Mario Venuti ha interpretato Viva la campagna!!!, L’aquila (il fiume va) e il proprio brano Il libro della terra. Violante Placido ha proposto Spendi spandi effendi, Il sole nella pioggia e Lo sciopero del sole, mentre Andrea Mirò ha scelto Quello che non ho, L’esodo e Diavolo Rosso. Particolarmente intenso è stato il finale collettivo dedicato a Paolo Benvegnù, ricordato con Cerchi nell’acqua, momento condiviso da tutti gli artisti presenti.
Di forte impatto anche l’esibizione iniziale di Nabil Salameh, che ha reso omaggio alla Palestina, offrendo una testimonianza artistica legata al dolore e alla condizione del suo popolo. Ad accompagnare le performance, la Terra Mea Band diretta da Antonio Aucello, con musicisti e coristi che hanno contribuito alla qualità musicale dell’intera manifestazione.


Un progetto culturale tra musica, territorio e sostenibilità

Il Premio La Mia Terra si configura come un progetto culturale e sociale che integra spettacolo dal vivo, sensibilizzazione ambientale e partecipazione comunitaria. L’iniziativa promuove un’educazione a un consumo consapevole, etico e responsabile, collegando la musica alla tutela del Pianeta e ai valori condivisi della comunità. Prodotto da Mo’l’estate aps, il Premio rientra nel Palinsesto Unico Annuale delle attività culturali e di spettacolo dal vivo 2025, sostenuto da Consorzio Puglia Culture e dal Comune di Foggia. Inoltre, aderisce alla piattaforma rurability e si allinea agli Obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. Durante la manifestazione è stato anche annunciato il prossimo appuntamento, che vedrà l’organizzazione impegnata negli Stati Generali dei Festival Green all’interno del calendario del Mei di Faenza.


Il comitato di garanzia

Ricordiamo, infine, che la manifestazione si avvale di un Comitato di Garanzia formato da Aberto Bazzurro (Musica Jazz), Alessia Pistolini (L’Isola), Enrico De Angelis (storico direttore artistico del Premio Tenco, Sanremo, storico della canzone, presidente del Comitato di Garanzia), Luca D’Ambrosio (Musicletter.it), Maurizio Galli (MusicalMind), Ruedi Ankli (Jazz’n’More Das Schweizer Jazz und Blues Magazine), dai giornalisti radiofonici e televisivi: Duccio Pasqua (Rai Stereonotte), Fausto Pellegrini (Rai 5, vice-caporedattore Rai News) e Claudio Agostoni di Radio Popolare; agli operatori culturali Giordano Sangiorgi (patron del Meeting Etichette Indipendenti di Faenza) e Michele Lionello (dir. artistico di Voci per la Libertà – Una canzone per Amnesty), il musicista-cantautore Pippo “Kaballà” Rinaldi (nella doppia veste di artista e garante, ha scritto oltre 350 canzoni per cantanti vari). Oltre, ovviamente, a Stefano Starace, ideatore e direttore artistico del Premio LaMiaTerra. Il Comitato di Garanzia sceglie le canzoni storiche italiane – devono avere almeno 25 anni dalla pubblicazione – che vengono interpretate dagli artisti scelti per lo spettacolo di narrazione.


Conclusione

Il Premio La Mia Terra conferma la propria identità come spazio di incontro tra arte e impegno civile, capace di valorizzare la canzone d’autore come strumento di riflessione collettiva, in cui la musica contribuisce alla costruzione di una coscienza ambientale più diffusa e responsabile. (La redazione)

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