Il disco in evidenza: Hurts Like Hell, 2026, Charlotte Cornfield

La cantautrice Charlotte Cornfield torna con Hurts Like Hell, sesto album in uscita il 27 marzo per Merge. Il disco nasce dopo la maternità e intreccia folk, americana e country. Con diversi musicisti coinvolti e tre singoli già pubblicati, il progetto racconta crescita personale, relazioni e nuove prospettive.

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La cantautrice Charlotte Cornfield pubblicherà il 27 marzo 2026 il nuovo album Hurts Like Hell per l’etichetta Merge. Il disco rappresenta il sesto lavoro in studio dell’artista canadese e arriva dopo un periodo di trasformazioni personali importanti, tra cui la nascita della figlia nel 2023. Il progetto mantiene il tratto distintivo della scrittura di Charlotte Cornfield, caratterizzata da un intreccio di folk e americana che si muove tra sonorità rock e country. Tuttavia, il nuovo lavoro introduce anche una prospettiva più ampia e condivisa. Infatti, la dimensione collaborativa e il cambiamento personale dell’autrice hanno inciso profondamente sul processo creativo e sul tono generale del disco.


Un album nato tra crescita personale e nuovi equilibri

Hurts Like Hell ruota attorno a temi legati alla crescita personale, al rinnovamento e alla complessità dei rapporti umani, in particolare quando l’amore continua a esistere nonostante le difficoltà. Dopo la maternità, Charlotte Cornfield ha iniziato a osservare la quotidianità con uno sguardo diverso, e questo cambiamento si riflette nelle nuove canzoni. Il disco prende forma proprio da questo equilibrio tra passato e futuro. Da una parte emergono le cicatrici delle esperienze precedenti; dall’altra, invece, si sviluppa una prospettiva di apertura e possibilità. Di conseguenza, le composizioni raccontano un percorso emotivo fatto di vulnerabilità, tentativi di connessione e ricerca di stabilità. Inoltre, il nuovo lavoro rappresenta un momento di espansione artistica, costruito anche grazie al contributo di amici, colleghi e collaboratori che hanno partecipato alla realizzazione del progetto.

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I singoli pubblicati e il sound della title track

Dal nuovo album sono già stati estratti tre brani: Hurts Like Hell, Living With It e Lost Leader. Tra questi, la title track Hurts Like Hell definisce con chiarezza il tono dell’intero progetto. Il brano è sostenuto dalle armonie vocali di Buck Meek dei Big Thief, mentre la band accompagna la voce di Charlotte Cornfield con arrangiamenti caldi e organici. Il risultato richiama atmosfere legate alla tradizione dell’americana, con sonorità che evocano dischi come Nashville Skyline e Harvest. In origine la canzone era nata come esercizio di scrittura in cui l’autrice si metteva nei panni di personaggi immaginari. Tuttavia, nel processo creativo il pezzo ha assunto una dimensione più personale e vulnerabile, trasformandosi in un racconto delicato su due persone segnate dalle proprie insicurezze ma ancora capaci di cercare una connessione. L’approccio musicale più vicino al country, arricchito dalla pedal steel e dai cori di Buck Meek, contribuisce a creare un’atmosfera intima e avvolgente.


Un progetto fortemente collaborativo in studio

Un elemento centrale di Hurts Like Hell è il metodo di registrazione. Il disco è stato infatti realizzato allo Sugar Mountain Studio del produttore Philip Weinrobe, già noto per il lavoro con artisti come Adrianne Lenker, Lonnie Holley e Billie Marten. Le sessioni hanno coinvolto una band composta da musicisti provenienti da realtà diverse della scena indipendente. Tra loro figurano El Kempner dei Palehound alla chitarra e voce, Bridget Kearney dei Lake Street Dive al basso e voce, Adam Brisbin alla chitarra e pedal steel e Sean Mullins alla batteria. A questi si aggiungono i contributi di Núria Graham al piano e Daniel Pencer al sax. Inoltre, il disco include diverse collaborazioni vocali, con la partecipazione di Feist, Buck Meek, Christian Lee Hutson e Maia Friedman. Le registrazioni si sono svolte con un approccio diretto e spontaneo: tutti i musicisti hanno suonato insieme nella stessa stanza, con la voce registrata dal vivo, pochissime sovraincisioni e senza l’uso di cuffie. Questo metodo ha permesso di preservare l’energia del momento e di mantenere un suono naturale e immediato.


Un nuovo capitolo nella carriera di Charlotte Cornfield

Con Hurts Like Hell, Charlotte Cornfield apre una fase diversa della propria carriera. Il disco nasce infatti da un periodo di cambiamenti personali e da un processo creativo più condiviso rispetto ai lavori precedenti. Grazie alla collaborazione con numerosi musicisti e alla guida del produttore Philip Weinrobe, l’album costruisce un equilibrio tra introspezione e apertura verso gli altri. Il risultato è un lavoro che unisce scrittura personale e dimensione collettiva, mantenendo al centro la sensibilità narrativa dell’artista canadese. (La redazione)

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