Il 2025 conferma la leadership della musica italiana: pop e urban dominano Top 100 Album e Singoli, streaming oltre 100 miliardi, CD e vinili consolidano il mercato fisico. Stabilità e giovani artisti raccontano un panorama musicale in crescita e in costante evoluzione.
Italia
Secondo gli ultimi dati diffusi dalla Federazione industria musicale italiana, anche il 2025 conferma la centralità della musica italiana nel panorama nazionale. Le classifiche annuali Top of the Music by FIMI/NIQ, che raccolgono dati da tutti i canali di vendita e ascolto, evidenziano come il repertorio locale occupi l’85% della Top 100 Album, un incremento significativo rispetto al 69% registrato dieci anni fa. Nonostante la presenza di superstar globali come Bad Bunny e Taylor Swift, il pubblico italiano continua a privilegiare la produzione nazionale.
Il 2025 segna un cambiamento nei gusti musicali. Accanto alla confermata forza dell’urban, il pop torna protagonista, conquistando le posizioni più alte delle classifiche FIMI-NIQ (27 dicembre 2024 – 25 dicembre 2025).
Nella Top 100 Album & Compilation, a primeggiare è Olly con Tutta vita, seguito da Sfera Ebbasta & Shiva con Santana Money Gang e Geolier con Dio lo sa. Questo podio rappresenta un incontro tra nuove sensibilità pop e radici urban.
Anche nella Top 100 Singoli emerge un equilibrio simile: Olly conquista la vetta con Balorda nostalgia, seguito da Giorgia con La cura per me e Achille Lauro con Incoscienti giovani.
Nel segmento fisico, la Top 20 CD, Vinili e Musicassette è guidata da Caparezza con Orbit orbit, con Taylor Swift e il suo The life of a showgirl al secondo posto, mentre Olly conferma la sua presenza con Tutta vita, dimostrando una trasversalità su tutti i formati.
Lo streaming continua a essere il motore principale del consumo musicale. Nel 2025, il volume totale di ascolti premium e free ha sfiorato i 100 miliardi di stream, con una crescita del 5,3% rispetto al 2024.
I picchi di consumo più significativi si registrano nella settimana finale dell’anno, con oltre 2 miliardi di ascolti, e già nella week 08 (14–20 febbraio), subito dopo il Festival di Sanremo, erano stati quasi raggiunti livelli simili.
I numeri dei progetti di maggiore successo confermano il cambiamento: 245 album hanno superato i 30 milioni di stream, quasi il doppio rispetto agli album con vendite fisiche e download superiori a 10.000 copie nel 2015.
Il mercato fisico mantiene comunque un peso rilevante: nel 2025 la distribuzione dei formati è del 50,7% CD, 47,1% vinili e 2,2% musicassette e altri supporti.
Il 2025 ha registrato 421 certificazioni totali, suddivise tra 316 album, 5 compilation e 100 singoli. Il numero relativamente contenuto è legato alla revisione delle soglie singoli all’inizio dell’anno, che ha raddoppiato le unità necessarie per riflettere l’evoluzione dei consumi digitali.
La stabilità del mercato è testimoniata dai 24 album presenti ininterrottamente nella Top 100 per tutte le 52 settimane, tra cui spicca il solo titolo internazionale Papercuts dei Linkin Park.
Il 2025 ha visto anche record di produttività: Marracash, Pinguini Tattici Nucleari, Sfera Ebbasta e Tony Boy hanno registrato cinque album contemporaneamente in classifica nella stessa settimana.
Un altro segnale del rinnovamento del panorama musicale italiano è l’età media degli artisti della Top 10 Album, scesa da 34,6 anni nel 2015 a 31,3 anni nel 2025, a testimonianza di una scena che guarda sempre più al futuro.
Il 2025 conferma la supremazia della musica italiana, con un equilibrio tra pop e urban e una forte crescita dello streaming. La combinazione di tradizione e innovazione nei formati fisici, insieme alla presenza stabile degli album più amati, racconta una scena in continua evoluzione, pronta ad affrontare le sfide del mercato digitale senza perdere le proprie radici. (La redazione)
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