I Butter Funk Family non sono una band ma un manifesto funk guidato da Printz Board. Il nuovo EP Facts è groove militante, sudore e fiati caldi, in uscita anche in vinile. A febbraio 2026 tour europeo con 5 date in Italia tra Roma, Bologna, Milano e Savona.
Butter Funk Family (press photo)
I Butter Funk Family non sono una band, sono un’uscita di sicurezza nel palazzo in fiamme del pop contemporaneo. Alla guida c’è il produttore Printz Board, due Grammy in tasca e una carriera passata a sabotare il mainstream dall’interno: Black Eyed Peas, Katy Perry, Mark Ronson, CeeLo Green, Fergie, John Legend e mezzo Olimpo della musica globale. Uno che potrebbe vivere di rendita e invece sceglie il collettivo, il funk come linguaggio primario e l’idea sovversiva che il groove, se fatto bene, sia ancora una cosa pericolosa.
Il nuovo EP Facts dei Butter Funk Family è quel tipo di disco che ti guarda storto se provi ad ascoltarlo seduto. E infatti l’invito è di ascoltarlo ballando, in una delle 5 date in Italia di un tour europeo della durata un mese a Febbraio, con tappe a Roma (6/2, Alcazar), Bologna (7/2, Sghetto), Milano (8/2 al Biko e di nuovo l’1/3 al Nidaba) e Savona (14/2, Raindogs). Assieme al collettivo anche Alana Hil, voce soul nuova ma già centrale, che aggiunge carne emotiva a uno show costruito su anni di tour e litri di funk condiviso.
I brani del EP scorrono come un manifesto danzabile: Kootsy Mootsy ti aggancia ai fianchi con un sorriso storto, tra umidità da bayou e groove che sanno di strada più che di cartolina. Love Power predica bene e balla meglio, mentre Pussy Pit sfodera un immaginario cinematografico che sembra Shaft diretto da Spike Lee sotto acido. Facts, la title track, è un promemoria poco gentile: la resilienza non è un hashtag, è una questione di ritmo e schiena dritta. Il tutto suona caldo, con fiati che mordono e una band che sa esattamente da dove viene e perché è ancora qui.
Facts esce in vinile – perché ovviamente sì – e in doppio CD con l’EP precedente Downtown, come a dire che la memoria conta quanto il presente. I Butter Funk Family non promettono di salvare il mondo, ma di farlo ballare mentre va a fuoco, che è una posizione onesta e pure elegante. Fatti, non parole: se diffidate delle band che non sudano, segnatevi le date e fatevi trovare sotto al palco. (Adaja Inira)
Venerdì 6 Febbraio 2026 – Alcazar – Roma
Sabato 7 Febbraio 2026 – Sghetto – Bologna
Domenica 8 Febbraio 2026 – Biko – Milano
Sabato 14 Febbraio 2026 – Raindogs – Savona
Domenica 1 Marzo 2026 – Nidaba – Milano
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