Il trapper Baby Gang è stato arrestato nuovamente per detenzione di armi, rapina e maltrattamenti. I Carabinieri di Lecco hanno eseguito perquisizioni e ordinanze cautelari, sottolineando l’attività criminale del suo gruppo e la continuità delle condotte illecite nonostante le precedenti condanne.
Nuovo capitolo giudiziario per Mouhib Zaccaria, noto come Baby Gang, arrestato nuovamente dai Carabinieri del Comando Provinciale di Lecco. Secondo i principali organi di informazione italiani, il trapper di origini marocchine, tra i più seguiti in Italia con 6,6 milioni di ascoltatori mensili su Spotify, è accusato di detenzione di armi, rapina e maltrattamenti, mentre proseguono le indagini sul suo entourage. L’operazione segna un rafforzamento delle misure cautelari nei confronti del cantante e dei suoi collaboratori più stretti.
L’arresto di Baby Gang segue la condanna del 4 marzo scorso a due anni e otto mesi per ricettazione e detenzione di una pistola clandestina con matricola abrasa. Le ordinanze di custodia cautelare hanno riguardato anche sei persone del suo gruppo, mentre per altri due soggetti è stato disposto il divieto di dimora in provincia di Lecco.
Gli inquirenti hanno evidenziato reati gravi: detenzione, cessione e porto illegale di armi, tra cui alcune da guerra, ricettazione, rapina e lesioni aggravate. Per Mouhib, inoltre, si aggiungono accuse di maltrattamenti e lesioni verso la convivente. Secondo le autorità, il gruppo avrebbe agito come un vero e proprio entourage criminale, organizzando ronde punitive e intimidazioni.
Tra gli episodi più rilevanti, il 15 giugno 2025 a Calolziocorte, tre cittadini rumeni sarebbero stati aggrediti brutalmente davanti all’abitazione del trapper. L’aggressione, descritta dagli investigatori come spregiudicata e sproporzionata, sarebbe nata da un motivo banale: le vittime si erano fermate a parlare in strada.
Le perquisizioni hanno confermato la circolazione di armi da fuoco all’interno del gruppo, utilizzate non solo per minacciare ma anche per condurre attività punitive verso presunti concorrenti. L’indagine, coordinata dalla Procura di Lecco, è iniziata nel febbraio 2025 e rappresenta il proseguimento di una precedente operazione conclusasi nel settembre 2025.
Nonostante il successo musicale e milioni di visualizzazioni online, la posizione giudiziaria di Baby Gang resta critica. Le accuse comprendono anche vessazioni fisiche e psicologiche verso la convivente, culminate in un’aggressione con frattura del setto nasale. Gli investigatori hanno sottolineato la totale noncuranza del trapper verso le misure restrittive, evidenziando come abbia continuato a frequentare ambienti criminali.
Il caso mette in luce il contrasto tra la popolarità del cantante e la gravità delle accuse pendenti, confermando la persistenza di condotte illecite nonostante precedenti interventi giudiziari.
Il nuovo arresto di Baby Gang rafforza le misure cautelari nei confronti di un gruppo accusato di gravi reati, tra cui detenzione di armi, rapina e maltrattamenti. Le indagini dei Carabinieri di Lecco confermano la continuità delle condotte illecite e l’attività criminale organizzata all’interno dell’entourage del trapper, mentre la posizione legale di Mouhib Zaccaria resta estremamente complessa. (La redazione)
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